“Sicilian Mood”: l’evento che ha portato musica, stile e cultura della Sicilia nella capitale inglese, Londra

“Sicilian Mood”: l’evento che ha portato musica, stile e cultura della Sicilia nella capitale inglese, Londra

Giu 12, 2017

“E niatri semu ccà/ ‘Nta sta Varca dispersa// abbannunati nu mari in tempesta/ semu ammassati/ li peri cu a testa/ e s’anniamu a nuddu c’interessa/ […]” – “’Nta sta varca” – Shakalab

 

The Garage

È stata una lunga domenica di passione, quella di ieri 11 giugno, a Londra. O forse eravamo in Sicilia?

Il The Garage, un locale situato ad Highbury Corner, è stato praticamente invaso dal mondo siculo presente nella capitale UK, ma non solo perché tanti curiosi italiani ed inglesi si sono avventurati in questa maratona musicale.

c’eravamo anche noi di Oubliette Magazine in rappresentanza dell’altra bella isola del Mediterraneo, sì la Sardegna.

Perché si sa… Sardegna e Sicilia, benché molto diverse fra loro, si amano profondamente e lo si nota proprio dal rispetto e dall’ammirazione di questa diversità culturale che le contraddistingue.

Il “Sicilian Mood”, progetto ideato ed organizzato dall’artista poliedrico Luca Vullo e da TIJ Event, aveva un unico scopo: valorizzare la Sicilia ed i talenti isolani in un contesto internazionale come quello londinese, promuovendo allo stesso tempo le eccellenze gastronomiche del territorio.

Ed è stato un vero successo. Il pubblico guidato in un percorso unico nel suo genere ha potuto assaggiare il variegato panorama musicale siciliano contemporaneo.

Picciotto & The Gold Diggers

[…] Con gli occhi stanchi sopra i libri a sera/ Un’ora e mezza di corriera, la distanza/ Tra la sua stanza e l’università, dai campi di terra alla città/ Sua madre che la salutava manco andasse in guerra/ Una borsa di studio come punto di partenza/ I primi mal di testa, sarà la stanchezza/ In laboratorio molecole al microscopio/ Materie e solventi, a suo agio fra gli esperimenti/ Pensieri, ipotesi, ore di duro lavoro e pubblicazioni firmate dai nomi dei soliti professori/ Ma ci saranno giorni migliori, Mara che scopre l’amore, conosce Franco valorizzando l’importanza di sentirlo accanto/ Una semplice formula li porta in sala parto/ Mara tra provette e fiale, poi la notte prometteva un lieto fine a Silvia tra le fiabe/ […]” – “Mara” – Picciotto & The Gold Diggers

Il pomeriggio è iniziato, successivamente alla presentazione di Luca Vullo, con le note di Picciotto & The Gold Diggers, rapper ed operatore sociale di contrasto alla dispersione scolastica tramite laboratori di rap e scrittura creativa, in equilibrio tra le stelle e l’oblio.

Io certe volte riesco a ricordare/ quando eravamo alberi/ alcune volte persino a ritornare a/quando eravamo pietre/ Una nebulosa gazzosa di elementi semplici/ prima di iniziare a girare vorticosamente/ attorno ad un centro di gravità permanente// Io certe volte vorrei dimenticare/ tutte le lingue degli uomini/ e finalmente saper comunicare/ scambiandosi onde e fluidi/ quando sei vicina, piccina comprendo in un’istante/ le rivoluzioni sugli assi, le parallassi/ tu mi mandi in orbita su mondi lontanissimi// Lunghe giornate che qui sembrano secoli/ ad ascoltare il mare/ sentirsi acqua che scorre in un torrente/ lasciarsi attraversare/ […]” – “Universo” – Ipercussonici

Ipercussonici

Seguono nel palco del “Sicilian Mood” gli Ipercussonici, band nata nel 2002 a Catania in cui antichi strumenti come marranzani, didjeridoo e tamburi di fondono a creare esplosive sonorità ultramoderne.

