“Futureland” di Walter Mosley: l’uomo comune è ridotto al rango di numero

“Futureland” di Walter Mosley: l’uomo comune è ridotto al rango di numero

Giu 15, 2017

“Fu questo il suo errore. O forse l’errore fu quello di trovarsi sul ring quella sera. Forse quella sera era impossibile battere Jones.”

 

Futureland

Mosley è uno scrittore di libri gialli e si legge, anche in questo libro di fantascienza, la sua vocazione alla risoluzione del “caso” fatta per piccole scoperte, svelando la verità scostando lentamente il velo che la copre.

Edito da Fanucci Editore, Futureland è un libro costruito con nove racconti, ognuno a se stante ma tutti uniti, come gli anelli di una catena, fino all’inevitabile conclusione.

In una America parte di un Mondo ormai in preda alle grandi Corporazioni Industriali, dove il potere politico approva leggi solo per vederle aggirate da chi possiede il potere dei soldi, la lotta razziale non si è spenta, anzi, è arrivata alla sua inevitabile conclusione.

Nessuno può essere discriminato, nel Mondo immaginato da Mosley, per legge, ma egualmente se sei nero, piantagrane, ribelle, sei condannato a diventare Rumore Bianco, disoccupato cronico, abitante delle radici profonde nelle città del futuro, in un Mondo dove la Gerarchia è verticale.

I ricchi ed i privilegiati su, in alto, vicino al cielo, e mano a mano, sempre più in basso, i lavoratori, i Prod, che hanno un lavoro fisso.

Più in basso ancora i Ciclici, che hanno cicli lavorativi alternati a mesi di disoccupazione e, in fondo, nel buio eterno delle fondamenta cittadine, i Rumore Bianco, inutili, disoccupati, mantenuti in vita da una sorta di assistenza sociale e tranquilli con droghe legalizzate.

Nel mondo immaginato da Mosley i Socint, nazisti internazionali, presenti in tutti i livelli del Potere, tramano per estinguere ogni razza diversa da quella bianca, naturalmente cominciando dagli Afroamericani.

Ma la congiura viene scoperta, a piccoli passi, da personaggi diversi.

Walter Mosley

Lascio alla vostra lettura la rivelazione della conclusione di questa guerra segreta.

A ben guardare non è molto diverso dall’America di oggi, il futuro immaginato da Mosley, solo un po’ più estremizzato.

Certo, l’ingiustizia è ben rappresentata, ma nel futuro, come oggi, la ribellione è solo razziale. Nessuno, o pochi, pensano di cambiare il Mondo, ma solo di ottenere la propria parte di “sogno americano”.

Un futuro deprimente, alla fine, visto con gli occhi di un europeo, ma descritto in un grandissimo libro.

Si capisce molto degli USA attuali, leggendo queste pagine che immaginano un futuro ormai alle porte.

Ben stampato, ottima impaginazione e traduzione superba.

Da avere assolutamente nella propria biblioteca.

 

Written by Salvatore Barrocu

 

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