“Cartoline dalla fine del mondo” di Paolo Roversi: anticipate le mosse del serpente per risolvere il caso

“Cartoline dalla fine del mondo” di Paolo Roversi: anticipate le mosse del serpente per risolvere il caso

Feb 20, 2018

Enrico Radeschi è scappato da Milano nel 2009, dopo la morte di Delia. Ha cambiato abiti, taglio di capelli, profilo Facebook e Paese: è andato in Grecia, dove ha conosciuto il Danese, un italiano che ha traslocato più di una volta e che se l’è sempre cavata grazie ai suoi contatti malavitosi.

Cartoline dalla fine del mondo

Insieme al suo nuovo conoscente, Enrico ha trovato un modo di vivere al riparo dai pericoli: fanno pochi lavoretti, ma tutti rigorosamente illegali e ben pagati. Seppure gli manca la vita da giornalista, Radeschi non lo dà a vedere; la cosa più importante è cancellare le sue tracce e sfuggire a Hurricane, un pericoloso criminale che ha già mietuto diverse vittime.

Dopo qualche anno, Enrico riceve la notizia che Hurricane è morto. Potrebbe rientrare a Milano, a questo punto, ma non vuole: cosa c’è per lui in Italia, in fondo?

Trascorrono otto anni dalla fuga in Grecia e Radeschi si tiene ben stretta la sua nuova vita. A modo suo, è un’esistenza eccitante e pacata al tempo stesso: un connubio perfetto di invisibilità e adrenalina.

Loris, nel frattempo, si ritrova a dover indagare su un omicidio: il cadavere di un impiegato di una rinomata azienda informatica è stato trovato davanti a un dipinto. La morte è stata causata dal veleno del mamba nero, uno dei serpenti più pericolosi al mondo: se ti morde, hai al massimo sette passi da fare, dopodiché esalerai il tuo ultimo respiro.

Il caso è tutt’altro che semplice, perché come è possibile che l’uomo si sia accasciato davanti alle telecamere di sorveglianza proprio davanti a un quadro che potrebbe significare più di quello che sembra? Ma soprattutto, com’è possibile che le telecamere siano state hackerate e il filmato della morte trasmesso in diretta sui social dagli account di un certo Mamba Nero?

Loris chiama a raccolta i migliori uomini di cui dispone: il caso va risolto e il prima possibile, anche perché il fantomatico serpente continua a mietere vittime. È così che Radeschi, ex giornalista ma anche ex hacker, viene rintracciato da Loris e richiamato in Italia, dove le indagini hanno portato all’identificazione di due sospetti…

Cartoline dalla fine del mondo è perfetto se state cercando un romanzo che vi faccia pensare: a un certo punto, vi ritroverete a fare voi stessi le ipotesi più disparate circa l’identità di Mamba Nero, nella speranza di anticipare le mosse del serpente e risolvere il caso.

È una storia che fa dei social media, dei serpenti e di Leonardo Da Vinci i suoi tre capisaldi, mettendoci dentro persino una mezza storia d’amore con Darla, giornalista d’assalto che ha rimpiazzato Radeschi in redazione.

Paolo Roversi

Al di là della suspense e della piacevolezza del romanzo, ci sono tanti spunti di riflessione sui quali vale la pena spendere due parole.

Prima tra tutti, la relazione con Darla: non voglio spoilerare niente, ma quando avrete finito il romanzo provate a chiedervi se la figura della donna in carriera impersonata da questa giornalista è più verosimile e interessante di quelle che di solito ci sono nei thriller.

In secondo luogo, provate a pensare a quanti danni può fare la famiglia: se siete genitori, fermati a riflettere sul fatto che dovete dare affetto e supporto ai vostri figli, altrimenti rischiate di farvi crescere una serpe in seno.

Un’ultima riflessione che spero farete a fine lettura è questa: il genio, la follia e la disperazione sono veramente concetti che divergono l’uno dall’altra?

Consiglio di leggere il romanzo di Paolo Roversi edito da Marsilio e, quando lo avrete fatto, potremo parlare di Darla, di Mamba Nero e del talento usato per distruggere chi si odia. Buona lettura.

 

Written by Giulia Mastrantoni

 

One comment

  1. Bella e simpatica intervista! Grazie

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