Selfie & Told: il cantautore Daniele Chiarella racconta il singolo “Abissi”

Selfie & Told: il cantautore Daniele Chiarella racconta il singolo “Abissi”

Ott 28, 2018

“E anche questa notte è andata/ come un’altra serenata/ Che ci tiene lì incollati/ e non ci lascia respirare/ Solo un ultimo sospiro,/ la tua pelle delicata/ E la voglia di donarmi/ senza più nessun indugio/ Senza regole e incertezze// […]” ‒ “Abissi”

Daniele Chiarella

Abissi” è il primo singolo di Daniele Chiarella.

Fondatore della freak’n’roll band Fanali di Scorta, Daniele Chiarella è protagonista di numerosi eventi culturali; è anche attore e scrittore sempre alla ricerca di un percorso personale indipendente.

Sospeso tra neo esistenzialismo e urgenza comunicativa contemporanea.

Con questo nuovo progetto solista Daniele Chiarella rivela il suo lato più intimo ed emotivo, alla ricerca di una semplicità espressiva attraverso minimalità e intensità.

Il blogger Giorgio Olmoti dice di lui:L’artista Italo Francese, una sorta di Captain Beefheart della prima cintura torinese, una creatura mutante nata dall’accoppiamento forsennato di Muddy Waters con Rino Gaetano, ma che porta addosso segni di passati congiungimenti con Frank Zappa e Pupo e Mariele Ventre”.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

D.C.: Daniele quando hai iniziato a suonare?

Daniele Chiarella: Ho iniziato a 14 anni. Un giorno, arrivato a casa di mio cugino, mi comunicò che gli avevano fatto un regalo: una chitarra acustica! L’attimo dopo avevamo già deciso di mettere su un gruppo. Chiaramente, per il solo fatto di aver imparato l’accordo di Sol, doveva per forza essere lui il chitarrista… ma dopo un paio di prove ci rendemmo conto che mio cugino era più intonato: mi feci insegnare l’accordo di Sol e dopo vari tentativi di creare una bella canzone partorimmo “Er Merdone”. Insomma un inizio profetico…

 

D.C.: E poi?

Daniele Chiarella: … e poi pomeriggi passati in cameretta con la chitarra in mano e sale prove sudaticce per cercare di fare musica “dura”, ma a me venivano solo canzoni cantautorali. E alla fine ho capito che quella era la mia strada.

 

D.C.: Quindi un nuovo De Gregori o De André o…?

Daniele Chiarella: Non proprio… dopo quella esperienza mi unii ad un gruppo teatral-musicale già esistente in quel di Borgaro (paese dell’interland torinese in cui sono cresciuto) e scelsi le canzoni più goliardiche e giocose che avevo per fondare Daniele Chiarella e i Fanali di Scorta. In verità per convincerli a suonare con me mi presentai già con una data fissata in un locale che avrebbe dovuto essere inaugurato la settimana dopo il nostro show!

 

D.C.: Insomma ti piacciono i percorsi “lineari”…

Daniele Chiarella – Abissi

Daniele Chiarella: (ride) Beh mi sarebbero piaciuti, ma mi piace anche creare nuove strade.

 

D.C.: Daniele Chiarella e i Fanali di Scorta, poi solo Fanali di Scorta e adesso solo Daniele Chiarella…

Daniele Chiarella: Cerco di approfondire tutti gli elementi nella maniera più esaustiva possibile. Il prossimo progetto sarà quindi “E i”. (ride)

 

D.C.: A parte le battute, come mai questa esigenza di intraprendere un percorso solistico?

Daniele Chiarella: I Fanali di Scorta mi hanno dato delle soddisfazioni incredibili e ancora continuano ad evolvere e sono e saranno sempre parte di me (la mia parte più caciarona). Però con l’età e il vissuto (due figli e una separazione dolorosa) ho sentito l’esigenza di tirare fuori il mio lato più riflessivo ed emozionale senza vergognarmene.

 

D.C.: E quindi Abissi…

Daniele Chiarella: Esatto. Abissi è il mio primo singolo ufficiale nato dalla collaborazione con Divinazione, ma a dire il vero è già il quarto capitolo di questo percorso intrapreso un anno e mezzo fa. Le canzoni si trovano facilmente su YouTube o su tutti i web-store.

 

D.C.: Parlaci un po’ del significato di questa canzone, Abissi.

Daniele Chiarella: Abissi viene dal mio vissuto personale. Un periodo in cui, superati i momenti più bui, ho incontrato una persona che mi ha permesso di riaprirmi alle emozioni, una persona che non ha avuto paura di immergersi nei miei Abissi senza giudicare. Questa canzone è un dono per questa persona.

 

D.C.: Quindi una canzone d’amore?

Daniele Chiarella

Daniele Chiarella: Sì, una canzone d’amore ma anche di speranza, di rinascita. Spesso noi diamo agli Abissi un significato negativo, oscuro, proprio perché gli abissi sono bui; io invece li vedo come un’occasione di scoperta: accendere una luce in un Abisso può portarci a scoprire un mondo terribile o la più fantastica delle meraviglie… non sempre nel buio deve nascondersi l’uomo nero!

 

D.C.: Una riflessione intensa! E invece programmi futuri? Live?

Daniele Chiarella: Sicuramente procedere su questa strada senza abbandonare le altre (come quella con i Fanali di Scorta). Live sì, ci sto pensando, ma qualcosa di più multimediale (ad esempio proiezioni di video) per tenere a bada la mia carica casinista sul palco che non si sposa con questo progetto! Vi lascio con una frase che significa molto per me:Non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro” (Andrea Camilleri). Amare è non avere paura.

 

[…] Se potessi disegnare/ il tuo viso e i tuoi capelli/ Non sarei mai più capace/ di staccarmi dalla tela/ I tuoi seni, le tue anche/ E le mani tue mai dome/ Questa sete che ho di te/ placare non potrò/ Perché tendo unicamente// […]‒ “Abissi”

 

Written by Daniele Chiarella

 

 

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