“Un piccolo incidente a Buenos Aires” di Paolo Audino: testimonianza dell’amicizia e della solidarietà fra donne

“Un piccolo incidente a Buenos Aires” di Paolo Audino: testimonianza dell’amicizia e della solidarietà fra donne

Set 18, 2018

“La musica di sottofondo era latino americana. Sprofondata su un divano, Laura ascoltava distrattamente i soliti lamenti di Paola…”

Un piccolo incidente a Buenos Aires

È in contesti geografici diversi che si sviluppa la narrazione di Un piccolo incidente a Buenos Aires di Paolo Audino, edito nel 2018 dalla casa editrice Kimerik.

Diviso fra Roma e l’Argentina, nello specifico a Buenos Aires, lo scenario ambientale che fa da sfondo alle vicende narrate nel romanzo diventa anch’esso protagonista.

Paese ricco di contraddizioni, l’Argentina è filo conduttore delle vicissitudini in cui, in un gioco più grande di loro, si trovano coinvolti i personaggi che intervengono nella narrazione.

È la calda atmosfera latina, così tipica di quel territorio, e l’onnipresente tango, a sottolineare sapientemente lo stato d’animo dei protagonisti. Che sono numerosi, e fanno da tramite per dare vita a uno sviluppo ricco e interessante. Come interessanti sono le personalità dei personaggi femminili che popolano le descrizioni narrative.

“Feci il numero di telefono di casa e rispose lei. Le dissi semplicemente che ero tornata e che avrei voluto salire in casa. Ci abbracciammo forte, lei riuscì a piangere e io no…”

Ma, partiamo con ordine, in modo da proporre una visione d’insieme del libro che sia lucida e corrispondente, il più possibile, al messaggio custodito fra le pagine del romanzo.

Laura e Carolina sono amiche da sempre, ma eventi imponderabili ne hanno separato le esistenze per lunghi dieci anni. Quando si ritrovano, con l’intenzione e la voglia di riallacciare l’antica amicizia, è forse troppo tardi per ricucire lo strappo causato dalle circostanze che le hanno allontanate: il male del corpo sta per minare il fisico di Carolina.

Per loro, e per il legame che le ha unite fino a quel momento, sembra non esserci più nulla da fare. Prima però di andarsene, e allontanarsi dall’amica e dalla sua casa piena di mille ricordi giovanili, Carolina passa il testimone all’altra che, volente o nolente, si vede costretta a raccoglierlo. In quel luogo lontano e abitato dalle pampas sta una ragazzina che aspetta di essere amata, oltre che accudita.

Sentendosi investita di un importante incarico esistenziale, Laura decide di raggiungere l’Argentina con l’intenzione di rintracciare la piccola rimasta nel cuore di Carolina.

Lo scopo prioritario del viaggio è quello di ritrovare la ragazzina ma, nel contesto narrativo di Un piccolo incidente a Buenos Aires, il viaggio lo si può interpretare anche come simbolo di un bisogno: quello di evadere da se stessi per ritrovare poi il proprio sé, ed infine dedicarsi a una causa umanitaria di grande portata.

“Laura era estasiata. Tutto intorno il caos non era cessato: si sentivano scatti di macchine fotografiche, si vedevano lampi di flash. Marco si chiese per quale strano motivo ci fosse sempre qualcuno che faceva le foto con il flash in pieno giorno…”

Laura non sa però che quel viaggio darà una svolta alla sua esistenza. Innanzitutto, grazie a un incontro d’amore, quello con Marco, altra figura importante che popola la narrazione. Purtroppo, il seguito degli eventi non sarà proficuo per i due, che dovranno affrontare situazioni d’emergenza che li allontaneranno dal loro scopo prioritario, ovvero rintracciare Samay, la bimba a cui Carolina ha fatto molte promesse.

Paolo Audino

Altra figura che dà un contributo, purtroppo negativo, allo sviluppo narrativo, è Jorge. Individuo non proprio raccomandabile, appena uscito dal carcere fa fatica a ritrovare la retta via e a inserirsi in una vita normale: gli amici non gli sono di grande aiuto e tutto gli pare oscuro, tanto da indurlo a compiere un gesto estremo.

“La mattina dopo, finalmente nel suo letto, Jorge pensò che doveva agire subito. Passò dalla banca dove prelevò cinquemila pesos. Doveva restituire i soldi a sua madre e doveva poter vivere dignitosamente fino a quando non avrebbe trovato un nuovo lavoro…”

Anche Paola è personaggio-focus della narrazione. Anch’essa amica da sempre di Laura, con cui ha condiviso chiacchiere sincere e serate affollate da qualche bicchiere di troppo.

Prima della sua partenza per Buenos Aires, Laura fa partecipe Paola dell’incarico che si è assunta dopo essere entrata in contatto con Carolina, e che sente come un obbligo da portare a termine, ovvero il ritrovamento della piccola Samay.

Paola è personaggio-focus del romanzo perché a lei toccherà rispettare la promessa fatta da Laura a Carolina, promessa che Paola porterà fino in fondo con un finale del romanzo del tutto inaspettato.

“Non avevano più di vent’anni. Si guardarono negli occhi per un momento, fermi uno di fronte all’altro. In modo appena asimmetrico. Lui la avvolse con il braccio destro e posò la mano sulla schiena di lei all’altezza della scapola, molto delicatamente…”

Racconto di sentimenti profondi, Un piccolo incidente a Buenos Aires, lo si può anche intendere come testimonianza dell’amicizia e della solidarietà che si stabilisce fra donne, manifestata da un sincero legame che spesso viene sancito fino a guidarne le loro esistenze.

Disseminato di colpi di scena che coinvolgono il lettore in una narrazione attenta e gradevole, a essere preponderante del racconto è anche l’abile caratterizzazione dei personaggi, tutti, raccontati con le loro fragilità e le loro debolezze, dietro cui però si nasconde una profonda umanità.

Scritto con mano lieve e un registro davvero scorrevole Un piccolo incidente a Buenos Aires è romanzo che invita a essere letto tutto d’un fiato, coinvolgendo il lettore nelle avventurose vicende di cui i personaggi sono protagonisti.

“Paola e David non videro l’insegna del palazzo, probabilmente non videro neppure il palazzo. Videro invece poco dopo la Chiesa di San Teodoro, e capirono che l’albergo era vicino. Si chiusero la porta della stanza alle spalle, si gettarono sul letto vestiti e di nuovo la passione si trasformò in dolcezza…”  

 

Written by Carolina Colombi

 

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