“Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza” di AA.VV: l’urlo di dolore di donne ferite e uccise

“Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza” di AA.VV: l’urlo di dolore di donne ferite e uccise

Ott 19, 2017

Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza” è un progetto nato delle autrici del volume «4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate» (Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini, le 4writers). Questa antologia cartacea pubblicata da edizioni Arpeggio Libero a dicembre 2015, ha il pregio di aver realizzato il duplice scopo di un progetto letterario ma anche quello di un’opera concreta: le vendite infatti sostengono la «casa delle donne nella Marsica» del centro antiviolenza BeFree.

Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza

Storie di vita. Storie di donne.

Bambine, adolescenti, giovani, figlie, mogli, compagne di vita. Storie di violenza, di abusi, di urla perse nel silenzio, di parole taciute.

Storie di donne con l’unico difetto o pregio – o colpa – di amare, di aver amato il loro uomo incapace di amarle veramente senza l’uso della violenza.

Storie di donne che cercano un modo per liberarsi di questi atti, donne vive ma spezzate, donne morte ma che vivono sempre nel cuore di altre donne vittime di questi soprusi, di questi atti. Con una sola domanda nel loro cuore, ormai morto, ormai spezzato, chiuso, incapace di amare. “Perché?” “Cos’è stato per lui l’amore?” “C’è mai stato amore nei suoi occhi, in ogni suo gesto?”

Storie di donne di ogni età, di ogni parte del mondo, di ogni ceto sociale, di ogni urlo.

Storie di violenza, di rincorse, di fughe, di coraggio di affrontare una situazione ormai ingestibile. Donne che vogliono ritornare a vivere, a sentire il loro cuore battere di gioia, di amore, di purezza.

Ma anche storie di rinascita, di desiderio di vincere contro questi atti. Per sé stesse, per i propri figli se ci sono, per non soccombere in una vita senza colori, senza amore, senza desideri.

Storie di vita, di parole non dette, di parole spezzate.

Storie di uomini. Di padri, di mariti, di compagni, di figli. Schiavi di un essere uomini che non sanno accettare una fine, e che trovano giustificazione in questi giochi.

Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza” è un’antologia curata dalle 4Writers, ossia le autrici del progetto “4 Petali Rossi”, come Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini, pubblicato nelle pagine di Meetale, il social degli scrittori, dei poeti e degli editori, a cui hanno partecipato Matteo Iacobucci, Samantha Terrasi, Emma Fenu, Ornella Purpura, Barbara Pedrollo, Gabriele Ludovici, Marezia Ori, Alberto I. Planck, Francesca Cuzzocrea, Federica Gaspari, Annalisa Rizzi, Alessandra Leonardi con i loro racconti.

L’antologia presenta, quindi, i racconti vincitori del concorso che le 4Writers hanno indetto nel 2016, partendo l’8 Marzo, data simbolica della festa delle donne, e conclusosi il 25 Novembre, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Concorso indetto, come detto, sulla piattaforma mEEtale, a cui hanno partecipato anche alcuni scrittori uomini e di cui troviamo alcuni racconti vincitori. Scrittori uomini, che come leggiamo nell’introduzione, “si discostano dai modelli precostituiti e che vanno oltre, giungendo a una posizione condivisa di avanzamento culturale.”

mEEtale

Perché questo progetto? Perché parlare di quest’argomento è molto importante, aiuta a non dimenticarci di un tema molto importante e ricorrente in questa società, per cercare di venire incontro a coloro che vivono queste situazioni e vorrebbero uscirne, ma non sanno come. Ma anche per poter finanziare l’apertura di un centro per le donne che hanno subito violenza, e non lasciarle quindi sole.

Racconti che presentano come tema attinente la violenza sulle donne, ma anche nei confronti di bambine che sono costrette ad osservare impotenti giochi che non hanno attinenza con la vita di una bambina. Bambine innocenti che vengono segnate nel corso della loro vita, da questi eventi.

Ogni racconto è una storia che lascia l’amaro in bocca, che fa sentire quelle urla come se fossero vicine a chi legge, seppure siano lontani e scritti su carta o su supporti digitali.

Racconti che dovrebbero essere letti, ascoltati, condivisi se si vuole che questo fenomeno pericoloso giunga a termine. Ma purtroppo non sarà semplice. Continueranno finché gli uomini non ammetteranno di avere un problema, finché le donne non avranno il coraggio di dire basta a questi atti, a porre fine a qualcosa che non hanno voluto. Perché meritano di donare se stesse, di amare incondizionatamente e di vivere la loro vita con amore vero e profondo con chi le ama veramente, senza usare la violenza.

L’amore non è questo, l’amore è amare senza violenza, amare profondamente se stessi e il proprio partner per quello che è, che sono, ma anche imparare a vivere la separazione dal partner senza paura, senza pensare a cose negative e impossibili. Perché chi ama davvero il proprio partner impara anche ad accettare la distanza senza gelosia.

L’amore è un sentimento speciale, unico e deve essere vivo in ogni rapporto. Deve essere vissuto senza paura, senza gesti di pericolo, senza l’uso di atti di violenza.

 

Written by Daniela Schirru

 

Info

Sito 4writers4blog

Sito Quattropetalirossi

Sito Meetale

 

 

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