“Not Yet”, esordio dei Devil Within: tradizione e slancio futuristico

“Not Yet”, esordio dei Devil Within: tradizione e slancio futuristico

Feb 19, 2018

Da circa 25 anni si suol dire che l’heavy metal non muoia mai, perde fluido e riacquisisce la propria linfa vitale come una fenice.

 

Not Yet – Devil Within

Dall’underground nazionale italiano continuiamo a sfornare giovani band di ogni genere che meritano spazio per la fede e l’impegno che dedicano all’arte del rock.

Siamo molto felici di dar credito a questa giovanissima formazione di Bergamo composta da Leonardo Rigamonti (chitarra e voce), Michele Mangili (basso), Nicolas Amboni (chitarra solista) e Dylan Stucchi (batteria).

La band Devil Within nasce nel 2013 a Spirano, nel Bergamasco, e in 3 anni di attività nell’underground lombardo riesce a forgiare una sua identità che la porterà a firmare nel 2016 con la “Bb Hells Records & Netlabel” con cui rilasciano un EP di cinque brani.

La tipologia di heavy metal riproposta fonde la tradizione della NWOBHM stile Iron Maiden e il trash metal dei Metallica con le nuove tendenze alla Avenged Sevenfold (sopratutto nella melodia delle parti vocali e nei ritornelli).

Not Yet” è già una dimostrazione delle grandi capacità tecnico-compositive che il quartetto riesce ad esprimere nonostante la giovane età.

I mezzi messi a disposizione dall’etichetta non eccellono in maniera assoluta, considerando gli standard elevati di cui potremmo disporre. In un’era in cui le modifiche digitali la fanno da padrone constatiamo la genuinità dei musicisti che in sede di studio trasmettono una certa padronanza delle loro capacità.

Partiamo con “So close”, che gioca moltissimo sul suo ritornello che si stampa molto facilmente nella mente. Alterniamo anche in questo caso autorevoli cavalcate accompagnate dal doppio pedale a parti melodiche con una buona base di groove. Dopo lo sfogo iniziale una suadente chitarra ci accompagna ad un buon solo di chitarra che aumenta di intensità a mano a mano che ci avviciniamo al termine del brano scandito dai sedicesimi sull’hit hat.

Segue con “Unknown”, dove il groove mantiene una sua linea fedele, ma senza sfociare in novità eclatanti rispetto alle altre tracce.

Price Of Ideologies” segue la stessa mentalità della precedente,questa volta abbiamo dei richiami alla “Creeping death”. Le strofe urlano in faccia all’ascoltatore un’energia trash che si ammorbidisce in prossimità dei ritornelli con maggior melodia. Molto buoni i cambi di tempo che rendono la ricetta elaborata e per nulla insipida.

Devil Within

Flat feet” ci permette di notare la grande capacità ritmica batteristica che senza dubbio regala una marcia in più alla band rispetto alle mille esistenti, ricorda l’estro di Scott Travis dei Judas Priest. Il brano è diretto, veloce e semplice, niente di originale forse ma assai piacevole per chi vuole gustarsi un heavy metal schietto senza troppi fronzoli.

Chiudiamo l’Ep con “Hellcome”: di ottimo pregio e stilisticamente più matura. L’influenza dei Metallica è molto forte e dei richiami a “Enter Sandman” e “Master of Puppets” sono d’obbligo, almeno nelle strofe. Piena di enfasi colpisce moltissimo l’ascoltatore, di base uno dei migliori brani. Da rivedere forse alcune parti vocali.

Punti di forza

Senz’altro ciò che valorizza la formazione lombarda è la presenza di una solida base ritmica. Colpisce moltissimo la creatività della batteria che, unita al basso, fornisce delle fondamenta solide su cui costruire il suono. Le cavalcate denotano la precisione della chitarra ritmica e più in generale la sincronia dei singoli strumenti. Oltre a ciò diamo un buon 7 alla parte creativa.

Punti deboli

La chitarra solista, nonostante l’ottimo lavoro nei soli, crediamo possa fare molto di più, cosa che sicuramente avverrà con la naturale crescita degli strumentisti. La voce presenta a tratti anch’essa delle pecche, forse per la registrazione in studio che avrebbe potuto concedere qualcosa in più negli equilibri sonori. In sede live tuttavia non si notano errori e il bilanciamento è più stabile denotando una padronanza vocale non banale per il genere.

 

VOTO: 7

 

Written by Eugenio Fedeli

 

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