Selfie & Told: i Mysteria Noctis raccontano l’album “Quid est Veritas?”

Selfie & Told: i Mysteria Noctis raccontano l’album “Quid est Veritas?”

Apr 8, 2018

“Ho cercato la Verità/ La mia mente non capirà/ Ho cancellato la realtà// Ossessionato dalla Conoscenza/ Non ho mai raggiunto la Verità/ Con la Ragione nel mio orgoglio/ Volevo ottenere l’Eternità// Quid est Veritas?/ Chi mai capirà?/ Senza te vagherò nel buio/ Ho dubitato di te…/ Quis es Veritas?// […]” ‒ “Quid est Veritas?”

Mysteria Noctis

I Mysteria Noctis nascono nel 2011 da un’idea di Alessio Negretti, Alberto Negretti e Giacomo Piccinini ai quali, dopo alcuni cambi di line up, si aggiungono in pianta stabile Pietro Francoli e Mattia Di Lorenzo.

I cinque hanno all’attivo un album autoprodotto, “Higher Dimensions”, disco dalle sonorità prevalentemente Death metal ibridato però da diversi altri generi quali progressive rock, jazz e musica sinfonica, e un Ep, prodotto da Areasonica Records, dal titolo “Quid est Veritas?”, molto più vicino al mondo progressive rock che a quello metal.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

M.N.: Mysteria Noctis nome curioso, da dove arriva la scelta e perché il latino?

Mysteria Noctis: Mysteria Noctis inizialmente fu scelto per una questione di genere, era un nome che per il mondo death/black metal calzava piuttosto bene e dava l’idea dell’oscurità e cattiveria tipica del genere. Questo è poi rimasto invariato con il cambio di rotta che abbiamo attuato perché in linea sia con le tematiche trattate che con il mood generale delle nostre canzoni. La scelta del latino deriva principalmente da due motivi: in primis gli studi classici di Alessio e Alberto, che almeno sono serviti a qualcosa (ridono ndr) e perché fa figo.

 

M.N.: Tra “Higher Dimensions” e “Quid Est Veritas?” c’è una gran bella differenza, perché questo “cambio di rotta” così estremo?

Qui est veritas?

Mysteria Noctis: I brani di “Higher Dimensions” sono stati composti quando eravamo ancora dei sedicenni che volevano fare i metallari, sono stati poi molto rimaneggiati così da far uscire quelli che si sentono nel cd. In ogni caso presentavano dei limiti dovuti sia al genere, sia alla giovane età. Con il tempo abbiamo deciso di approfondire le sezioni melodiche presenti e di inserire linee vocali pulite, abbandonando scream e growl. Il risultato di questa maggiore attenzione alla composizione è “Quid Est Veritas?”.

 

M.N.: Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Mysteria Noctis: Ascoltiamo molto progressive, principalmente Porcupine Tree, Opeth, Dream Theater, Tesseract, Seventh Wonder e banco del mutuo soccorso. Ovviamente ognuno di noi ha le sue preferenze al di fuori del mondo prog, ad esempio Stone sour, Dark Tranquillity, Godspeed You! Black Emperor, Ulver, James Blake, Pat Metheny… Cristina D’Avena e Franco Califano (lasciamo al lettore scoprire chi di noi ha queste influenze).

 

M.N.: Parlando ancora della vostra ultima fatica cosa si cela dietro al titolo “Quid est Veritas?” Perché dovremmo ascoltarlo?

Mysteria Noctis: Questo titolo è legato al concept di tutto l’EP, cioè la ricerca dell’uomo verso la Verità intesa in senso assoluto, ovvero il significato intrinseco di ogni cosa e della nostra vita. Dovreste ascoltarlo perché i brani sono variegati al loro interno e tra loro sono molto differenti, pur mantenendo lo stesso concept. Inoltre vi invitiamo ad ascoltarlo attentamente per trovare i messaggi subliminali che abbiamo nascosto all’interno dei pezzi, chi li dovesse trovare riceverà un premio direttamente dalle mani del nostro cantante.

 

M.N.: A questo punto spiegateci anche la scelta dell’artwork.

Mysteria Noctis: L’idea della copertina è nata dalla mente di un nostro amico designer (Giacomo Tagnin) che, dalla lettura dei testi, ha ricavato l’immagine di copertina. L’immagine rappresenta un essere umanoide con un occhio chiuso e un occhio aperto sorretto dalla sua mano. Il significato è che da soli non è possibile raggiungere la verità (occhio chiuso) ma è necessario un intervento esterno (occhio aperto e sostenuto come se fosse una lente).

 

M.N.: Avete anche un video piuttosto particolare non solo per i 13 minuti ma anche per le immagini proposte, da dove è arrivata l’idea?

Mysteria Noctis

Mysteria Noctis: Non avevamo intenzione di girare alcun video e men che meno di “Quid Est Veritas?”, vista la durata, ma siamo stati contattati da un videomaker (Simone Sacchi) che ha voluto lavorare proprio su quella canzone, tirando fuori quello che secondo noi è un piccolo capolavoro… Il consiglio è ovviamente di guardarlo e di farci sapere cosa ne pensate.

 

M.N.: Novità e progetti futuri?

Mysteria Noctis: Stiamo lavorando al nostro prossimo album, i cui brani stiamo già suonando e preparando per la registrazione e per prossimi live.

 

My mind plays tricks on me/ I can’t see what is real/ I pray for some peace!/ This feeling has no end/ There is blood on my hands/ Oh God, what have I done?// Mind, is it real what i saw?/ Or is all some kind of joke?/ Please Mind tell me who I am!/ I don’t understand why I am alive…” ‒ “Swingin’ Mind

 

Written by Mysteria Noctis

 

 

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