Riviera International Film Festival 2018: la seconda edizione è un successo collaudato, Sestri Levante

Riviera International Film Festival 2018: la seconda edizione è un successo collaudato, Sestri Levante

Mag 7, 2018

È soltanto la seconda edizione ed è già un successo collaudato, sia da parte del pubblico come dei media. Quasi fosse un evento di lunga data. Invece, il Riviera International Film Festival che si è svolto nella stupenda cornice di Sestri Levante è di nascita recente.

Riviera International Film Festival 2018

Stretta fra la Baia del Silenzio e la Baia delle Fate, situata a pochi passi da Portofino a est, e in prossimità delle Cinque Terre a ovest, la città rivierasca ligure ha accolto con entusiasmo e partecipazione il Riff.

“Siamo orgogliosi di poter annunciare le seconda edizione di questa rassegna. Il Riviera International Film Festival è un grande lavoro di squadra, composto da gente giovane; stiamo lavorando per rendere il Festival un progetto sempre più interessante, di respiro internazionale. Tra le tante novità di quest’anno ci sarà la sezione dedicata ai documentari sull’ambiente, tematica che diventerà permanente nella programmazione futura del Festival”.

Così si è espresso il cofondatore e direttore esecutivo del RIFF, Vito D’Onghia, presentando la performance di Sestri Levante, protagonista anch’essa, insieme al Festival, di un avvenimento d’eccellenza.

Tantissimi ospiti di prestigio in rappresentanza del cinema internazionale, in un luogo quanto mai adeguato ad ospitare una manifestazione di pregio.

Il RIFF è occasione, per Sestri Levante, di attestare una volta di più il suo spessore culturale, ed è occasione per arricchire il suo importante ‘curriculum’ di città che si apre a meeting di qualità.

Borgo di mare della riviera ligure di Levante, Sestri si configura come una delle ultime località che si affacciano sul golfo del Tigullio. Ed è anche conosciuta come ‘città dei due mari’, perché tagliata esattamente a metà dall’Isola, promontorio roccioso che divide la Baia delle favole, custode del porto turistico, dalla più pittoresca e maestosa Baia del Silenzio. Entrambe molto suggestive, soprattutto per i loro intensi e coloratissimi tramonti.

Ed è proprio accovacciato tra le due baie che trova spazio il centro storico di Sestri, disseminato di eleganti negozi e botteghe di tradizione artigianale. Oltre a trattorie e ristoranti dai sapori liguri, dove poter godere di prodotti di origine antica.

L’appellativo di ‘città dei due mari’ lo si deve ad Hans Christian Andersen, affezionato ospite di Sestri, che nell’Ottocento vi soggiornò a lungo; il risultato della sua presenza fu intitolare a lui e alla letteratura per l’infanzia un premio letterario.

Sestri Levante

Ma, prima di raccontare del RIFF e della sua rilevanza, non solo nazionale, è opportuno spendere qualche parola sui passaggi storici che hanno contribuito a fare di Sestri Levante un sito dall’atmosfera di paradiso.  E ciò, grazie alla sua posizione geografica particolarmente felice, che le conferisce un’intensa suggestione scenica, tanto da farne un gioiello della Riviera ligure.

Territorio abitato fin dai tempi più remoti, i cui primi insediamenti si devono all’antico popolo dei Liguri, sono i reperti rinvenuti in località prossime a Sestri a raccontare di stanziamenti già in epoca preistorica; in epoca romana, invece, fu menzionata con il nome di Segesta Tigulliorum. Periodo questo che la vide risplendere di grande fulgore, grazie ai traffici marittimi e ai collegamenti stradali ampliati dall’Impero, i quali permettevano uno scambio di materie prime con l’entroterra.

Con la caduta dell’Impero si realizzò una nuova organizzazione territoriale, e intorno all’anno Mille la città fu testimone di scontri navali tra Genova e la rivale Pisa.

Quando sopraggiunse il Medioevo il centro si estese: dall’antico nucleo a ridosso del promontorio si spostò verso la terraferma. Nel 1100, grazie all’alleanza fra la famiglia dei Malaspina e quella dei Fieschi, Conti di Lavagna, si sottrasse dall’orbita genovese e passò sotto al governo di queste famiglie.

Solo nel 1134 Sestri tornò sotto l’egida della Repubblica marinara di Genova, che vi costruì un castello a scopo difensivo e cominciò a fortificarne il borgo.

Sotto il dominio di Genova Sestri acquisì una certa autonomia, anche perché considerata una base d’appoggio militare: in questo modo, grazie al commercio dell’olio, del vino e dell’ardesia, l’economia locale prese vigore. Nel 1200 divenne podesteria, e nel secolo successivo subì il dominio dei Visconti.

Nel corso del 1400 riuscì a resistere all’attacco dei veneziani, ma non alle incursioni dei pirati saraceni, negli anni a cavallo tra il 1500 e il 1600. Successivamente fu inserita nel governatorato di Chiavari e seguì le sorti di Genova diventando parte del Regno sabaudo, dopo il congresso di Vienna.

