“L’ora della passione”, poesia di Boris Pasternak

“L’ora della passione”, poesia di Boris Pasternak

Mar 31, 2018

“L’ora della passione”, poesia di Boris Pasternak

 

 

Boris Pasternak

Per terra

i discepoli, vinti dal sonno,

giacevano nell’erba lungo la strada.

Li destò:

L’ora del Figlio dell’Uomo è venuta.

Egli si darà in mano ai peccatori.

E aveva appena parlato, che, chissà da dove,

ecco una folla di servi, una turba di schiavi,

luci, spade e, davanti a tutti,

Giuda col bacio del tradimento sulle labbra.

Pietro tiene testa con la spada agli sgherri,

ma sente: Non col ferro si risolve la contesa,

rimetti a posto la tua spada, uomo.

Pensi davvero che il Padre mio di legioni alate

Qui, a miriadi, non m’avrebbe armato?

E allora, incapaci di torcermi un capello,

i nemici si sarebbero dispersi senza lasciar traccia.

Ma il libro della vita è giunto alla pagina

Più preziosa.

Ora deve compiersi ciò che fu scritto.

Lascia dunque che si compia.

 

Boris Leonidovič Pasternak (Mosca, 10 febbraio1890 – Peredelkino, 30 maggio 1960) è stato un poeta e scrittore russo. Fin dall’incontro con il compositore russo Skrjabin, Pasternak sognava di diventare pianista e compositore e si dedicava al piano, alla teoria di musica e la composizione. Compiuti gli studi al liceo tedesco di Mosca nel 1908, però, si iscrisse alla Facoltà di filosofia all’università di quella città. Durante il semestre all’Università di Marburgo, la Philipps-Universität, nell’estate del 1912 e dopo i viaggi in Svizzera ed in Italia, maturò la sua decisione di dedicarsi alla poesia. In quegli anni scrisse le sue prime poesie, che uscirono nell’almanacco Lirika (Лирика) e mostrano l’influenza del simbolismo e del futurismo. Nel 1914 pubblicò la sua prima raccolta di poesie nel libro Il gemello delle nuvole (Близнец в тучах), seguito da Oltre le barriere (Поверх барьеров, 1917), che gli portò un riconoscimento ampio negli ambienti letterari. Dal 1914 fu membro del gruppo di poeti futuristi Centrifuga(Центрифуга). Dopo la seconda guerra mondiale Pasternak mise mano al suo primo e unico romanzo, Il dottor Živago (Доктор Живаго). Il romanzo venne rifiutato dall’Unione degli Scrittori che ai tempi del regime bolscevico-stalinista non poteva permettere la pubblicazione di un libro che, fortemente autobiografico, raccontava i lati più oscuri della Rivoluzione d’ottobre. Nel 1958, Il dottor Živago frutterà a Pasternak l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura.

 

 

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