Intervista di Rebecca Mais a Francesco Muzzopappa: tra umorismo e sarcasmo sull’onda di “Dente per dente” e “Heidi”

Intervista di Rebecca Mais a Francesco Muzzopappa: tra umorismo e sarcasmo sull’onda di “Dente per dente” e “Heidi”

Giu 5, 2018

“L’opera 24 è Cerchionauta, di Gian Giacomo Giacco. Con il quadrato nel cerchio, l’artista vuole significare la quadratura del cerchio. Un pensiero raffinato che ritroviamo in Sega Circolare, la sua opera maggiore.” – “Dente per dente”

Francesco Muzzopappa

Di scrittori italiani ce ne sono tanti ma tra questi quelli che utilizzano l’ironia come si deve sono davvero pochi. Uno di questi è Francesco Muzzopappa che ricorderete per, fra gli altri,Dente per dente” (Fazi Editore, giugno 2017) e autore di “Heidi che troverete in libreria dal 14 giugno.

Tra le pagine dei suoi libri ci si diverte, si piange dal ridere e si trova anche il tempo per riflettere.

In “Dente per dente” protagonista è Leonardo, guardiano al MU.CO (Museo d’arte Contemporanea) di Varese, luogo d’arte tra le cui sale padroneggiano alcune delle opere peggiori dei più famosi artisti del panorama mondiale. Leonardo ha una ragazza, Andrea, cattolica e così devota da non fare più sesso, o meglio non più o in ogni caso non con lui.

E quando comincia a comprendere la situazione decidere di mettere in atto il suo VEV, il piano Virile e Vendicativo, con l’aiuto dell’amico comunista Ivan.

Le risate non mancano, le pagine scorrono veloci e chi di voi le ha già attraversate non vedrà l’ora che arrivi il 14 giugno per immergersi in “Heidi”, la storia di una ragazza milanese che lavora per un’azienda di contenuti televisivi. Il nuovo capo minaccia di licenziare parte del personale e Chiara deve trovare un’idea che le permetta di mantenere il posto.

A peggiorare le cose la telefonata da parte della struttura che ospita il padre: non è più un ospite gradito e deve portarlo via. Solo che lui soffre di demenza senile e nella sua vita attuale la figlia è Heidi e ci sono anche Peter, Fiocco di neve, i monti che sorridono e persino Nebbia!

Esilarante è senza dubbio la parola che descrive meglio la nuova uscita. Ma non proseguo oltre. L’autore di queste due chicche dell’umorismo ci ha dedicato un po’ del suo tempo per questa intervista che, sono certa, vi permetterà di conoscerà meglio lui e i suoi scritti.

 

R.M.: Benvenuto su Oubliette Francesco. Un anno fa usciva “Dente per dente” e ora vedremo nelle librerie “Heidi”: cos’è accaduto, letteralmente parlando, nel frattempo, tra presentazioni e fiere varie?

Francesco Muzzopappa: Grazie mille! Ho guardato un po’ di serie tv (strepitosa The Marvelous Mrs. Maisel), ho letto molto, mangiato tante pizze, conosciuto di persona David Sedaris, comprato una tovaglia arancione, mangiato dell’ottimo pesce, mi sono quasi ustionato l’altro giorno prendendo il sole al lago e poi mi sono innamorato di Copenhagen. Più o meno è tutto.

 

R.M.: Cosa, o chi, ti ha portato a prediligere il genere umoristico per i tuoi scritti?

Dente per dente – Heidi

Francesco Muzzopappa: La mia tendenza a sdrammatizzare. Che si sta trasformando, con la disillusione, in sarcasmo. Adoro la profonda capacità critica di chi riesce a osservare la vita di taglio attraverso l’ironia.

 

R.M.: Quando hai cominciato a scrivere e perché?

Francesco Muzzopappa: Ho sempre letto tanto e scritto tanto, sin dalle superiori. Scrivere mi aiuta a capire e capirmi. Sono un ex-timido che ha trovato una via d’uscita.

 

R.M.: Da lettore hai uno o più generi preferiti?

Francesco Muzzopappa: Leggo di tutto, con una leggera preferenza per gli scrittori dal tono caustico. Anche da Will Self o Douglas Coupland, non propriamente umoristi, imparo tanto.

 

R.M.: C’è una tra le tue pubblicazioni alle quali sei più affezionato? Se sì, per quale motivo?

Francesco Muzzopappa: Amo tutti i miei romanzi allo stesso modo. Hanno avuto gestazioni diverse, e ondate d’affetto di ritorno che mai avrei immaginato. Piuttosto che ai romanzi che “ce l’hanno fatta”, sono tanto affezionato ai miei testi che sono ancora nel cassetto e che forse non vedranno mai la luce, perché più malinconici o magari scritti in quella forma che sa di anticristo del racconto.

 

R.M.: Una parola per definire “Dente per dente”?

Francesco Muzzopappa: Corrosivo.

 

R.M.: Una parola per definire “Heidi”?

Francesco Muzzopappa: Dolce.

 

R.M.: In “Heidi” si parla di TV. Qual è il tuo rapporto con questa e qual è la tua opinione sui contenuti della televisione attuale, così cambiata da quando è stato introdotto il digitale terrestre?

Francesco Muzzopappa: Per forza di cose, bisogna riempire di contenuti anche canali che nessuno vedrà mai, perché troppo in là nella ricerca canali del telecomando. Per creare palinsesti, stiamo importando molto dall’estero, programmi il più delle volte già visti in altre forme, deliranti, iper-trash, che finiscono spesso per alimentare gli istinti più bassi diffondendo un senso del grottesco che, personalmente, mi incuriosisce. E mi riferisco alle varie trasmissioni che hanno al centro malattie, obesi, freak, spie, boss, chef, torte e unghie.

 

R.M.: Chi vorresti leggesse “Heidi”?

Francesco Muzzopappa

Francesco Muzzopappa: Francesco Muzzopappa: Chi sa leggere tra le righe.

 

R.M.: I tuoi libri sono disponibili sia in formato cartaceo che in formato digitale. Cosa ne pensi degli e-books? Ne leggi mai?

Francesco Muzzopappa: Amo appiccicare al lato delle pagine i miei post-it colorati, sottili linguette che abbondano su tutti i libri che ho in casa. Ho bisogno delle pagine, di sfogliarle, di sapere a che punto del tomo ritrovo (anche a memoria) una frase che mi ha colpito. Quindi per ora niente e-book. Il problema, piuttosto, si pone quando vado in vacanza e gran parte del peso consentito in valigia è rubato dai dieci, dodici libri che mi porto dietro. Per cui, mai dire mai.

 

R.M.: Progetti per il futuro? Ci sono nuove presentazioni in vista e/o qualche nuovo scritto?

Francesco Muzzopappa: Presenterò Heidi in giro per l’Italia durante i mesi estivi in attesa di riprendere e portare avanti nuovi progetti editoriali.

 

R.M.: Grazie Francesco, in bocca al lupo (sperando che non si mangi Fiocco di neve!) per “Heidi” e alla prossima!

 

Written by Rebecca Mais

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: