Intervista di Emma Fenu ad Anna Ferriero, una giovane poetessa che guarda al futuro con saggezza

Intervista di Emma Fenu ad Anna Ferriero, una giovane poetessa che guarda al futuro con saggezza

Nov 28, 2018

Nel faro della notte/ la luce che mai muore/ Nello sguardo dell’Amore/ si cela un batticuore/ Nel profondo d’un pensiero/ il più puro desiderio.– “La notte” – Anna Ferriero

Anna Ferriero

Anna Ferriero, è una giovane poetessa nata a Pollena Trocchia (NA), vive da anni a Torre del Greco (NA). Appassionata di letteratura, storia, musica e danza, ha pubblicato varie raccolte poetiche e ha partecipato a numerose antologie con opere in prosa e poesia, conseguendo premi, segnalazioni e riconoscimenti.

È stata nominata “socio poeta simpatizzante” per il premio nazionale Histonium, giunto alla XXXIII edizione.

Nonostante i suoi soli ventiquattro anni, Anna rivela, nei suoi versi, un animo poetico inteso e vibrante, una particolare sensibilità verso le domande ancestrali sul senso della vita e una tensione verso l’assoluto.

È oggi nostra ospite per Oubliette Magazine per raccontarci il suo vissuto e il suo futuro da costruire.

 

E.F.: Cosa è per te la spiritualità?

Anna Ferriero: È difficile spiegare a parole. È un concetto talmente astratto, quanto vasto e concreto da dover essere vissuto per comprendere la forte energia che penetra nella psiche. Ma, se lo dovessi descrivere, rendendo comprensibile questa parola, direi che la Spiritualità è un flusso magico costituito da energia impalpabile esistente al confine dell’orizzonte. È materia invisibile raggiungibile, secondo me, attraverso un percorso ben preciso: o dopo aver vissuto esperienze estremamente forti (la perdita di un familiare caro, il vivere lontano dalla casa paterna in zone sconosciute); o dopo un periodo più o meno lungo di meditazione, yoga o, come nel mio caso, seminari di Reiki.

 

E.F.: La poesia è un modo per andare oltre il confine del contigente?

Anna Ferriero: Certo! Anche se io non credo nel caso ma nel destino. Ogni nostro percorso, che ci piaccia o meno, è già segnato nella nostra anima. Penso che la poesia riesca a formare nel profondo l’anima di colui che la pratica senza però modificarne i tratti iniziali, che sono quelli che ci caratterizzano sin dalla nascita. La poesia rende consapevoli. Io, ad esempio, ho capito quali realmente sono miei limiti, i miei difetti, i miei punti deboli e, grazie proprio alla poesia, sto cercando (in parte l’ho già fatto) di trasformarli in un bene per me stessa ed una risorsa per gli altri.

 

E.F.: La memoria del passato è promessa di futuro, se la si interpreta nel giusto modo?

Anna Ferriero: Se rifiuti il passato, non potrai mai accettarti come persona oggi e mai potrai accettare ciò che sarai domani”: questo ci insegnano i monaci tibetani. Quindi sì. Io credo che tutto ciò che è accaduto nel passato, sia di bello che di brutto, non si può e non si deve cancellare perché anche il più grave errore ha contributo a renderci le persone che oggi siamo. Il passato guida il presente. Io associo questo ragionamento all’anziano che nasce prima del giovane: se egli non fosse esistito, sarebbe mai nata una nuova vita?

 

E.F.: Quali sono i tuoi progetti futuri?

Anna Ferriero

Anna Ferriero: Attualmente sto cercando di dedicarmi al conseguimento della laurea. Almeno ci provo! Vorrei, avendo comunque intrapreso un percorso artistico, poter continuare questa passione trasformandola in un vero e proprio lavoro. Attualmente non so di preciso se slittare sul campo della narrativa o dedicarmi esclusivamente alla cultura poetica. Mi piacerebbe, magari, andare a vivere all’estero e, più che romanzi, vorrei scrivere dei diari di viaggio. Questa sarebbe una bella innovazione nel mio “corredo” culturale!

 

E.F.: Salutaci con una poesia.

Anna Ferriero: “Nel cuore del Nepal/ il messaggio hai lasciato/ di un uomo comune/ il tuo grande destino/ il tuo duro cammino./ In ricchezza e danaro/ la tua vita hai vissuto/ donne e bellezza/ il tuo cuore han rapito./ Per il bene d’un figlio/ una villa ti fece/ tuo padre infelice/ una moglie ti diede./ Una sera d’un tratto/ il tuo saldo verdetto/ è iniziata l’ascesa/ di mudra e di gemme./ Siddharta il tuo nome/ hai donato il tuo cuore/ per il grande coraggio/ ti sei risvegliato. Siddartha

 

Written by Emma Fenu

 

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