Selfie & Told: il collettivo Cult of Magic racconta l’EP in uscita “:O”

Selfie & Told: il collettivo Cult of Magic racconta l’EP in uscita “:O”

Lug 3, 2017

“I am not suited to die, like the third day of Jesus Christ to/ arise and understand, then proceed to calm my hands// Just a cause and no excuses, the disgust over my shoes/ I am pinned down by tomorrow, by the faces disillusioned// You are carrying my tomorrow and if there will be war/ I’d defend you as you were, as you were my native land// […]” – “Molotov

Cult of Magic

Cult of Magic è un collettivo di ricerca che non si esprime solo in ambito musicale, ma anche teatrale, coreografico e performativo, il cui numero e identità di coloro che vi aderiscono non viene comunicato al pubblico. Non è un segreto in senso stretto, semplicemente preferiamo focalizzare l’attenzione dello spettatore sul nostro prodotto piuttosto che sulle individualità dei nostri membri. In questo senso possiamo affermare che il collettivo non nasce, non vive e non si sposta in senso stretto, ma “è”: come l’universo siderale, esso esiste adesso. Cult of Magic è il velo che copre il brulicare del mondo, che non tutti ancora sono in grado o interessati a vedere. Nonostante si esprima anche attraverso la musica il collettivo non è un gruppo musicale, piuttosto l’espressione della volontà di incontro e confronto su temi che occupano la mente di tutti coloro che ne fanno parte.

La questione cardine dalla e sulla quale si basa il nostro attuale percorso di ricerca è il viscerale senso di rifiuto nei confronti del razionalismo che siamo costretti non solo a rispettare, ma al quale dobbiamo necessariamente aderire per fattori socio-culturali. Pur non biasimando o mortificando l’essere umano vogliamo proporre al pubblico input di riflessione che permettano di spingere la propria ricerca individuale e spirituale oltre ciò che gli è possibile toccare e vedere. Il nostro lavoro ha tuttavia lo scopo di suggerire risposte, quanto piuttosto quello di suscitare domande.

Nonostante la premessa al nostro lavoro sia fondamentalmente un rifiuto, e, pertanto, profondamente negativa, ne risulta un messaggio di affetto, di speranza. Pochi strumenti sono in grado di trasmettere e rendere condivisibile questa sensazione come la musica, che Cult of Magic utilizza e utilizzerà anche in futuro, pur sottolineando il disinteresse nei confronti dell’adozione di un metodo di comunicazione univoco e costante: sceglieremo sempre la forma d’arte contingente che meglio si adatterà all’espressione del nostro messaggio.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

C.O.M.: Chi è Cult of Magic?

:O – Cult of Magic

Cult of Magic: Cult of Magic è solo un nome, un espediente per portare alla luce ma contemporaneamente dissimulare una realtà ben più complessa. Chi poi ci sia dietro al nome, è difficile da dire con precisione. Ci sono persone differenti, luoghi lontani, interessi, premure e impulsi radicalmente opposti. Ma certamente anche progetti comuni e affetti tenaci.

 

C.O.M.: Che ruolo ha la musica nel collettivo?

Cult of Magic: La nostra realtà è un oceano complesso da navigare: in questo senso la musica diventa la nostra bonaccia, un mare tranquillo che addormenta le nostre disparità permettendo di concretizzare le nostre riflessioni. Quindi per il momento rappresenta il metodo comunicativo migliore per tutti.

 

C.O.M.: Come nasce un pezzo scritto da un collettivo?

Cult of Magic: Molti di noi scrivono musica costantemente e individualmente, non esiste pertanto una forma di composizione collettiva, né un preciso momento di nascita dei nostri brani. Di conseguenza, essi sono in costante produzione; soltanto alcuni vengono poi condivisi, e quindi sviluppati, arrangiati e registrati dal collettivo. Una delle particolarità di produrre musica in forma collettiva è sicuramente la vastità di influenze che caratterizza ogni pezzo, anche se questo non si traduce in confusione: cerchiamo di mantenere sempre una particolare coerenza di stile e un messaggio forte, che dia coerenza e unità ad ogni nostro lavoro.

 

When I was a child, I talked like a child, I thought like a child, I reasoned like a child,/ then I became a man, I put them away, I put them away aII those childish things. (1 Corinthians 13:11)” – “:O

 

C.O.M.: Rimanendo su questo tema, parlateci del vostro EP in uscita.

Cult of Magic: “:O” rappresenta bene il concetto di coerenza di cui parlavamo: è un lavoro diviso in sezioni precise, ciascuna delle quali portatrice di un messaggio o una suggestione ben precisa. È la nostra personalissima descrizione del percorso di ricerca intrapreso da chiunque arrivi a porsi domande sulla propria interiorità: in fondo è proprio l’autocoscienza spirituale a distinguere l’uomo dagli altri esseri viventi. Un processo visceralmente umano, così come il nostro lavoro. La ricerca interiore viene raccontata come un percorso inizialmente straziante a causa del dolore, della rottura che l’uomo è costretto a sopportare quando arriva a mette in discussione la realtà fenomenologia che lo circonda. Realizzare di non potersi accontentare della superficialità del positivismo razionale è per il nostro “protagonista” causa di avvilimento e incondivisibilità: solo con il proseguire del proprio percorso egli impara ad accettare l’onere della propria ricerca, trovando pertanto la forza di accettare ciò che troverà come risultante. Solo al termine del proprio cercare egli arriva finalmente a comprendere l’amore per le proprie risposte e la profonda umanità del cammino percorso.

 

C.O.M.: Cos’altro produrrà Cult of Magic in futuro?

Cult of Magic

Cult of Magic: Le possibilità sono infinite, tutti abbiamo idee forti e mezzi produttivi efficaci. Il collettivo rappresenta un grande supporto, la concreta possibilità di poterle realizzare. Se come progetto musicale produrremo altro materiale? Può darsi, se coerente con il nostro messaggio, anche se non credo che la musica possa esaurire tutti i nostri argomenti: credo piuttosto che avremo presto voglia di confrontarci con un mezzo d’espressione diverso.

TrackList

  1. Molotov
  2. Superstiti
  3. Abbiamo Perso La Guerra
  4. :O
  5. Betty

 

Written by Cult of Magic

 

 

Info

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Sito Cult of Magic

 

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