Il cimitero di Manila nelle Filippine: quando i vivi scelgono di aver come case le tombe

Il cimitero di Manila nelle Filippine: quando i vivi scelgono di aver come case le tombe

Lug 11, 2017

Un tempo centro economico dell’impero spagnolo in Asia le Filippine oggi rappresentano la decadenza di quella che un tempo fu una rigogliosa civiltà.

Cimitero di Manila – Filippine

L’odierna capitale delle Filippine è Manila, un agglomerato urbano di oltre 12 milioni di abitanti. Manila rappresenta una delle aree metropolitane più densamente popolate al mondo dove si contrappongono notevoli differenze sociali e culturali.

Ma ciò che colpisce di questa città è l’unicità di un particolare quartiere situato a nord dell’area metropolitana. Un luogo in cui la vita convive con la morte.

Pochi forse sanno che a nord di Manila vi è un cimitero dotato di tutti i confort sia per i morti che per i vivi, complici retaggi culturali e la dilagante povertà di molti abitanti della capitale filippina.

Gli edifici all’interno di questo cimitero sono abitati stabilmente da intere generazioni di filippini quasi tutti di origine cinese. In ogni edificio si possono trovare delle vere e proprie abitazioni con elettricità, acqua corrente, climatizzatori, tv e persino piscine.

Qui i parenti dei defunti non solo visitano i propri cari, ma addirittura vivono accanto a loro in simbiosi. Gli abitanti di questo singolare cimitero sembrano dialogare con i morti poiché vivono a stretto contatto dormendo e mangiando al fianco delle bare o dei luoghi di sepoltura in maniera tanto naturale tale che sembra quasi che trasformino il dolore in gratitudine.

Gratitudine per tutto ciò che si è ricevuto e si è condiviso nella vita, gratitudine per tutto ciò che si riceve e condivide nella morte. Questo cimitero è stato inaugurato nel 1904 ed è conosciuto anche come il cimitero più lussuoso del mondo, i locali lo chiamano ironicamente Beverly Hills.

Cimitero di Manila -Filippine

Qui i morti vivono in tombe che sembrano case. In alcuni punti di questo cimitero che copre una vasta area di oltre 54 ettari, si possono trovare ossa dissepolte e utilizzate come ornamenti e/o addirittura vendute ai turisti come souvenir.

Tutto diviene necessità pur di raccimolare qualche pesos. Inizialmente il cimitero era stato istituito per accogliere i cittadini cinesi delle Filippine a cui era stata negata la sepoltura nei cimiteri cattolici e la loro concezione di aldilà doveva rispecchiare la vita terrena, ma ora è divenuto un quartiere multirraziale dove vivono in maniera permanente oltre diecimila persone.

In questo cimitero i defunti vengono collocati in edifici che a volte assomigliano a piccole ville, proprio perché i parenti dei defunti possono decidere di vivere accanto ai propri morti.

Le architetture degli edifici rispecchiano la tradizione cinese ma le ultime costruzioni eccedono verso stili moderni o contemporanei. Questo cimitero insolito è comunque di proprietà del comune di Manila.

Nascosto alla vista dei visitatori, il cimitero è una città fiorente, con una vasta e complessa rete di strade e vicoli, strettamente fiancheggiata da decine di migliaia di mausolei e tombe. In questo cimitero si svolgono circa 80 funerali al giorno.

Molti dei residenti del cimitero hanno trovato lavoro all’interno della struttura, aiutando a portare le bare dei defunti oppure scolpendo epitaffi sulle lapidi.

Cimitero di Manila – Filippine

Molti bambini pur di guadagnare qualcosa si offrono come trasportatori di bare, oppure, per pochi pesos raccolgono metalli o rifiuti di qualunque genere che poi rivendono.

Molti abitanti del luogo lo definiscono il posto migliore in cui vivere, forse perché non hanno conosciuto altro o semplicemente non immaginano un posto diverso dal cimitero dove poter andare a vivere e crescere i loro figli.

Questa zona di Manila prima della costruzione del cimitero ero un luogo silenzioso e desolato, quindi si potrebbe dire in maniera ironica che il cimitero ha portato vita nel quartiere.

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

 

Written by Vito Ditaranto

… a mia figlia Miriam con infinito amore…

 

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