Selfie & Told: la cantautrice Marian Trapassi racconta l’album “Futuro”

Selfie & Told: la cantautrice Marian Trapassi racconta l’album “Futuro”

Nov 11, 2018

“Facciamo un gioco, facciamo finta, immagina il futuro e./ Strade di vetro e case di carta, e ali per spostarsi// Né padri, né madri, né figli. Tutti fratelli uguali e diversi/ Né odio, né fame, né Dio, e uomo e donna che importanza ha// […]” ‒ “Futuro”

Marian Trapassi – Foto di Ray Tarantino

Marian Trapassi, cantautrice, palermitana, ha sempre pensato che avrebbe voluto scrivere canzoni e così senza nessun piano b, ha fatto la valigia e la scelta di vivere di musica.

Diplomata all’Accademia di Belle Arti, Marian concepisce le canzoni come delle visionarie ipotesi in cui raccontare di sé e della vita.

Dal 2002 ad oggi ha pubblicato quattro album, Sogno Verde 2002, L’omonimo Marian Trapassi 2004, Vi chiamerò per nome del 2008, Bellavita e altri viaggi del 2014.

In tutti questi lavori le suggestioni musicali si sono evolute e trasformate passando dal pop rock al teatro canzone evocando atmosfere a volte jazz, blues e del migliore cantautorato europeo.

Premio Ciampi nel 2004 e con una candidatura al premio Tenco nel 2014, Marian si appresta a far uscire il suo quinto album pensando ancora al Futuro con semplicità e voglia di raccontare. Prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva discografica.

L’album ha un sound preciso e raffinato e musicalmente potrebbe riassumere tutto il percorso di Marian.

Strizzando l’occhio al cantautorato francese e a tutta la musica che ci si porta dentro, ne risulta un disco ricco ma essenziale, che anche grazie alle sapienti mani del produttore Paolo Iafelice, da spazio al contenuto e alla scrittura in modo puro.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

M.T.: Perché si scrivono le canzoni?

Futuro – Marian Trapassi

Marian Trapassi: Per necessità, non vedo altro motivo, può esserci anche divertimento, e di sicuro c’è, quando si maneggiano le parole e la musica è come forgiare una materia viva, ma in fondo è solo l’urgenza di esprimersi che muove tutto ciò. Il desiderio autentico e sincero dell’atto creativo, veder nascere qualcosa dal nulla, che nulla è, perché la musica è suono, impalpabile, ma potente. Le canzoni possono anche cambiarci la vita. Tutti hanno le canzoni del cuore e tali dovrebbero restare per sempre.

 

M.T.: Cosa ne pensi della musica di oggi:

Marian Trapassi: La musica rimane l’arte più immediata di tutte, da cui non possiamo proteggerci, nel senso che a volte dobbiamo subirla. Penso che la musica, essendo dappertutto, sta perdendo la sua sacralità e diventa un prodotto di cui nessuno riconosce più il valore, un sottofondo per tutti, musica senza volti e personalità.  Dovremmo riappropriarci della “scelta”, questo farebbe sì che la ricerca della musica che ci piace ci renda dei consumatori più attenti e raffinati. Accetteremmo meno passivamente tutto quello che ci costringono a sentire, anche questa è una sottile violenza.

 

M.T.: Cosa ti aspetti dal futuro, e dal nuovo album?

Marian Trapassi: Futuro” è il brano che è stato scelto per anticipare il nuovo album, è una canzone che parla chiaro, sia musicalmente che nel contenuto. Siamo stati ossessionati e preoccupati del futuro fino a poco tempo fa, adesso invece se ne riesce a parlare con leggerezza e speranza. Il mio futuro lo vedo pieno di musica e di concerti, che poi è la cosa che mi emoziona di più, dopo scrivere, amo condividere la mia musica con gli altri.

 

M.T.: Con chi ti piacerebbe collaborare?

Marian Trapassi – Foto di Ray Tarantino

Marian Trapassi: Fra le collaborazioni impossibili, al primo posto ci sarebbero John Lennon e Lucio Dalla, invece fra quelle improbabili ci sarebbero Paul Mc Cartney e Joni Mitchell. Poi Annie Lennox, e Francesco De Gregori, mi rendo conto che ci vorrebbero molte congiunture astrali, ma resto fiduciosa. Insomma tutti cantautori come me, piuttosto, dei maestri per me! A parte gli scherzi collaborare con altri artisti mi piace e spesso mi unisco a progetti collettivi soprattutto con altre colleghe, non sembra, ma la musica è molto maschilista (ma questo è un discorso lungo) e unire le “voci” può darci più forza. Un altro tipo di collaborazione è la scrittura: mi piace scrivere canzoni per altri, e in parte già lo faccio. Il mestiere dell’autore mi affascina molto, riuscire a dare parole ai pensieri e alle emozioni di altri interpreti mi fa stare bene. Riuscire a toccare l’anima con una canzone è il mio obbiettivo personale, una canzone che quando l’ascolti ti fa dire: mi ha toccato il cuore. Spero un giorno di sentirmelo dire da qualcuno.

 

[…] Facciamo un gioco, facciamo finta, immagina il futuro e…/ Viaggi nel tempo e nello spazio, due chiacchiere nell’aldilà// Con John Lennon, Prince, David Bowie,/ Con Lucio Dalla e Leonard Cohen se vuoi// E non s’ invecchia e non si muore mai, si può comprare l’immortalità.// […]‒ “Futuro”

 

Written by Marian Trapassi

 

 

Info

Ascolta “Futuro” su SoundCloud

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Sito Marian Trapassi

 

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