Intervista di Emma Fenu a Riccardo Ripoli: fondatore della Casa Famiglia Millecolori per minori in difficoltà

Intervista di Emma Fenu a Riccardo Ripoli: fondatore della Casa Famiglia Millecolori per minori in difficoltà

Feb 16, 2018

Se un bambino deve tenere vivo il suo senso innato di meraviglia, ha bisogno della compagnia di almeno un adulto con cui condividerla, riscoprendo con lui la gioia, l’eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo.” ‒ Rachel L. Carson

Riccardo Ripoli

Riccardo Ripoli vive a Livorno dedicandosi con passione ai bambini e ai ragazzi.

Circa trent’anni fa, in seguito alla scomparsa, a causa di un tumore, della madre Anna Sofia, chiamata con affetto “La Zizzi”, decise di mettere a frutto l’eredità spirituale ricevuta dando origine, insieme alla sua compagna Roberta, l’Associazione “Amici della Zizzi”.

Nel 2001 fondò il Portale Sos-Affido e nel 2014 la Casa Famiglia “Millecolori”. Sono, oggi, più di 700 i bambini sottratti ad un destino di abbandono e violenza che Riccardo Ripoli ha accolto sia in affido diurno che residenziale.

Dopo averlo conosciuto tramite il libro intitolato “La montagna dell’affido”, edito da Simple nel 2016, in cui sono raccolte toccanti testimonianze relative alla realtà dell’affido, ho oggi il piacere di intervistare Riccardo Zipoli per Oubliette Magazine e di parlare con lui di amore e accoglienza, osservando il mondo con lo spirito dei bambini.

 

E.F.: Il termine affido contiene, come uno scrigno, la parola fiducia e implica una scelta reciproca fra persone che si amano e abbattono le proprie barriere. Quando siamo capaci di meritare la fiducia altrui?

Riccardo Zizzi Ripoli: È importante “ascoltarsi”, dialogare con il telefono spento, guardarsi negli occhi uno dinanzi all’altro, entrare in empatia con il prossimo cercando di capire il suo problema. Accade spesso che gli adulti facciano l’errore di sminuire le difficoltà dei bambini, ma per essi sono ostacoli importanti da superare. Dobbiamo imparare ad abbassarci al loro livello e loro ci insegneranno ad elevarci al loro spirito.

 

E.F.: Cosa cerchi di comunicare alla società contemporanea con le tue parole e il tuo esempio?

Casa Famiglia Millecolori

Riccardo Zizzi Ripoli: Innanzitutto cerco di vivere la mia vita con valori e principi legati alla solidarietà e all’accoglienza, mi guardo ogni sera allo specchio cercando di capire cosa abbia imparato durante la giornata appena trascorsa e dove debba ancora migliorarmi. Il cammino da fare è sempre lungo, faticoso ed in salita e non sono la persona più adatta ad insegnare nulla a nessuno, ma spero che le persone capiscano quanto sia importante accogliere un bambino in affidamento. Sono tantissimi, troppi, i bambini che nel nostro bel paese muoiono di fame (2 milioni sotto la soglia minima di povertà) e molti di più quelli che vivono in situazioni di enorme disagio familiare e sociale, vittime incolpevoli di abusi, privazioni, violenze. Mi piacerebbe che la gente capisse che se ci sono tante persone violente, tanti genitori che si comportano male con i propri figli, la colpa è di chi ieri non ha accolto i bambini divenuti oggi adulti – delinquenti. Oggi, però, possiamo accogliere in casa tanti bambini affinché domani siano adulti e genitori bravi, accudenti, amorevoli.

 

E.F.: Cosa hai imparato dai tuoi ragazzi, elevandoti verso di loro?

Riccardo Zizzi Ripoli: Tutto quello che so in materia di amore verso il prossimo lo devo a loro. Ogni sera ci ritroviamo per un dialogo di fine giornata; si parla di tutto: fatti di cronaca, problematiche sociali, avvenimenti buffi e divertenti, situazioni incresciose verificatesi tra noi. Parliamo, ci chiariamo, discutiamo, ma soprattutto cresciamo, sia loro che imparano ad affrontare la vita, sia noi che impariamo a vedere le cose sotto la luce semplice e meravigliosa di un Bambino.

 

E.F.: Qual è un tuo progetto di imminente realizzazione?

Riccardo Zizzi Ripoli: La città dei ragazzi. Un luogo dove i bambini possano vivere e crescere serenamente.  Ad Orentano (PI) abbiamo parecchio terreno comprato con i soldi dell’eredità di una signora che voleva che i suoi soldi venissero usati per i bambini meno fortunati. Il primo passo sarà la realizzazione di una grande Casa dove accogliere i ragazzi più difficili, quelli che nessuno vuole perché violenti ed arrabbiati con il mondo per tutto quello che hanno subito. Un luogo dove ci sia amore, assistenza, accudimento e tanti animali, la piscina, i campi da gioco. Costituiremo anche un’impresa sociale per l’inserimento lavorativo di questi ragazzi.

 

E.F.: Qual è il tuo sogno per il futuro?

Riccardo Ripoli

Riccardo Zizzi Ripoli: Il mio sogno più grande e più generico è che tutti i bambini del mondo non siano più maltrattati, ma accolti ed amati. Nell’immediato, vorrei crescere come Associazione per aver modo di aiutare al meglio sempre più bambini ed incentivare tante famiglie ad accogliere nei loro cuori, prima ancora che nelle loro case, coloro che dalla vita hanno ricevuto tante bastonate.

 

Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini.” ‒ Dietrich Bonhoeffer

 

Written by Emma Fenu

 

Info

Sito Riccardo Ripoli

Sito SOS Affido

info@zizzi.org

0586.85.22.54 – 347.184.185.0

 

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