Donne contro il Femminicidio #16: le parole che cambiano il mondo con Nadia Nunzi

Donne contro il Femminicidio #16: le parole che cambiano il mondo con Nadia Nunzi

Lug 19, 2017

Le parole cambiano il mondo. Attraversano spazio e tempo, sedimentandosi e divenendo cemento sterile o campo arato e fertile.

Femminicidio

Per dare loro il massimo della potenza espressiva e comunicativa, ho scelto di contattare, per una serie di interviste, varie Donne che si sono distinte nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere e nella promozione della parità fra i sessi.

Ho chiesto loro, semplicemente, di commentare poche parole, che qui seguono, nel modo in cui, liberamente, ritenevano opportuno farlo. Non sono intervenuta chiedendo ulteriori specificazioni né offrendo un canovaccio.
Alcune hanno scritto molto, raccontando e raccontandosi; altre sono state sintetiche e precise; altre hanno cavalcato la pagina con piglio narrativo, creando un discorso senza soluzione di continuità.

Non tutte hanno espresso opinioni univoche, contribuendo, così, in modo personale alla “ricerca sul campo”, ma tutti si sono dimostrati concordi nell’esigenza di un’educazione sentimentale e di una presa di coscienza in merito a un fenomeno orribile contro le donne, che necessita di un impegno collettivo.

Oggi è il turno, per “Donne contro il Femminicidio“, di Nadia Nunzi, marchigiana, interessata della scrittura fin da bambina. Ha scritto e pubblicato vari racconti e un romanzo e sta attualmente promuovendo un memoir autobiografico sulla violenza sulle donne, intitolato Ti amo anima mia. Ha, inoltre, aperto un blog, Il Blog di Na’, dove raccoglie testimonianze di donne che lottano per uscire dalla violenza o che ce l’hanno fatta.

 

Femmina

Femmina purtroppo è un termine spesso usato in maniera svalorizzante. A me personalmente non infastidisce e non l’ho mai percepito in maniera negativa. Nella parola vedo comunque la luce della sensualità. Quella che appartiene a ogni essere donna. Mi fa pensare alla Luna e alla Grande Dea, divinità femminile primordiale.

 

Femminismo

Nadia Nunzi

Femminismo per me rappresenta un estremismo. Un movimento e una lotta che spesso separa invece di rendere le differenze un complementare punto di forza.

 

Femminicidio

Il femminicidio è un omicidio che definiscono di genere, perché rivolto alla donna in quanto tale. Una parola che, in un certo senso, cataloga, confina, anche in questo caso separa. Solitamente è un termine che non uso. Forse perché ho sempre considerato le persone Anime, sicuramente prima che corpi. E perché trovo che le parole siano importanti ma molto di più ciò, e soprattutto chi, riesce ad andare oltre certi limiti.

 

Educazione sentimentale

L’educazione sentimentale la trovo fondamentale e sicuramente un insegnamento troppo carente nella nostra società, che andrebbe inserito in più ambienti, da quello famigliare a quello scolastico e sicuramente in quello artistico, fin dai primi anni di vita di ciascuno. Utile per acquisire il rispetto di sé e degli altri, ma anche per scoprire la propria essenza e imparare a percepirla, valorizzandola, invece di dimenticarsene. Un atto necessario per il cambiamento, provando a far sì che la gentilezza e l’amore predominino, una volta per tutte, sulla violenza.

 

Written by Emma Fenu

 

Info

Blog Nadia Nunzi 

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Donne contro il Femminicidio #15

 

3 comments

  1. MartyIce01 /

    Il femminicidio è un invenzione mediatica di stampo femminista. Esiste solo omicidio nient’ altro. Tutta propaganda vittimista. Anche gli uomini subiscono violenze da parte delle donne si sceglie di non parlarne per convenienza. Tutti gli esseri umani sono uguali davanti alla legge ed al decesso, non inventiamo termini dal nulla

    NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI
    FEMMINICIDIO BUGIA MEDIATICA

    • Dal nulla si è inventata una lingua, inserire neologismi mi pare personalmente la continuità, altrimenti non avremo mai potuto aver nuove parole.
      Che ci sia violenza nel mondo non è mai stato negato, che siano uomini o donne.
      Ma è un dato certo che l’amante/ex fidanzato/marito ed ex marito negli ultimi anni stia gravemente incidendo sulla vita delle donne.
      Il problema non è tanto una parola nuova ma l’omicidio per amore, troppo amore non gestito. Bisogna infatti educare all’amore universale sin dalla nascita.

      Alessia Mocci
      (consiglio anche a te di mettere nome e cognome altrimenti la conversazione si ha con chi? o ti vergogni di firmarti? Deduco che il tuo pensiero sia fonte di vergogna per te medesimo)

  2. Emma Fenu /

    Caro anonimo,
    ti invito a leggere le interviste di tutta la rubrica, rivolte sia a uomini che a donne. Molti non hanno predilezione per il termine femminicidio e prendono le distanze dal movimento femminista. Vediamo di fare chiarezza.
    Ci sono statistiche vere che evidenziano la morte di donne per mano del compagno o dell’ex compagno.
    Non fanno le vittime, lo sono. Sono morte e esigono non solo rispetto ma anche l’impegno di tutti perchè la violenza sia combattuta.
    Proseguiamo.
    Affermare l’esistenza del femminicidio che, comunque lo si chiami, esiste e non è una bugia (affermazione gravissima la tua) non nega l’esistenza della violenza contro gli uomini, tantomeno la giustifica o la promuove.
    Ci stiamo concentrando su un fenomeno, non negandone altri.
    Del resto la società si evolve con l’aggiunta dei diritti, non con la sottrazione di essi.
    Chi si occupa degli animali torturati fa forse un torto ai bambini? No, l’importante è NON TACERE.
    Perchè non è tacendo e negando che la violenza scomparirà. Anzi, negare e tacere ci rende COMPLICI.
    Quindi combattiamo insieme, donne e uomini, contro ogni forma di violenza. NO ALLA VIOLENZA CONTRO DONNE E UOMINI.
    Ma questo assunto non ci nega di renderci conto che il femminicidio esiste e merita la nostra battaglia.

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