Selfie & Told: il musicista Arvioux racconta il secondo EP “A Safe Place”

Selfie & Told: il musicista Arvioux racconta il secondo EP “A Safe Place”

Feb 8, 2018

“What do I really want to do?/ Where do I really want to go?/ What is my crazy wild  dream?/ Do I have to believe it?// Take me down to a place where I can just feel safe/ […]” – “Insecure

 

Arvioux

Ciao lettrici e lettori di Oubliette Magazine, mi chiamo Alberto Gatti e sono un musicista e compositore bresciano, il mio nome d’arte è Arvioux.

Dopo diverse esperienze musicali, tra gli inediti, le cover band, il pianobar, il liscio ed i Karaoke evitati, nel 2013 decido di formare un nuovo progetto elettronico, racchiudendo tutte le mie influenze musicali pop, funk e rock.

Nasce così Arvioux ed appena nato anch’io mi chiesi come dovessi pronunciare il mio pseudonimo. Dopo giorni d’ansia, sperando che nessuno mi chiedesse qualcosa a riguardo, un amico mi disse se si pronunciasse come “Ourview”, consigliandomi così anche il titolo del mio primo Ep che pubblico nel 2016.

Nel 2017 volo verso Berlino per produrre il mio secondo EP “A safe place”, alla ricerca di un sound ancora più elettronico confronto al precedente, che uscirà il 9 Febbraio 2018. Il singolo estratto sarà “Insecure” brano cantato con Filippo De Paoli dei Plan De Fuga.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

A.: Ciao Arvioux!! Come ti senti a fare la tua prima auto-intervista?

Arvioux: Ciao!!! Mi sento tranquillo, visto che ci conosciamo ormai da tempo e so che posso fidarmi di te. Giusto?

 

A.: Si certo, però sono io che faccio le domande. Allora, raccontami come è nato il tuo nuovo Ep “A safe place”?

Arvioux: Dopo il primo EP Ourview avevo voglia di trovare un sound che si avvicinasse di più a quello che io definisco elettronica, con più parti strumentali e meno sing along.

 

A.: Pensi di esserci riuscito?

A Safe Place

Arvioux: In parte sì, in parte no perché a volte ho voglia di cantare e raccontare. Quindi a volte tiro fuori la mia parte compositiva con atmosfere più dambiente, come nel brano Insecure, invece in altre la mia vena pop con brani cantati come M.

 

A.: Perché hai chiamato Filippo De Paoli dei Plan De Fuga per il brano “Insecure”?

Arvioux: Perché, come dicevo precedentemente, cercavo una sonorità più dambiente e Filippo, oltre che essere un amico ed un ottimo musicista, ha una voce profonda ed espressiva perfetta per quello che cercavo io.

 

A.: Non hai paura ad uscire con un singolo con la voce di un altro?

Arvioux: No per niente. Anzi potrebbe essere invece linizio di un percorso diverso.

 

A.: Cosa intendi dire?

Arvioux: Che il futuro per Arvioux potrebbe essere fatto di collaborazioni. A Brescia non mancano gli interpreti interessanti e lesperienza con Filippo mi ha aperto nuovi orizzonti.

 

A.: Scusa, ma Brescia è piena zeppa di studi di registrazione. Perché fino a Berlino per produrre il tuo lavoro?

Arvioux: Perché Stefano Moretti, il produttore che ha lavorato allEp, ha lo studio e risiede là. Volevamo un sound da club e Berlino è appunto la città dei club di musica elettronica. Oltre essere un luogo dove appena arrivi respiri le varie culture che da sempre muovono la città. Le voci, però, le abbiamo registrate al Mikor Studio di Castenedolo in provincia di Brescia.

 

A.: “A safe place”, questo luogo sicuro, esiste realmente?

Arvioux

Arvioux: Non penso esista realmente, ma esiste dentro di me quando faccio musica e riesco a liberare la mia creatività senza paure o preoccupazioni.

 

silence is the password/ that consolidates its power// fear is its own trademark/ working quietly in the darkness// Nobody sees it/ nobody knows it/ and wanna notice its cruel world” – “M

 

Written by Arvioux

 

 

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