Selfie & Told: la band Le Formiche racconta il singolo “Tanto così”

Selfie & Told: la band Le Formiche racconta il singolo “Tanto così”

Dic 2, 2018

“Mi chiedi più attenzioni mi chiedi più ragioni/ Per restare ancora insieme in questa città/ Io che non seguo il calcio Io che non guardo la tv/ Soffro d’ansia e nella testa ho i calci di rigore/ E poi mi chiedi cosa sei tu per me/ Tu sei tanto così, tu sei tanto così/ Nà nà nànnà// […]” ‒ “Tanto così”

Le Formiche

Le Formiche nascono a Palermo nel 2010.

Nel 2012 il loro esordio con il video “Le Bombe” in high rotation su MTV NG, singolo che anticiperà l’uscita del primo album “Figli di Nessuno”

Nel 2014 pubblicano per 800A Records il loro primo album “Figli di Nessuno” realizzato fra Palermo e Richmond con la collaborazione di JD Foster dei Brooklyn Recording Studios, celebre per aver prodotto grandi nomi come Calexico e Marc Ribot.

Disco d’esordio che racconta le storie di molti dei personaggi dei quartieri dove Giuseppe la Formica nasce e cresce.

Di lì a poco prenderanno parte a numerosi festival italiani e suonano per tanti club, periodo che li vede impegnati per due anni.

Tra i vari live riescono anche ad organizzare un mini Tour nelle carceri siciliane dal titolo “Storie da Prigione”.

Nell’ottobre del 2018 segnano un nuovo capitolo con il singolo “Tanto Cosi” che anticipa il loro secondo album.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

L.F.: Parlateci un po’ di voi… Chi siete e da dove venite.

Le Formiche: Siamo Giuseppe la Formica, il sottoscritto nonché voce della band, Valerio Mina chitarrista e Davide Terranova batterista e ufficialmente il nostro attuale produttore artistico (sotto osservazione e collaborazione alla di Ale Bavo) che ci ha seguiti nella fase di scrittura e arrangiamento di molti brani che saranno presenti nel disco. Veniamo dai quartieri di Palermo dove è sempre festa. Cresci per strada, con le ginocchia sbucciate di un lottatore di muay thai e le prime parole che impari non sono di certo mamma e papà ma “suca”. Se non avete sentito parlare di noi è perché siete stati distratti. Abbiamo già pubblicato un disco “Figli di Nessuno” e fatto un sacco di cose fighe in giro.

 

L.F.: Perché vi chiamate Le Formiche?

Le Formiche: Domanda noiosa ma di rito. Il nome Le Formiche nasce un po’ per caso un po’ per fortuna quasi 10 anni fa. In quel periodo ascoltavamo molte band della scena beat anni 60 italiana – i Corvi, i Dik Dik, Equipe 84, le Orme ecc ‒ quindi siamo stati naturalmente attratti da quell’immaginario li. Suonavamo ispirandoci a loro, alle loro sonorità. Da lì nacque il nome. Poi le cose si sono evolute, i nostri ascolti sono cambiati e con esse anche le prospettive musicali della band stessa, fino ad arrivare ad oggi.

 

L.F.: Ormai ci sono sempre meno band e sempre più artisti singoli. Perché secondo voi?

Tanto così – Le Formiche

Le Formiche: Tenere unita una band è roba per pochi e soprattutto da pazzi. Di questo ne siamo orgogliosi. Ci si può stancare facilmente, la convivenza è dura anche in questo settore. Poi se non arrivano risultati immediati è facile pensare che sia meglio lasciar perdere. La nostra forza è stata la convinzione o probabilmente l’illusione che se credi fermamente in qualcosa e quel qualcosa lo affronti con tutto l’impegno possibile e la costanza, migliorandoti, studiando, confrontandoti con chi lo fa meglio di te, prima o poi qualcosa succederà. Il nostro consigliere ufficiale, lo zio Giacomino ovvero mio padre, dice sempre: chi semina raccoglie. Semplice ma vero.

