Meditazioni Metafisiche #5: il problema della privatizzazione delle banche e la moneta a debito

Meditazioni Metafisiche #5: il problema della privatizzazione delle banche e la moneta a debito

Set 22, 2017

Sia il dollaro che l’euro sono stampati e gestiti da istituti privati, ossia rispettivamente dalla FED (che è una struttura privata e indipendente dal governo statunitense) e dalla BCE.

Meditazioni Metafisiche #5

Il comma 1 dell’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea recita così: “La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione.

Dunque la BCE è ufficialmente il proprietario della moneta al momento della sua emissione. Tale istituto, non consegna il denaro emesso agli stati al prezzo di fabbricazione (ipotizziamo 30 centesimi per la stampa di una banconota da 100€, quasi nulla per il denaro virtuale), bensì lo presta al suo valore nominale (ad esempio nel caso della banconota da 100€ costata 30 centesimi, 100€) e in più chiede un piccolo interesse.

Questo è il sistema attraverso il quale oggi viene emessa la moneta in Europa. Nulla risulterebbe essere problematico (a parte la storia dell’interesse) se tale istituto, la Banca Centrale Europea, che emette l’Euro a regime di monopolio, fosse pubblico e se quindi gli Stati chiedendo denaro si indebitassero con loro stessi (come accade in Giappone).

Tuttavia, tale istituto, proprio pubblico, non è.

La Banca Centrale Europea, come si evince dal suo sito ufficiale è di proprietà delle banche centrali di ciascuno dei paesi membri dell’unione che rientrano nell’Eurosistema. Sostanzialmente nei paesi dell’Eurozona la BCE è rappresentata dalle banche centrali nazionali. Ebbene, le banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere pubbliche.

In Italia la banca definita “centrale” è la Banca d’Italia, un istituto i cui partecipanti al capitale sono per circa il 95% società private. Privati, che hanno come solo scopo quello di massimizzare il proprio profitto (e non il benessere dei cittadini) sono creditori del debito pubblico, un debito che non si potrà mai estinguere. Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire, ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro. Tale logica scriteriata è causa dei suicidi in piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone.

Siamo nel mondo alla rovescia.

Debito pubblico illusorio

Con questo sistema FED-$ e BCE-€, per quanto strano, assurdo e incredibile possa sembrare ad una mente sana e intelligente, avviene esattamente così: in circolazione ci sono i soldi del monopoli a cui tutti noi ingenuamente stiamo dando valore.

Questi signori banchieri, da decenni si arrogano il diritto di padronanza assoluta del denaro, e fanno con esso il cazzo che vogliono: proprio così.

E lo fanno perché noi tutti – popolo di coglioni – americani ed europei (esclusi gli anglosassoni, guarda caso), nel totale oblio di noi stessi, oltre ad accettare una politica che non è politica, anzi l’antipolitica per eccellenza, accettiamo una moneta che non è nostra, ma di proprietà di qualcun altro che – per di più – non sappiamo chi sia.

La accettiamo perché dopo decenni di continui bombardamenti pseudoculturali-finanziari, ci hanno convinti che la ricchezza si trovi in un pezzo di carta (qualsiasi esso sia) sganciato da tutto il resto, e che si chiama denaro, e stia inoltre nelle mani della finanza e le sue speculazioni.

La FED è dagli anni ’60 (forse anche da prima) che stampa i dollari dal nulla, per finanziare i dittatori e tenere in piedi i focolai di guerra nelle varie aree del mondo di loro attenzione, nell’interesse non del popolo americano (si badi bene), ma dell’élite delle multinazionali (vedi quello che è stato fatto di recente con l’Ucraina).

Il medesimo sta accadendo in Europa per opera della BCE. L’Euro è carta straccia, ed è bene che ci si cominci a rendere conto quanto prima di ciò; l’euro è una moneta creata apposta per tenere i popoli europei sotto scacco, sotto la cappella dell’élite in vista di una guerra mondiale da cui non siamo tanto distanti.

Siamo tutti a rischio di perdere i risparmi di una vita da un giorno all’altro, e questo perché lo Stato non esiste più. Stampare i soldi dal nulla è un’operazione non solo inutile, ma addirittura dannosa e antieconomica; ed oggi mi sembra che sia di un’evidenza scandalosa che le cose non sono migliorate dal punto di vista economico, ma sapientemente peggiorate (e di brutto anche) attraverso l’entrata dell’Euro.

Eppure la soluzione ci sarebbe, ed è una soluzione politica: nazionalizzare le banche centrali e le banche commerciali, cominciare a battere moneta sovrana e liberarsi del debito accumulato negli anni da politici disonesti che hanno seguito un criterio monetario assurdo. Ci si può appellare al cosiddetto “debito detestabile”. Esempi simili li abbiamo avuti in Argentina e in Islanda.

Il “Debito Detestabile” costituisce un precedente giuridico importantissimo, in quanto legalmente già usato proprio dagli stessi Stati Uniti nel 1898, al momento del conflitto ispano-cubano che portò all’annessione di Cuba, per rifiutarsi di pagarne il precedente debito pubblico da essa contratto col regime coloniale Spagnolo.

Banca d’Italia

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio fraudolento del suo pagamento è quindi cosa fattibile e del tutto lecita, una volta dimostrata la completa illegittimità di un Debito di cui i cittadini non sono responsabili: il Diritto Internazionale offre diversi strumenti a tal fine, uno dei quali è appunto la nozione di debito detestabile.

Debito Pubblico che è dunque possibile dichiarare “detestabile” se esistono le condizioni atte a soddisfare i tre requisiti giuridici di seguito esposti:

1) Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i cittadini ne fossero consapevoli e senza il loro consenso;

2) I prestiti devono essere stati utilizzati per attività che non hanno portato benefici alla cittadinanza nel suo complesso;

3) I creditori devono essere al corrente di questa situazione, e disinteressarsene. è compito di tutti informare quante più persone possibile, rappresentanti politici compresi, sulla natura fraudolenta dell’Euro e sulle possibili soluzioni al problema. Nella scala che porta alla risoluzione di un problema il primo gradino è la consapevolezza della sua esistenza.

Ora qui il discorso si dovrebbe allargare, per abbracciare altri campi oltre quello economico-monetario, poiché vengono coinvolte l’ideologia capitalistica, le risorse, la cultura, la religione ed infine la filosofia.

 

Written by Andrea Grieco

 

 

Info

Il quadro ripreso nel manifesto visivo Μεταφυσικοί Διαλογισμοί è un prestito dall’opera Over the town di Marc Chagall (Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985). In foto BCE.

Rubrica Meditazioni Metafisiche

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Foto “debito pubblico illusorio” ripresa da Mednat

In video Mauro Scardovelli ospite da ByoBlu

 

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