Donne contro il Femminicidio #53: le parole che cambiano il mondo con Grazia Di Michele

Donne contro il Femminicidio #53: le parole che cambiano il mondo con Grazia Di Michele

Gen 23, 2019

Le parole cambiano il mondo. Attraversano spazio e tempo, sedimentandosi e divenendo cemento sterile o campo arato e fertile.

Femminicidio

Per dare loro il massimo della potenza espressiva e comunicativa, ho scelto di contattare, per una serie di interviste, varie Donne che si sono distinte nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere e nella promozione della parità fra i sessi.

Ho chiesto loro, semplicemente, di commentare poche parole, che qui seguono, nel modo in cui, liberamente, ritenevano opportuno farlo. Non sono intervenuta chiedendo ulteriori specificazioni né offrendo un canovaccio.

Alcune hanno scritto molto, raccontando e raccontandosi; altre sono state sintetiche e precise; altre hanno cavalcato la pagina con piglio narrativo, creando un discorso senza soluzione di continuità.

Non tutte hanno espresso opinioni univoche, contribuendo, così, in modo personale alla “ricerca sul campo”, ma tutti si sono dimostrati concordi nell’esigenza di un’educazione sentimentale e di una presa di coscienza in merito a un fenomeno orribile contro le donne, che necessita di un impegno collettivo.

Oggi è il turno, per Donne contro il Femminicidio, di Grazia Di Michele, cantautrice italiana che ha sempre privilegiato il filone “al femminile”, partecipando più volte al Festival di Sanremo. Si è dedicata ad attività di impegno sociale, rivolte specialmente ai bambini e ai disabili, ha insegnato canto e ha debuttato come attrice protagonista.

La gente che parla, il brano che anticipa l’uscita del nuovo album di Grazia Di Michele, prevista per la prossima primavera, è la storia vera di una donna vittima di violenza fisica e psicologica, da cui è stato realizzato un videoclip ad opera di Gabriele Lazzaro.

 

Femmina

Al di là dei puri e semplici “dati anatomici”, direi che la femmina è una persona nella quale i tratti distintivi di genere, quelli legati ad una peculiare fisicità, emergono con evidenza. All’idea di femmina, infatti, si associa un’idea di sessualità, e questo emerge anche nel linguaggio comune: una persona ormai vecchia viene definita una “donna anziana”… nessuno la chiamerebbe una “femmina anziana” proprio perché in lei la componente della femminilità si va inevitabilmente attenuando.

 

Femminicidio

Grazia Di Michele

Il femminicidio non è, in senso stretto, l’omicidio di una persona di sesso femminile. È l’uccisione di una donna in un contesto di sopraffazione maschile. Se un uomo uccide una donna per un atto terroristico, per un interesse economico o per una rappresaglia politica o mafiosa questo non può essere definito femminicidio. Ma se la uccide per gelosia, o per qualsiasi ragione legata all’esercizio di una supremazia maschile nel rapporto uomo-donna, allora si deve parlare di vero e proprio femminicidio.

 

Femminismo

Il femminismo è una componente molto importante della storia politica delle donne. Indipendentemente dalla connotazione ideologica che ha avuto in particolari momenti – penso ad esempio al periodo tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ’70 – il femminismo rappresenta il modo più radicale di esprimere le istanze delle donne. Istanze che possono essere molte e diverse a seconda delle circostanze: in certi contesti puntano all’uguaglianza fra i generi, in altri invece valorizzano le differenze, rivendicano quello che viene definito lo “specifico femminile”.

 

Educazione sentimentale

Il comportamento umano si basa in parte sulla razionalità in parte sulle emozioni. Disciplinare questi aspetti significa, forse, combinarli in modo che la razionalità non sia “fredda” e che, nello stesso tempo, le emozioni possano essere comprese e interpretate. Tutto questo è già difficile per una persona singola, e lo è assai di più nelle relazioni sentimentali, dove i pensieri e le emozioni si alimentano in modo spesso esasperato e malsano. Una “educazione sentimentale” dovrebbe servire a gestire meglio questa complessità. È una sfida difficile ma necessaria.

 

Written by Emma Fenu

 

 

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Rubrica Donne contro il Femminicidio

Rubrica Uomini contro il Femminicidio

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