Cinque musicisti schierati a sostegno di importanti cause civili, sociali ed ambientaliste; il terzo disco segna il passaggio ad atmosfere più elettriche tra la world music ed il rock indipendente.

Scappo dalla mia gente/ sopra una nuova onda/ mi porto dentro al cuore/ la casa che ho perduto, l’odore del passato/ Cerco tra i miei ricordi/ i luoghi e la speranza/ il bacio che mi hai dato/ la faccia di un bambino, un grido disperato/ E poi di colpo tutto è difficile/ stare lontano è insopportabile/ tanti progetti la vita speciale/ un sogno da raggiungere/ un viaggio che mi porterà nell’/ Isola che m’isoli sei senza scrupoli/ mi tenti con i tuoi tentacoli/ Isola che stai da sola senza limiti/ Isola se vuoi ci rendi liberi/ Isola che sei la casa dei miracoli/ mi tieni stretto con i tuoi tentacoli/ […]” – “Isola” – Lello Analfino & Tinturia

La scena è stata poi dominata da Lello Analfino & Tinturia, nati nel 1996 a Raffadali (un paese nell’entroterra agrigentino), il loro genere etichettato come sbrong è una fusione di pop, folk, ska, rap e raggae.

Lello Analfino & Tinturia

Il nome deriva dal dialetto siciliano “tinti” con l’accezione di bambini sin troppo svegli e discoli, dunque Tinturia significa “monellerie”.

Già dal primo album “Abusivi (di necessità)”, era il 1999, si ottenne successo in tutta la Sicilia e successivamente dal 2005 con l’album “Nessuno è perfetto (per fortuna)” edito da Universal, cantato principalmente in italiano dal leader Lello Analfino, si ebbe un boom in tutta la Penisola.

[…] Il motore è spento/ adesso inizia l’imbarco/ tra un po’ saremo già in mare alto/ la notte che ci aspetta ancora è lunga/ ma intanto/ nascondo il mio denaro e poi mi cerco uno spazio/ e vedo la paura ad ogni incrocio di sguardo/ qualcuno su alle stelle a pregare il suo santo/ e più la notte è buia/ tra un silenzio ed un pianto/ sento quasi cosa pensa lo scafista qui accanto/ qui affianco// […]” – “’Nta sta varca” – Shakalab

E con una forza sfavillante gli Shakalab hanno invaso il “Sicilian Mood” presentando anche l’ultimo brano “La Family”, il collettivo siciliano è formato da quattro cantanti, veterani della scena reggae/hip hop dell’isola: Jahmento, Lorrè, Br1 e Marcolizzo; di notevole riferimento soprattutto fra i giovani per i messaggi sociali veicolati nelle loro canzoni.

Shakalab

La chiusura ballereccia, nella notte, è stata poi offerta da Jah Sazzah Dj Producer, nato a Siracusa, comincia a suonare le percussioni all’età di 12 anni e poi, insieme al fratello forma il gruppo “Kebana”, una miscela di reggae e ska.

La sua attività professionale si divide fra batterista della band Roy Paci & Aretuska e le varie serate in qualità di estroverso selecter di Aretuska Sound System; spesso condivide i dj set con Bunna degli Africa Unite, e in qualche occasione speciale col Padrino Roy Paci, come nella nota serata della V2 a Parigi, collaborando anche con personaggi del calibro di Steve Barrow.

È stato molto emozionante notare nel pubblico gli stranieri che, pur non capendo una parola delle canzoni in siciliano stretto, percepivano l’importanza di quella musica a tratti contemporanea ed a tratti richiamante l’antico e glorioso passato della Sicilia.

Il pubblico siciliano ha potuto così assistere ad una scaletta di musicisti che mai prima si erano incontrati sul palco, grazie alla visione di Luca Vullo che ha voluto donare ai siciliani immigrati a Londra un momento di raccoglimento e ludo per ricordare l’amore per la propria isola.

