“Lo Straordinario” di Eva Clesis: sembra un romanzo distopico, ma non lo è

“Lo Straordinario” di Eva Clesis: sembra un romanzo distopico, ma non lo è

Feb 9, 2018

I famosi stage da 500 euro al mese! Come dimenticarli?

 

Lo Straordinario

Ogni neolaureato del mio corso di laurea magistrale ci è passato: a Roma, a Milano, a Bergamo, a Firenze e un po’ ovunque in giro per l’Italia.

A quanto pare ci è passata anche Lea, che all’età di trentasette anni si ritrova a finire lo stage, a avere un ex fidanzato traditore e in cerca di un nuovo appartamento a Milano. Inutile dirlo, la fine dello stage non si trasformata in assunzione e l’ex fidanzato è ormai completamente perso per Topless Selvaggio, una commessa di Intimissimi da fare invidia a qualunque modella.

Come se non bastasse, sua sorella gemella Tea convive felicemente con Alain a Parigi, è ricca, magra e decisamente la preferita della mamma. Mamma che, tra l’altro, non risparmia frecciatine da psicoterapeuta a Lea appena può.

In tutto questo, il papà di Lea è completamente assente: ha abbandonato la sua famiglia quando le bambine erano piccole, innescando tutti quei meccanismi che hanno portato Lea a finire in analisi già durante l’adolescenza.

Il futuro è tutt’altro che roseo: gli affitti milanesi sono troppo cari, il lavoro non si trova neanche a pagarlo e Lea deve assolutamente lasciare l’appartamento in cui conviveva con Pietro, il suo ex.

Mentre cerca una stanza su tutti i siti di annunci possibili e immaginabili, Lea trova un adorabile monolocale all’interno di un complesso: Lo Straordinario.

Si tratta di una struttura composta da quattro edifici, ognuno acquistato da una coppia di anziani: in ciascun edificio ci sono svariati appartamenti, tutti occupati da famiglie con bambini piccoli. Tutti tranne uno: quello che Lea ha adocchiato. Il monolocale è splendido: arredato in arte povera, con tappeti intrecciati e parquet riscaldato.

L’affitto mensile è di 250 euro al mese, utenze escluse, ma i proprietari rassicurano subito la potenziale affittuaria: le bollette non saranno care e poi a Lo Straordinario basta chiedere, se si è in difficoltà!

Lea trasloca nella sua nuova casa, ma viene subita assorbita da quella che è una realtà fuori dal comune: gli uccellini cantano ogni mattina alle sei, la connessione internet è crittata e per uscire da Lo Straordinario occorre dribblare una serie di richieste quanto meno inusuali dei vicini di casa.

Eva Clesis

Quando Lea conosce Luca, le cose prendono una piega anche peggiore: il ragazzo si dichiara il solo alleato dell’affittuaria e cerca di metterla in guardia. Ma contro cosa?

Sembra un romanzo distopico, ma non lo è: lo definirei piuttosto la storia di una ragazza come tante, una che si ritrova a dover ricominciare daccapo e non sa bene come fare.

E se Lo Straordinario è davvero straordinario, è anche vero che non tutto ciò che luccica è oro. Quale segreto si cela dietro i quattro edifici? Chi sono davvero i proprietari? E perché c’è profumo di sambuco nell’aria?

Un romanzo piacevole,Lo Straordinario” di Eva Clesis (Las Vegas Edizioni), dal finale inaspettato e con una protagonista che, ammettiamolo, è tutti noi. Si fa il tifo per lei sin dalla primissima pagina. Lettura consigliata.

 

Written by Giulia Mastrantoni

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: