“Conversazioni nel parco – La letteratura è di scena”: la seconda edizione si apre l’8 agosto a Levico Terme

“Conversazioni nel parco – La letteratura è di scena”: la seconda edizione si apre l’8 agosto a Levico Terme

Lug 27, 2018

L’Associazione culturale Felici Molti in collaborazione con il Grand Hotel Imperial di Levico Terme (TN) organizza e presenta nel mese di agosto la seconda edizione di Conversazioni nel parco – La letteratura è di scena.

Conversazioni nel parco – La letteratura è di scena

Nata come una rassegna letteraria con l’obiettivo di proporre le storie più originali nel panorama letterario contemporaneo facendole vivere attraverso gli adattamenti scenici degli autori stessi o di altri interpreti nella splendida cornice del Parco Asburgico di Levico Terme, quest’anno diventa un Festival di teatro, musica e letteratura con Maurizio Donadoni, Francesca Della Monica, Laura Piazza, Maurizio Fanin, Irene Gianeselli, Giuseppe Calvino, Federica Fracassi.

Il Festival si apre l’8 agosto 2018 con “JabberJoyce – divertimento a due voci” da Finnegans Wake di James Joyce e Alice through the looking glass di Lewis Carroll con Maurizio Donadoni (voce recitante) e Francesca Della Monica (voce cantante). Finnegans Wake di James Joyce, monumento alla letteratura, fatto di letteratura che va oltre la letteratura è un mondo, o meglio, un parolmondo.

Un universo verbale e extraverbale che offre alle voci infinite maschere e occasioni di giocare sul serio e rendere possibile l’impossibile, riconoscibile l’irriconoscibile, dicibile l’indicibile.

Dal primo capitolo Maurizio Donadoni ha selezionato brani in cui l’autore espone i temi principali del libro e presenta alcuni personaggi chiave: il muratore Tim Finnegan che, ubriaco, cade da un muro in costruzione, muore, e resuscita, durante la veglia funebre non appena benedetto con alcune gocce di whisky; il gigante Finn mac Cool, il cui corpo addormentato costituisce il profilo della città di Dublino; un indigeno irlandese che dialoga come può con un invasore sassone; H.C.E, taverniere di Chapelizod, eroe non eroe dell’opera, accusato di molestie sessuali nel Phoenix Park ai danni di due cameriere (e forse anche di un fuciliere gallese).

Entrano a far parte del complesso puzzle di topoi della tradizione musicale irlandese Humpty Dumpty, elaborata dallo stesso scrittore in perfetto stile Finneganese. “There’s a lot of fun at Finnegan’s Wake” da qui il rimando all’altro giocoliere di parole, Lewis Carroll e alla sua mirabolante opera, Alice through the looking glass.

La seconda giornata, il 9 agosto, è dedicata a “La Notte di Dino Campana – Concerto di poesia dai Canti Orfici” con Laura Piazza che sceglie di dedicare al più grande lirico del Novecento un concerto di poesia per voce che celebri la multiforme prospettiva estetica dispiegata dal grande poeta toscano, autore di un unico libro, quel libro, i Canti Orfici, che doveva essere la giustificazione della sua vita.

Con Campana, prendendo a prestito una felice osservazione del critico Emilio Cecchi, «si sentiva la poesia come se fosse una scossa elettrica, un alto esplosivo».

Il reading, di là dai numerosi motivi di fascinazione legati alla vicenda terrena del poeta folle, del manoscritto perduto, dell’amore senza riserve vissuto insieme a Sibilla Aleramo, punta soprattutto sull’eccezionalità della sua proposta poetica, della “regina barbara sotto il peso di tutto il sogno umano”.

Il 10 agosto sarà protagonista del recital “Estate – Versi di Trakl”, Maurizio Fanin che a proposito del conturbante poeta austriaco dice “L’impossibilità del vivere, di affrontare dolore e perdita, di riprendersi dall’orrore della guerra, guardare al mondo come se fosse già un’ombra, uno spirito smarrito… Ma è poesia quindi non andiamo oltre. Facciamo nostro Ludwig Wittgenstein: «Non le capisco [le poesie di Trakl]. Ma il loro tono mi rende felice»”.

Maurizio Fanin – Irene Gianeselli

Maurizio Fanin sarà protagonista con Irene Gianeselli l’11 agosto di “Dream(e)scape – Shakespeare” con le musiche originali di Giuseppe Calvino, traduzione e drammaturgia di Irene Gianeselli, un reading dedicato a Shakespeare e agli altri poeti: parole che si intrecciano, fiati che si moltiplicano nella letteratura inglese e germanica, iberica e francese, versi così materici da essere simili a luoghi da scoprire, luoghi-altrove in cui rifugiarsi, proprio come in un paesaggio tutto da scoprire.

Il Festival si chiude il 12 agosto con il reading di Federica FracassiErnest Verner, L’uomo che cadde dalla cattedrale” (drammaturgia di Irene Gianeselli). L’attrice presta voce e corpo al pittore Ernest Verner, artista corrosivo dal destino controverso, anima errante sempre pronta ad inciampare in se stessa e negli altri, uomo in cerca di risposte e proprio per questo figura tesa verso l’in-finito.

A proposito di Verner la Fracassi spiegaHo voglia di leggere questo testo di Irene Gianeselli ad alta voce. Ho molta voglia di essere mille donne in generale e un uomo in particolare. Di calarmi nei suoi panni, nei suoi pantaloni. Mi piacciono del testo i salti improvvisi, le domande, le voci che irrompono inaspettate, i punti di vista, i punti di vita. Di una vita, quella dell’artista Verner, che non conoscevo e non conosco, ma che mi sta piacendo osservare. Da un angolo. Con la stessa libertà che mi sembra l’abbia tessuta questa vita. E una dose generosa di malinconia che filtra il mondo e il suo stupore”.

Tutti gli eventi sono previsti per le 18.30 presso l’Anfiteatro del Grand Hotel Imperial di Levico Terme o presso Villa Sissi in caso di maltempo.

L’ingresso è gratuito.

 

Credits

Photo Maurizio Fanin by Angelo Salvin

 

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