Ricca di storia e di cultura, sono oggi anche gli edifici religiosi e l’architettura civile di Sestri a raccontare del suo glorioso passato.

Inoltre, la città è inserita in un contesto ambientale florido e variegato: accanto a un’abbondanza di macchia mediterranea, ad arricchire una vegetazione già rigogliosa, si trovano ginestre, mirto, cespugli di robinia e fiori di campo. Ad affiancare questi elementi della natura anche erbe spontanee, fra cui rosmarino e timo, che spuntano casualmente negli spazi più esposti al sole.

Paola Jacobbi – Riviera International Film Festival 2018

Da ricordare il pino marittimo e quello di Aleppo, protagonisti dell’ambiente naturale in cui le alture di Sestri Levante sono inglobate. Da non dimenticare l’importante presenza della vicina Area Marina Protetta, a fare da spartiacque ideale tra il golfo del Tigullio e il golfo Paradiso.

Ma, per tornare al RIFF, argomento principe di questa discussione, la prima domanda, inevitabile, è quella che si pone la platea del Festival; ovvero come è nata l’idea del RIFF, e perché a Sestri Levante, città splendida, però meno nota di altri siti?

È il produttore di Los Angeles Stefano Gallini Durante, fondatore e presidente dell’evento a rispondere.

 “Sestri Levante è una perla che amo da quando sono nato. Per me è un orgoglio poterla far scoprire al pubblico internazionale, portando fra la gente protagonisti del grande cinema mondiale. La bellezza e l’unicità del Festival è proprio questa: il cinema arriva tra le persone, le avvolge. Anche quest’anno avremo in gara film e documentari provenienti da tutto il globo, con due giurie di assoluto spessore a decretare i vincitori”.

“Il RIFF nasce dalla passione per il cinema e per la Liguria, e per Sestri Levante nel particolare. Nasce, inoltre, con l’obiettivo di creare una stretta connessione fra diverse generazioni di autori e registi che, tramite lo spettacolo e la formazione, rappresentata al Festival dalle Masterclass, possano interagire fra loro”.

Ha aggiunto il produttore durante un’intervista per raccontare come si è sviluppato il progetto di realizzare l’evento che, dal 2 al 6 maggio 2018, ha puntato i riflettori, con proiezioni, incontri con registi e attori di valenza internazionale, sulla città ligure.

Evento di particolare interesse e cuore del RIFF è la rassegna cinematografica dedicata ai registi under 35.

Grazie al Festival, il concorso under 35 si apre a giovani che sognano una carriera nel mondo del cinema, i quali dotati di una vena creativa, raccolgono l’occasione per intraprendere nuove sfide.

I film in concorso sono stati selezionati in un numero che ha consentito di farne una selezione equa ed accurata, dieci film provenienti da tutto il mondo e realizzati da registi under 35: tutti in visione al cinema Ariston.

Opzione obbligata richiesta dal regolamento per la partecipazione è che le opere siano inedite, o meglio che non siano state distribuite in Italia.

Marta Perego – Paola Jacobbi – Elisabetta Lodoli

Obiettivo del concorso è attirare un pubblico di distributori cinematografici indipendenti e dare visibilità anche a talenti del circuito cinematografico tradizionale, a conferma del ruolo di primo piano cui aspira l’evento.

Firstborn è un thriller del lettone Aik Karapetian.

I am truly a drop of sun on heart è un romance della georgiana Elene Naveriani.

Cargo, invece, è un film drammatico del belga Gilles Coulier.

Presente anche il colombiano Samir Oliveros con Bad lucky goat, commedia.

Film drammatico, invece, è Filthy della slovacca Teeza Nvotova.

Altro thriller in concorso è Gutland, del lussemburghese Govinda Van Maele.

Altra commedia in concorso è Thirst Street del francese Nathan Silver.

Ancora una francese: Sara Forestier con il film drammatico M.

A rappresentare l’Italia in questa rassegna è l’italiano Manuel Zicarelli con Ho bisogno di te, commedia.

Infine, un film drammatico dell’indonesiana Kamilla Andini dal titolo The seen and the unseen.

Se i film scelti per partecipare al concorso under 35 sono dieci, quelli dei film fuori concorso sono invece cinque. Cinque proiezioni fra cui la commedia dell’italiano Matteo Vicino ‘Lovers’.

Anche i documentari in gara sono cinque; proiettati anch’essi al cinema Ariston nel segmento del Festival dedicato all’ambiente. Perché l’ambiente è proprio la novità del Festival 2018 con la sezione dedicata ai documentari.

A guidare questo progetto è un nome d’eccellenza: Nigel Tapper, premio Nobel nel 2007, il quale ha il compito di presiedere la giuria dei titoli in concorso. Per Tapper, inoltre, è prevista una conferenza sui cambiamenti climatici del pianeta, argomento di drammatica attualità, da tenersi sulla nota ‘piazzetta’ di Portofino.

