Selfie & Told: la band Le Madri degli Orfani racconta il nuovo album “Amorrandagio”

Selfie & Told: la band Le Madri degli Orfani racconta il nuovo album “Amorrandagio”

Set 5, 2017

“Metto insieme i miei alibi/ mentre il mondo è comprato dagli arabi/ solo il tempo ce lo saprà dire/ ma noi ce ne andremo un minuto prima della fine// Come registrare un disco reggae in un giorno di pioggia a novembre/ a volte bisogna morire per vivere per sempre/ […]” – “Un minuto prima della fine

Le Madri degli Orfani

Le Madri degli Orfani nascono otto anni fa in concomitanza astrale con la rassegna teatrale “Le Mamme degli Orfani” in voga in quel periodo a Bergamo City ed un tardo pomeriggio in cui Jim e Logan (i primi 2/4 della band), non sapendo ben che fare, decidono di esibirsi per una festa paesana improvvisando fra pezzi propri e cover che spaziano dai Clash a Francesco De Gregori.

Ci vuol poco perché al duo si aggiunga una sezione ritmica (che al giorno d’oggi vede come protagonisti Dario e Pao) e perché si decida di iniziare a girare e ad incidere, ad incidere e girare. In questo annus dominis 2017 i bergamaschi si stanno egregiamente avvicinando ai 150 live (fra Parigi e le Marche cogliendo un po’ tutto ciò che si trova nel mezzo) e nel frattempo hanno inciso ben tre demo, due album ufficiali ed altrettanti singoli di cui uno in collaborazione con i beatlesiani Abbey Road Studios (andateci: ottima Guinness a prezzi onesti!).

Garage Pop fatto col cuore.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

L.M.D.O.: Ciao ragazzi, chi siete e a che punto della vostra carriera vi trovate?

Le Madri degli Orfani: Ciao ragazzi! Siamo il futuro ed il presente del garage pop nel nord Italia (e siamo mooolto umili a questo proposito) e ci troviamo perfettamente al punto in cui stiamo portando in giro live la nostra ultima fatica “Amorrandagio” ed in attesa di far uscire una sorpresina direttamente da Abbey Road… A breve uscirà anche un video nostrano in giro per le strade della grande Londra filmato e girato da Matteo De Napoli (il nostro boss dell’etichetta FIL 1933)!

 

L.M.D.O.: Benissimo! … e che preferite fare? Chiudervi in studio o sudare sui palchi?

Amorrandagio

Le Madri degli Orfani: Come avrai notato dalla breve presentazione amiamo molto entrambe le realtà; ultimamente ci stiamo però concentrando su quella più sanguigna del concerto, un’esperienza stupenda che amiamo proporre nelle salse più svariate (elettrico violento, unplugged, formazioni rimaneggiate con più o meno amici, ecc…) e nelle situazioni più svariate. Per tutte le info seguiteci su FB: non ne rimarrete delusi!

 

L.M.D.O.: Com’è la vita in una band?

Le Madri degli Orfani: … ma guarda… sostanzialmente ognuno di noi fa quello che vuole e nel frattempo sopporta/supporta l’altro in ogni momento di vita artistica del progetto. Con calma ed impegno poi qualche risultato lo si ottiene.

 

L.M.D.O.: Quindi è il supporto reciproco / la reciproca sopportazione a far sì che suoniate ancora insieme dopo tutti questi anni?

Le Madri degli Orfani: Un po’ sicuramente, ma ancor di più ci è di grande aiuto il nostro atteggiamento punk, la nostra voglia di divertirci sempre e comunque ed il fatto che siamo prima amici e poi compagni di banda… che poi all’interno ci siano scazzi dovuti alla scelta del gusto del gelato o su cosa ascoltare in macchina ci si passa sopra abbastanza facilmente.

 

L.M.D.O.: Che ne pensate delle più di 10000 visualizzazioni del videoclip del vostro ultimo singolo “Un minuto prima della fine” sul tubo?

Le Madri degli Orfani

Le Madri degli Orfani: Pensiamo che i gattini ci abbiano aiutato molto (… ma che bellini che sono quei randagi!) così come l’accompagnamento all’organo del randagio vero Titta Colleoni… ma soprattutto pensiamo sia un pezzo che spacchi e che meriti… un po’ come tutti i nostri!

 

L.M.D.O.: Saluti e ringraziamenti…

Le Madri degli Orfani: Grazie Jim, grazie Logan, grazie Dario, grazie Pao! … ah sì… grazie anche a voi che ci apprezzate! Ci si becca sotto qualche palco a perder saliva… abbracci rockenrollosi!

 

“[…] Se non si tirano i dadi il gioco non inizierà/ come tutte quelle cose che avrei dovuto fare vent’anni fa/ Son sicuro che esistono ancora i buoni/ Lo so perché a volte lo sono anche io/ Metto insieme i miei limiti/ mentre il mondo si appresta a correggerli aspettando la sentenza finale/ […]” – “Un minuto prima della fine

 

Written by Le Madri degli Orfani

 

 

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