 

L.F.: La vostra è una formula decisamente cantautorale ma con sonorità itpop. In un periodo così fertile per questo genere/corrente, la vostra è una scelta mirata?

Le Formiche: Itpop, Indie o etichette del genere sono sempre esistite e ne nascono di nuove ad ogni generazione musicale. Noi scriviamo canzoni da sempre e da sempre in italiano. Lavoriamo e curiamo sempre la scrittura per far sì che ci sia sempre un ritornello, un momento in cui riassumi tutto il significato della canzone in maniera sintetica. Sarebbe bellissimo scrivere canzoni di soli ritornelli come “Albachiara” di Vasco. Poi che sia un periodo fertile poco cambia. Abbiamo sempre fatto pop… nel primo disco in maniera più acerba ma mai per scelta. Non ci siamo mai sforzati di apparire diversamente da quello che siamo. Il suono contemporaneo è dettato dal fatto che a produrre questo disco ci abbiamo pensato noi stessi. Davide, come anticipavo all’inizio dell’intervista, si è fatto carico di indossare i panni del produttore artistico, prendendo talvolta decisioni radicali e non sempre facili. È anche il più giovane della band quindi il sound moderno è spesso frutto di una decisione dettata dai suoi attuali ascolti. Il tutto avviene chiaramente ponderando e miscelando l’apporto creativo di ciascuno di noi. Ognuno di noi ha una personalità molto forte e Davide in questo ha saputo mediare in maniera eccellente.

 

L.F.: Il brano racconta della difficoltà di saper dimostrare i propri sentimenti al proprio lui/lei, fenomeno molto presente nelle generazioni attuali. Perché secondo voi?

Le Formiche: Si sta troppo su istagram e poco fra le cosce di chi si ama… ride ahahah… La verità sta nel mezzo quindi la risposta è un boh. Tanto Così parla della mia personale esperienza di crisi sentimentale: ci ho sbattuto contro, mi sono scottato, ho visto negli occhi della mia donna tutte quelle cose che mi hanno portato a riflettere e in fine a scrivere questa canzone per far sì che questi istanti di difficoltà potessero mai più ripetersi. Sinceramente non saprei darti una formula risolutiva anche perché siamo tutti diversi e ognuno con un mare di cazzi per la testa. Il mio consiglio è di imparare ad apprezzare ogni istante, ogni sforzo ma soprattutto di imparare ad ascoltare il proprio compagno/compagna.

 

L.F.: Posso farvi un complimento? Avete veramente dei bei baffi!

Le Formiche: Grazie cara! Sei gentilisss… Ce ne prendiamo davvero molta cura. In fondo siamo proprio dei bravi ragazzi.

 

L.F.: Dunque state preparando un nuovo Album? Quando ce lo farete ascoltare?

Le Formiche

Le Formiche: Esattamente! Stiamo preparando un nuovo album. Posso solo anticiparti che non manca molto all’uscita. Per tutte le news e gli aggiornamenti vi invitiamo a rimanere in contatto con noi attraverso i social ufficiali della band come Instagram e Facebook e sui nostri account personali! Trovate il nostro nuovo singolo su Spotify e su YouTube il video ufficiale curato da Duilio Scalici de I Giocattoli. Inoltre in questo brano c’è l’intervento di Ernest di (I Giocattoli) e Vincent Hank di (The heron temple).

 

L.F.: State ottenendo un buon riscontro dopo l’uscita del singolo lo si vede dai vostri social. Cosa volete dire al vostro pubblico?

Le Formiche: Grazie infinite!

 

“[…] E cambiano le facce cambiano gli amici/ Parole e ghiaccio sciolte in un bicchiere/ Io che non seguo il calcio/ Io che non guardo neanche te/ Tu che ti perdi tra le rughe del mio viso/ E poi mi chiedi cosa sei tu per me/ Tu sei tanto così, così, così, così/ Tu sei tanto così, così, così, così// […]” ‒ “Tanto così”

 

Written by Le Formiche

 

 

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