“La madre di Eva” di Silvia Ferreri: siamo tutti crisalidi che diventano farfalle nella rivoluzione del dolore

“La madre di Eva” di Silvia Ferreri: siamo tutti crisalidi che diventano farfalle nella rivoluzione del dolore

Nov 20, 2017

E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.” – Alda Merini

 

La madre di Eva

La madre di Eva di Silvia Ferreri, edito da Neo Edizioni nel 2017, è un romanzo che racconta il percorso del cambiamento di sesso, culminante in un intervento in Serbia, a Belgrado, da parte di Eva, che diverrà Alessandro, e la battaglia interiore della madre, giunta nella clinica.

La madre di Eva. Pensavo di avere poco a spartire con lei. Non sono madre, non ho vissuto personalmente né indirettamente esperienze di cambiamento di genere.

Ho voluto leggere il libro: l’ho scelto con decisione, senza tentennamenti. Mi piacciono i temi forti, coraggiosi, veri.

Mi piace quando qualcuno mi costringe a voltare la testa dal mio orizzonte, ristretto dalle colline del quotidiano.

Mi piacciono le storie di rinascita e so che ad essa si accompagna il dolore, con il quale tutti ci siamo cimentati e, grazie al quale, tutti possiamo essere empatici.

E, invece, la madre di Eva sono io. E sono anche Eva.

Sono la crisalide che deve forare il bozzolo e guardar scorrere il proprio sangue per spiegare le ali.

Sono la donna che si domanda se ha colpe, se è stata “giusta” o “sbagliata”. La donna che si condanna e si assolve, infine.

Sono la figlia che deve plasmarsi, ripartorendosi come Eva, anche se frutto di un demiurgo divino, per affermare la propria identità.

Sono la Madre per eccellenza, quella che la progenitrice non ha, nel racconto biblico. Sono, dunque, l’erede delle antiche dee, quelle che hanno visto i figli smembrati e sbranati, quelle che li hanno visti risorgere.

Sono la Luna, che non è sempre piena, ma che ha l’eclissi di buio e infertilità. E che ogni mese è nuova, rinata, risorta.

Silvia Ferreri

E lo siamo tutti: questo è un romanzo per tutti, non solo per chi conosce il dramma e la vittoria inerenti al tema specifico, non solo per chi è pronto a tematiche ostiche e struggenti, non solo per chi lotta contro i pregiudizi.

È la storia di una Madre e di mille madri.

È la storia di una donna e di mille donne.

È la storia di un uomo e di mille uomini.

Al termine, una considerazione. È il secondo romanzo della Neo Edizioni che recensisco e, solo ora, mi rendo conto di non essere stata autoptica, asettica, chirurgica.

Sono finita sul tavolo operatorio, sono stata trascinata dentro, nell’altrove che è il qui.

 

Written by Emma Fenu

 

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