“Niente sesso in città” di Suad Amiry: esperienze di vita e vicende politiche della Palestina

“Niente sesso in città” di Suad Amiry: esperienze di vita e vicende politiche della Palestina

Ago 22, 2017

Suad Amiry ci regala una deliziosa perla narrativa con questo suo romanzo “Niente sesso in città”, pubblicato da Feltrinelli nella collana Serie Bianca.

Niente sesso in città

Sebbene il titolo lasci immaginare una lettura sfumata di rosa o di rosso, l’autrice riesce sapientemente a dosare nel suo racconto la leggerezza delle confidenze fra amiche con il dramma che molte di loro si sono trovate a vivere in quella realtà che le accomuna e che è rappresentata dalla terra di Palestina.

Infatti il legame che lega le protagoniste del romanzo, oltre ad essere il raggiungimento della menopausa, come momento di separazione di una vita sessualmente attiva da una vita di appagamento dei sensi, è l’aver sperimentato per diverse ragioni, la vita in Palestina.

Chi per nascita, chi per lavoro, chi per scelta, tutte le amiche di Suad raccontano la loro esperienza di vita palestinese, con i drammi e le sofferenze che inevitabilmente vivere in quel paese ha comportato per ciascuna di esse.

Il romanzo si snoda attraverso il racconto in prima persona delle vicende di Ola, Aida, Jamileh, Lena e ancora Rana, Maya, Fadia e le altre.

Le esperienze di vita personale e familiare si intrecciano con le vicende storiche e politiche di Ramallah, con l’avvento di Hamas, con i tentativi dei processi di pace portati avanti da Arafat.

Entrano quindi in gioco in fasi alterne ma altresì intrecciate e sovrapposte gli amori, la politica, la guerra, il sesso, le umiliazioni dell’occupazione israeliana, la famiglia. In altre parole, la vita e la morte che in Palestina sembrano unirsi in un afflato inscindibile.

La sfera privata, intima delle protagoniste finisce per intessere una tela inestricabile con il contesto sociale e quindi pubblico dell’amata terra di Palestina, in un continuo alternarsi di riflessioni personali e politiche.

Suad Amiry

E il racconto diventa pretesto per tirare le somme dell’esistenza, con la presa di coscienza di una fase di passaggio importantissima per le donne, quella menopausa tanto temuta e al fine arrivata, ma anche della vita politica di un paese che da decenni ormai vive su una costante linea di confine fra la pace e la guerra, in bilico sull’orlo di una storia complicata che non trova la sua via d’uscita definitiva.

La lucidità dei racconti porta il lettore in diretta simbiosi con le protagoniste, ci si commuove e ci si arrabbia con loro e per loro.

Un romanzo che permette a noi occidentali di avvicinarci e conoscere un po’ di più il mondo mediorientale da un punto di vista femminile, valicando quei confini fatti di luoghi comuni e pregiudizi che troppo spesso non ci permettono di comprendere e anzi finiscono per farci esprimere giudizi deformati su una realtà ancora troppo sconosciuta.

 

Written by Beatrice Tauro

 

 

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