“Il cosmo secondo Agnetha” di Daniele Vecchiotti: la voglia di non essere soli e la certezza che si dovrà esserlo

“Il cosmo secondo Agnetha” di Daniele Vecchiotti: la voglia di non essere soli e la certezza che si dovrà esserlo

Ott 30, 2017

Un po’ di tempo fa ho annunciato che avrei iniziato una rubrica su Oubliette Magazine per parlarvi delle mie ricerche sulla violenza di genere.

 

Il cosmo secondo Agnetha

Ecco, so che sarebbe ora di cominciare a raccontarvi quello che faccio in Australia, ma tra le incombenze del trasloco, l’organizzazione della ricerca e le moltitudini di cose da mettere in moto, temo che ancora per qualche settimana non avrò modo di scrivere nulla.

Però posso parlarvi del romanzo che ho letto durante il volo Dubai – Melbourne, quello che mi accompagnata durante i miei primi giorni australiani.

Il cosmo secondo Agnetha” (Las Vegas Edizioni) è la storia di Daniele Vecchiotti, anche detto Danielita. Il ragazzo lascia l’università perché troppo preso dal suo lavoro di traduttore; lavora per una collana simile a Harmony, stucchevole e lontana dal suo gusto.

Quando il dottor Putti gli propone di diventare uno scrittore, Daniele accetta e si ritrova invischiato in una rivista porno omosessuale. Racconti, libri e poi un best seller: la carriera di Daniele sembra davvero in procinto di spiccare il volo, ma cosa vuol dire fingersi gay senza mai riuscire a diventarlo?

Claudio, amico omosessuale di Daniele, mostra al poco più che ventenne scrittore dove si rimorchiano i ragazzi migliori, quale tipologia di marito è più adatta per farsi una famiglia e come divertirsi a un party rigorosamente gay. E la musica di Agnetha è un must.

Ammetto di aver divorato il romanzo, nonostante il mio essere lontana alle tematiche di cui tratta. Ma in fondo siamo tutti esseri umani intrappolati in una qualche finzione o che cercano di essere qualcuno che non sono, quindi immagino che l’argomento principale del romanzo tocchi tutti in ugual modo.

Ho apprezzato l’originalità della trama, la schiettezza del linguaggio, la caratterizzazione dei personaggi, la dolcezza di Fiorenzo, la musica degli ABBA e gli scenari inusuali.

Ne sono poco, di rimorchio omosessuale, e non so se quello che viene descritto come un mondo scintillante e parallelo corrisponde al vero, ma di certo si tratta di una realtà letteraria che mi ha catturata. Non vedevo l’ora di sapere come sarebbe finita la storia.

Daniele Vecchiotti

Un’altra cosa che ho apprezzato è la coerenza nella solitudine di Daniele: inizia la sua carriera come un uomo single e la termina nello stesso modo.

Non ci sono amori stravolgenti e inverosimili, nella vita del ragazzo. Non ci sono donne incredibili, inarrivabili, meravigliose. Ci sono solo quelle sensazioni e emozioni che non possono non esserci a vent’anni: la voglia di non essere soli e la certezza che si dovrà esserlo, almeno per un po’. Ho apprezzato molti aspetti di questo romanzo.

Al di là di tematiche e scrittura, ci tengo a sottolineare che da qualche mese ho iniziato a leggere diversi romanzi targati Las Vegas Edizioni. Non è un editore grande, ma fa un grande lavoro e con grande stile. Ogni romanzo che ho letto, almeno fino ad ora, aveva una sua particolarità e era ben curato.

Ora sto leggendo “Più piccolo è il paese e più grandi sono i peccati” di Davide Bacchilega, sempre Las Vegas Edizioni. E sto anche leggendo “I Will Find You” di Joanna Connors, giornalista violentata nel 1984. Ma questa è un’altra storia e ve ne parlerò tra qualche settimana…

 

Written by Giulia Mastrantoni

 

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