“La verità entro di noi”, poesia di Giordano Bruno

“La verità entro di noi”, poesia di Giordano Bruno

Feb 17, 2018

“La verità entro di noi” di Giordano Bruno

 

 

Giordano Bruno

Lascia l’ombre ed abbraccia il vero.

Non cangiare il presente col futuro.

Tu sei il veltro che nel rio trabocca,

mentre l’ombra desia di quel c’ha in bocca.

Aviso non fu mai di saggio o scaltro

perdere un bene per acquistarne un altro.

A che cerchi si lungi diviso

se in te stesso trovi il paradiso?

Anzi, chi perde l’un mentre e’ nel mondo,

non speri dopo morto l’altro bene.

Perché si sdegna il ciel dare il secondo

a chi il primiero non caro non tenne;

così, credendo alzarti, vai a fondo;

ed ai piacer togliendoti, a le pene

ti condanni; e con inganno eterno,

bramando il ciel, stai ne l’inferno.

 

Poesia tratta da “Lo spaccio della bestia trionfante”

 

Filippo Bruno, noto con il nome di Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore e monaco cristiano appartenente all’ordine domenicano vissuto nel XVI secolo. Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le più diverse tradizioni filosofiche — materialismo antico, averroismo, copernicanesimo,
lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici — ma ruotava intorno a un’unica idea: l’infinito, inteso come l’universo infinito, effetto di un Dio infinito, fatto di infiniti mondi, da amare infinitamente. Il 17 febbraio, con la lingua in giova – serrata da una morsa perché non possa parlare – viene condotto in piazza Campo de’ Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri sono state gettate nel Tevere.

 

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