Sicilian Mood – Trinacria

Tra la folla anche due ragazzi siciliani, muniti di bandiera sicula simbolo della trinacria,  sbarcati in UK appositamente per vedere gli Shakalab in terra straniera. E se questo non è amore… ditemelo voi cos’è?!

Numerosi gli sponsor dell’evento, quali primo fra tutti il portale turistico inglese sulla Sicilia ideato da Joe Ricotta, il Sicily.Co.Uk, e seguono giovani imprenditori siciliani che si sono distinti sul mercato inglese contribuendo alla diffusione internazionale delle eccellenze gastronomiche dell’isola: Diforti, Sicily Food ed Etna Coffee che durante tutta la giornata son stati presenti con i loro prodotti.

 

Ieri abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Luca Vullo, la mente del “Sicilian Mood”, ed è stato molto disponibile nel raccontarci com’è nata l’idea dell’evento.

A.M.: Com’è nata la collaborazione con TIJ Events e quando hai iniziato a promuovere la Sicilia nel mondo?

Lello Analfino & Tinturia – Luca Vullo

Luca Vullo: Da sempre! Promuovo la mia bella isola da quando son nato! (ride) Dunque, stando seri, oltre ad essere un regista e produttore cinematografico con moltissimi lavori legati alla Sicilia ed Italia, da diversi anni, dopo la realizzazione del documentario “La voce del corpo” (2011) sulla gestualità dei siciliani, ho iniziato uno straordinario percorso in giro per il mondo insegnando la gestualità italiana nelle università, Istituti di cultura e facendone uno spettacolo teatrale. Son diventato una sorta di ambasciatore della sicilianità all’estero (ho ricevuto anche diversi premi a tal proposito). Così qualche mese fa, Lello Analfino leader dei Tinturia mi contatta e mi chiede esplicitamente: “Luchì, portami con te in giro per il mondo! Fammi da tour manager all’estero!” E io ho pensato “perché no? Amo la musica, conosco e ho collaborato con tantissime band e musicisti, mi piace organizzare eventi artistici e culturali (per citarne uno il LampedusaInFestival del 2011) e sono in ottimi rapporti con Attilio Perissinotti, il fondatore di TIJ, l’agenzia italiana più importante per la promozione di musica italiana all’estero.” Il mio cervello ha viaggiato veloce, dunque, alla prima occasione ho fissato un incontro con quell’altro pazzo geniale di Attilio ed ecco che è nata l’idea “Sicilian Mood”, un evento che non si fermerà qui ma che si evolverà e diventerà una vera e propria festa che vorremmo fare girare in Europa.

 

A.M.: La combinazione musica e cucina siciliana dell’evento “Sicilian Mood” è stata molto apprezzata dai londinesi e ha dato anche la possibilità a tantissimi siciliani di incontrarsi. Nel corso di questa estate ci saranno altri eventi simili?

Diforti

Luca Vullo: È stato un successo come ci aspettavamo. Abbiamo portato band e musicisti che non hanno mai suonato a Londra e la partecipazione siciliana è stata forte ma devo dire che abbiamo sentito il calore anche di italiani da ogni dove e anche di qualche inglese incuriosito. Ma tu vorresti invitare tutti questi isolani senza prevedere del cibo che spacca e che provenga dalla loro terra? Pura follia! Ovviamente ho selezionato come sponsor dell’evento delle eccellenze siciliane presenti sul territorio Londinese e che ci hanno permesso di creare il giusto mood anche culinario per sentirsi tutti un po’ a casa. Le band e il dj sono stati eccezionali e si sono divertite portando l’energia e la potenza positiva dell’isola qui a Londra. Sì devo ammettere che è stata proprio una bella festa ma anche un momento di incontro tra tanti Siciliani che dispersi nel ritmo frenetico della città spesso non riescono a trovare momenti di socialità tipicamente italiana ed isolana. I progetti per il futuro sono tanti e chiaramente vi terremo aggiornati!

 

Written by Alessia Mocci

 

 

Info

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