Selfie & Told: il duo Mala racconta l’album in uscita “Totocaos”

Selfie & Told: il duo Mala racconta l’album in uscita “Totocaos”

Mar 29, 2018

 “Oltre la morte di un mattino/ E di un brutto film, visto anche male/ Emergo dal limbo e il comodino/ Sembrerà un buon truschino/ Per ammortizzare i miei dolori/ Inventati mentre cerco nuovi sapori// È bellissimo, scoprire con te le tradizioni/ È bellissimo, scoprire con te le tradizioni// Siamo tornati da un mese/ E ho ancora la maglietta che sa di vacanza/  Davvero non pensavo che andare per chiese/ Potesse togliermi un po’ di baldanza/ E grazie dio, per le rese/ Che ho saputo dare/ E per le cose che ho saputo lasciare// […]‒ “Sicilia”

Mala

Mala è l’incontro tra due punti di vista, un dualismo che si concretizza nel 2017 con il sodalizio artistico tra il cantautore Federico Molisina ed il produttore elettronico Dario Messina.

La matrice torinese di questa entità filtra la realtà con cinismo e ironia, fornendo un’interpretazione non comune delle cose, considerate da angolazioni differenti.

Osservatore statico ma non silenzioso, Mala racconta il semplice moltiplicarsi delle prospettive.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

M.: Sì ma, chi è Mala?

Mala: Mala è Federico. Il nome con cui è sempre stato chiamato da amici e frequentatori occasionali. Ultimamente però è diventato un maglione per due, l’incubatore ideale per la serena convivenza tra elementi opposti e complementari tra loro.

 

M.: Quando esce l’album d’esordio e che titolo avrà?

Mala: L’album uscirà il 14 maggio 2018, si intitolerà Totocaos” ed è una scommessa. Una scommessa sul disordine appunto, su tutto ciò che non può essere pronosticabile. È ciò che affrontiamo ogni giorno.

 

M.: Cosa c’è dentro questo album?

Totocaos – Mala

Mala: Le canzoni di “Totocaos” sono il frutto di più anni di scrittura. Alcune canzoni c’erano già da tempo, altre sono nate nel corso degli ultimi mesi. È un disco “domestico”. Un po’ perché fatto in casa, sempre solo in due. Un po’ perché si concentra sul “ritorno a casa”, quello dopo una giornata qualsiasi, quello dopo una vacanza, quello dopo anni passati fuori, al freddo, tra la fine della prima e l’inizio di una seconda adolescenza.Totocaos” parla di fughe, giudizi e contro-giudizi, malesseri e medicine. Confida nella ricerca di abitudini. Abitudini che perdono utilità troppo presto e spera nel ritorno alla libertà del caos, della natura e dei suoi rapimenti.

 

M.: Gli arrangiamenti sono completamente di natura elettronica ma con una stesura pop, perché questa scelta?

Mala: La potenza della musica elettronica e la sincerità del pop sono il nostro pane quotidiano da sempre. Abbiamo unito queste due grandi costanti nelle nostre vite in maniera talmente naturale, che ci siamo stupiti anche noi del risultato così ricco di dinamiche emotive. Sintetizzatori e drum machines svelano dettagli e particolarità ad ogni ulteriore ascolto, è un disco da mettere in loop e di cui meravigliarsi giorno dopo giorno.

 

M.: Sì ma quindi, il live è tutto in base?

Mala: Domanda scomoda, così ci metti in difficoltà, essendo solo in due non possiamo suonare tutti gli strumenti contemporaneamente! Abbiamo però architettato il live in modo da interagire con i sintetizzatori suonandoli o comandandoli a seconda delle parti nei vari brani. Nessun campione preregistrato, un po’ concerto, un po’ live set. Niente di imbarazzante quindi, abbiamo un bel po’ da fare sul palco ed il risultato è davvero potente!

 

M.: Cos’altro gira intorno a Mala?

Mala

Mala: Ci frullano tante cose in testa: nuove canzoni, il mare e le colline, tanto buon cibo e ottimi propositi per il futuro. Ci teniamo a curare bene la componente visiva. Una delle passioni parallele è il cinema, e questo fa sì che le due arti si sovrappongano spesso.

 

“Ci libereremo delle cose da fare perché da farsi/ E torneremo a fissare le foglie verdi cullarsi/ Nelle brezze e nei respiri sommessi/ Di sensazioni ormai insperate/ Carcerazione causata/ Dalla curiosità rubata// Ed oggi sono sottile sotto un deposito di male/ Sommerso dal mio ciarpame/ Siamo intasati dagli scarti che ci ghettizzano/ E io mi consolo con il foro e i prodotti dell’ano/ Del mio culo cerebrale// Aria/ Aria// […]” “Aria”

 

Written by Mala

 

 

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