Ma non solo film e documentari in concorso al RIFF, anche una serie di eventi di ampio interesse e di sicura corrispondenza con l’attualità, introdotti dalla brava Marta Perego, presentatrice ufficiale del Festival.

I primi ad intervenire, il 3 e il 4 maggio, sono stati Erri De Luca e Cote De Pablo. Entrambi, ospiti eccellenti a rendere maggiormente appetibile il palcoscenico del Festival.

Cote de Pablo, attrice di caratura internazionale, è salita alla ribalta grazie al personaggio dell’agente speciale Ziva David nella serie tv NCIS – Unità anticrimine. Di origine cilena, l’attrice fa anche parte della giuria e tiene una Masterclass di sicuro interesse per il pubblico del Festival.

Altra presenza di pregio è quella della conduttrice Martina Colombari, testimonial della fondazione Francesca Rava, che dà sostegno all’infanzia in condizioni di disagio.

Peter Zeitlinger – Riviera International Film Festival 2018

A proposito delle Masterclass, è doverosa una breve illustrazione. Parallelamente al concorso ufficiale sono in programma delle Masterclass tenute da professionisti, anche qui di sicura fama, in un programma qualitativamente ricco e variegato. Vere e proprie lezioni accademiche dai contenuti coinvolgenti.

L’obiettivo degli incontri dedicati al cinema è far partecipe il pubblico dei metodi e ruoli professionali che permettono la realizzazione di un film. Coloro che si occupano di questa sezione del RIFF sono tutti addetti ai lavori: registi, produttori, attori e scenografi.

In questo ruolo troviamo Cote de Pablo, che nella sua Masterclass del 3 maggio si è soffermata a raccontare del mestiere dell’attore delle serie TV, concentrandosi sulle tecniche di recitazione utilizzate più frequentemente. Nel suo incontro con il pubblico ha esposto inoltre come coniugare la passione per la professione con le ragioni del business.

Ed Solomon è uno degli sceneggiatori americani di maggior successo, che ha messo a disposizione la sua esperienza in una Masterclass incentrata su ‘processo interiore di scrittura di film e tv’. Ha raccontato inoltre come nasce un copione, attraverso il processo creativo di elaborazione delle idee.

Peter Zeitlinger è operatore e direttore di fotografia; collaboratore del regista Werner Herzog è considerato uno dei maggiori esponenti del cinema indipendente. La sua Masterclass ha un titolo strettamente vincolato al suo ruolo professionale: ‘Luci e ombre: la fotografia nei film e in tv.”

Sono stati previsti altri interventi di rilievo, che danno al RIFF la connotazione di prodotto di elevata qualità educativa. Un panel, per citarne uno, tenuto da Paola Jacobbi, giornalista di Vanity Fair sul neo femminismo.

Un incontro nato da un’esigenza chiarificatrice sollecitata dai recenti scandali di Hollywood, a cui hanno partecipato attrici, quali Eleonora Giovanardi e Violante Placido, e altre professioniste occupate nell’ambito dello spettacolo.

Un appuntamento di grande spessore culturale è stato quello con lo scrittore Erri De Luca che ha incontrato il pubblico con una discussione dal titolo ‘Parola e immagine in alleanza e conflitto. La letteratura ringrazia’.

Altra presenza interessante è quella dalla fashion blogger Marta Pozzan, il suo intervento tratta di un argomento quanto mai presente a tutti, e che appartiene a tutti, giovani e meno giovani. Il titolo della tematica, quanto mai coinvolgente, è ‘impatto dei social media nel mondo del cinema’.

Carolina Colombi – Eleonora Giovanardi

A comporre la giuria che si occupa di selezionare i film in concorso nomi prestigiosi, rappresentanti del mondo del cinema.

Matthew Modine, attore americano, guida la giuria riservata ai film, insieme a Ed Solomon, sceneggiatore americano, Violante Placido, attrice italiana, Paola Jacobbi, giornalista, John Campisi, agente cinematografico.

Per la giuria documentari, a capeggiare la squadra Nigel Tapper, oltre a nomi importanti quali Gaia Trussardi, imprenditrice, e Cote de Pablo, la già citata attrice di origine cilena.

A questo punto, per raccontare con maggior dovizia del RIFF è necessario precisare a chi è rivolto il RIFF, dato il coinvolgimento di un così ampio numero di rappresentanti del mondo dello spettacolo.

Anche in questo caso ne arriva una risposta semplice e immediata: il Festival non è soltanto riservato ai professionisti del cinema, ma anche a tutta la platea che, animata da una grande passione, fruisce del medium cinematografico.

Da non dimenticare, infine, che il RIFF volge uno sguardo attento alle problematiche del sociale.

Una parte del ricavato del Festival, infatti, verrà devoluta all’associazione INAMA che si occupa di sviluppare un progetto quanto mai ambizioso e dal titolo emblematico: ‘Un filo di libertà’.

 

Written by Carolina Colombi

Photo by Carolina Colombi

 

 

Info

Sito Riviera International Film Festival

 

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