Selfie & Told: Miriam Masala racconta il singolo “Settembre”

Selfie & Told: Miriam Masala racconta il singolo “Settembre”

Gen 7, 2018

“Settembre è una notte di vento, di foglie/ che ruba per sempre la tua ingenuità/ è come un mestiere che nessuno vuol fare/ un attore che scorda il copione a metà/ non è sempre importante avere ragione e questo gli stupidi lo sanno bene/ aprire una porta chiudendone un’altra/ se lo fa un altro a tutti conviene// […]” ‒ “Settembre

Miriam Masala

Sono Miriam Masala, ho 25 anni e nella vita ho la fortuna di fare la cantante di lavoro.

Per chi non mi conoscesse nel 2013 ho partecipato a un talent, Amici di Maria DeFilippi, dove sono rimasta circa 5 mesi partecipando anche alla fase serale.

L’anno successivo è uscito il mio primo album, intitolato Ancora un po’.

Il 2015 è stato un anno intenso perché sono entrata a far parte della Nazionale Italiana Cantanti in veste di ambasciatrice, ho cantato una poesia scritta da Carlo Nesti resa canzone, in memoria di tre grandi campioni dello sport che sono venuti a mancare prematuramente: Pier Mario Morosini, Vigor Bovolenta e Marco Simoncelli. La canzone si intitola “La cosa più bella” e grazie alla Nazionale Italiana di Pallavolo maschile ha fatto il giro del mondo andando in mondovisione su Rai 2. Inoltre sempre lo stesso anno è uscita una mia interpretazione del singolo di Jovanotti “Le tasche piene di sassi”.

Ho partecipato al Festival di Castrocaro come giurata e come presentatrice e quest’anno ho vinto il Premio Lunezia come miglior testo con il brano “Settembre“, scritto da me, Fabio Ferraboschi e Matteo Becucci. Nel frattempo sto lavorando al nuovo album, che sarà una svolta rispetto alla Miriam di qualche anno fa.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

M.M.: Cartone preferito?

Miriam Masala: The Nightmare before Christmas

 

M.M.: La volta in cui hai riso di più?

Settembre – Miriam Masala

Miriam Masala: Tutte le volte in cui sono col mio migliore amico. Ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a ridere fino a farci venire mal di stomaco!

 

M.M.: Top 3 cantanti?

Miriam Masala: Muse, Coldplay e Tiziano Ferro.

 

M.M.: Cosa pensi della televisione?

Miriam Masala: Penso che sia stata una grandissima invenzione, però è usata malissimo.

 

M.M.: Pensi di essere una persona di cuore? Perché?

Miriam Masala: Sì, perché cerco di non far mai star male le persone a cui tengo, perché dò tantissimo valore all’ amicizia e alla famiglia, sia per quanto riguarda la mia famiglia sia per quanto riguarda l’averne una mia futura, perché cerco di volermi bene per quanto non sia per niente facile a volte.

 

M.M.: Cosa rappresenta tua madre?

Miriam Masala: È la persona a cui sono più legata sulla terra, non riesco letteralmente a fare a meno di lei. Ci sono giorni in cui penso che forse se non me ne sono mai andata da casa è anche perché non riuscirei a staccarmi da mia madre. Sarà sempre il punto di ritorno lei, qualsiasi obiettivo raggiungerò nella vita tornerò sempre da lei.

 

M.M.: Quanto sei affezionata alla tua terra dal punto di vista culinario?

Miriam Masala: Direi tanto. Ho avuto la fortuna di visitare tanti posti in Italia e assaggiare piatti tipici diversi, ma non esiste niente per me di più buono della focaccia e della zucchina trombetta!

 

M.M.: Secondo te esistono gli alieni?

Miriam Masala

Miriam Masala: Secondo me esistono sicuramente altre forme di vita nell’universo oltre noi; che poi siano effettivamente venuti in visita sulla Terra a questo credo meno, ma sono una di quelle persone che sostiene che “non siamo soli”.

 

M.M.: Puoi fare una sola cosa prima di morire, quale?

Miriam Masala: Abbracciare mia madre.

 

M.M.: Se tu avessi una figlia, quali valori le insegneresti?

Miriam Masala: Le insegnerei il rispetto per se stessa e per le altre donne. Le insegnerei a prendersi cura di ciò che ama. Le insegnerei a divertirsi e a uscire dagli schemi ogni tanto. Le insegnerei che piangere fa bene, che non bisogna tenere tutto dentro e che io da mamma, che deve essere tante cose tra le quali una confidente, ci sarò sempre. La mamma che vorrei essere io è mia sorella. E alla fine le insegnerei ad avere le spalle forti e poi la lascerei andare.

 

[…] Settembre è un ragazzo baciato dal sole che piange, che ride, che non ce la fa/ a non parlare ogni volta d’amore a chi non lo ama e mai lo amerà/ ma serve sempre essere lucidi e questo i romantici lo sanno bene/ quando incollano sotto le nuvole frammenti di Venere che non stanno insieme// […]” ‒ “Settembre

 

Written by Miriam Masala

 

 

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