Selfie & Told: il duo Nails and Castles racconta il singolo “Uncovered Lies”

Selfie & Told: il duo Nails and Castles racconta il singolo “Uncovered Lies”

Giu 28, 2018

“You can understand it Cause you are clever/ You could raise your hand But you will wait forever/ And all the things you like Take them now or never Because all your million thousand lies Will break down your heaven//[…]” “Uncovered Lies”

Nails and Castles

Nails and Castles nasce da un’idea di Marco Chiodi e Stefano Castelli.

Nel 2014 i due, reduci da anni di militanza in diverse formazioni del panorama indie milanese, decidono di lavorare assieme su alcuni brani e nel 2015 compongono il loro primo, omonimo, lavoro.

Il disco, pubblicato nel marzo del 2016, è completamente autoprodotto, composto, arrangiato, registrato e mixato nel loro studio casalingo milanese.

In questo primo lavoro inizia la loro ricerca di un suono che trova le sue radici nella new wave, nel post punk e nel synth pop.

Infatti la costruzione dei brani è fortemente ispirata alle sonorità dei primi anni ‘80, che sono richiamate dalla struttura armonica dei brani stessi, ma che vengono sviluppate con un set strumentale atipico.

Ed eccovi la loro Selfie & Told!

 

N.A.C.: Ha un significato particolare il logo che compare nel vostro video e sulle vostre giacche?

Nails and Castles: Il logo esiste più o meno da quando esiste la band, ma non abbiamo mai pensato di utilizzarlo finché non ci siamo trovati di fronte alla necessità di dover pensare a un outfit per le nostre performance live. Un nostro carissimo amico e bravissimo grafico, Alberto Antoniazzi, aveva lavorato a delle proposte per la cover del nostro EP autoprodotto ed il logo era una di quelle. Una volta messo sulla giacca ci è piaciuto talmente tanto che lo abbiamo usato anche in apertura e chiusura del video del nostro nuovo singolo. Non ha un significato particolare, ma con un po’ di immaginazione si possono vedere le forme in pianta di un castello.

 

N.A.C.: Quindi il logo vuole riprendere il vostro nome?

Uncovered Lies

Nails and Castles: Assolutamente sì.

 

N.A.C.: Quali sono i prossimi passi del vostro progetto?

Nails and Castles: Dopo l’uscita del nostro EP nel 2016, ci siamo concentrati sul creare una band per riuscire a portare live le nostre canzoni. Parallelamente abbiamo scritto il nostro nuovo disco, che è stato registrato e mixato al T.U.P. studio di Brescia con Lorenzo Caperchi e Alessandro Paderno. Abbiamo quindi realizzato il video del primo singolo dell’album (che potete vedere qui sotto) e stiamo perfezionando le modalità di uscita del disco che prevediamo per il terzo trimestre del 2018. 

 

N.A.C.: Il disco non è ancora uscito ma state suonando un po’ in giro, come mai?

Nails and Castles: Ci è piaciuto molto lavorare in studio, e il prodotto finale ci sembra un passo in avanti rispetto al lavoro fatto autonomamente in casa; entrambi siamo cresciuti con la scena live, quindi il contatto con il palco è per noi un richiamo molto forte. Ci è stato chiesto, di aprire alcuni artisti secondo noi molto interessanti (Porches, Christaux, Nation of Language…) e non abbiamo saputo dire di no!

 

N.A.C.: Il vostro sound è poco assimilabile al nuovo fenomeno it-pop, pensate sia un problema per la promozione del vostro lavoro?

Nails and Castles: Pur essendo italianissimi la nostra musica ha radici culturali ben lontane dalla musica italiana, o almeno da quella musica italiana che è alla base del nuovo fenomeno culturale chiamato it-pop. In questo progetto le nostre influenze spaziano dal post punk dei primi anni ottanta al synth-pop che ha fortemente caratterizzato tutta quella decade. È un bene che tanti musicisti italiani ricerchino la loro identità artistica in prodotti prettamente nostrani, ma noi, per ascolti e gusti personali, ci troviamo più affini a realtà inglesi o americane.

 

N.A.C.: Perché suonare un basso come una chitarra invece di suonare una chitarra?

Nails and Castles

Nails and Castles: Perché nessuno dei due sa suonare la chitarra! Inoltre pensiamo che due bassi si possano ben coniugare se usati nella maniera giusta; spesso si sottovaluta che il basso elettrico non è altro che una chitarra accordata un’ottava sotto quindi basta sfruttarne bene le potenzialità timbriche. Non siamo i primi poi ad aver fatto questo tipo di esperimento, tra tutti si possono citare i Paisley Jungle. Poi c’è chi ne ha anche quattro come gli Evil Blizzard, ma rispetto ai nostri gusti forse sono un po’ troppo.

 

N.A.C.: Ci risentiamo per l’uscita del disco e del prossimo singolo?

Nails and Castles: Non vediamo l’ora di pubblicarlo, speriamo di riuscire a fare un altro video per supportare l’uscita, abbiamo già in mente qualcosa, ma non sveliamo nulla… per ora.

 

“[…]” And I can think all night long/ Cause I care about you and our world Oh I will think all night long/ I’m gonna share the answer I owe// Oh yes, let’s stay in our home Even if I won’t pay for my fault Oh yes I can think all night long I won’t/ imagine my being alone// […]” “Uncovered Lies”

 

Written by Nails and Castles

 

 

Info

Facebook Nails and Castles

Youtube Paisley Jungle – Baby’s On Fire (Brian Eno Cover)

Youtube Evil Blizzard ‘Are You Evil?’ – live at Strummercamp, Manchester May 2014

 

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