Selfie & Told: la gloriosa Band Bunker Club racconta il nuovo album “È da troppi giorni che non prego”

Selfie & Told: la gloriosa Band Bunker Club racconta il nuovo album “È da troppi giorni che non prego”

Mag 25, 2017

“Manno, siamo limitati/ Ma a limitarci è l’infinito/ La vita è lo scarto tra noi e l’eterno// Una nuova settimana di disturbi comportamentali/ Che precedono una nuova infatuazione/ Una nuova settimana di disturbi comportamentali / Che mi spingono a pensare un’astrazione// […]” – “Tra noi e l’eterno”

Band Bunker Club

Gentili amici di Oubliette Magazine, chi vi scrive è la sottoscritta “gloriosa” Band Bunker Club, che a tre anni di distanza dal disco d’esordio “Musica Per Cefalopodi E Colombi Selvatici” il 2 maggio scorso ha lasciato nuovamente il bunker – nelle colline del monferrato astigiano – per portare alla luce il secondo album, “È da troppi giorni che non prego”.

I suoni di questo nuovo lavoro (mixato e masterizzato da Roberto “ReacTj” Pugliano al Sub Mix Pro Studio di Torino) vertono in parte verso sonorità più pop ed elettroniche rispetto a quelle del disco d’esordio, ancora molto vicine a quelle dei “padri ispiratori” della band (su tutti gli amati CCCP-Fedeli alla linea), mentre nei testi trovano ancora spazio le tematiche surreali ed esistenziali, che restano quelle preferite dalla BBC.

[…] La vita muove/ Una nuova determinazione ci muove/ La città smuove una nuova fantastica/ Questione metafisica// La vita lascia senza dubbio senza/ La vita lascia senza dubbio senza parole/ A me interessano molto/ Le condizioni che la consentono” – “Tra noi e l’eterno

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told!

 

B.B.C.: “È da troppi giorni che non prego”: perché questo titolo per il nuovo album?

È da troppi giorni che non prego

Band Bunker Club: È una domanda che ci facciamo anche noi; di sicuro è il titolo della prima canzone dell’album, uno dei più pop del disco. In apertura al brano mettiamo subito in chiaro il nostro unico credo: “Àtlaer alla oderc non oi”. Quell’ “Àlla” all’ascolto può sviare, in realtà declamiamo semplicemente al contrario “Io non credo alla realtà”, concetto non particolarmente originale se vogliamo, ma che amiamo ribadire, e infatti lo avevamo già inserito in un brano del disco precedente, “Isostasia”, in cui ci rivolgevamo a Blixa Bargeld, Nick Cave e Iggy Pop per esprimergli questa semplice considerazione: “non credo alla realtà”. Capiamo comunque che il titolo possa essere fuorviante; ad esempio il 6 maggio prima della presentazione dell’album a Torino ci hanno chiesto se eravamo una band cattolica! Certo che no, non facciamo musica religiosa; il brano anzi è anche molto critico verso alcune credenze quando in qualche modo offendono la nostra intelligenza; e tuttavia anche condannarle in toto ci sembra stupido, perché – come cantiamo nel brano – traducono “custoditi presentimenti”, delle “lecite speranze”. Ecco, al di là di cosa fanno i singoli componenti della band nel loro privato, il protagonista del brano vorrebbe pregare, ma non sa chi pregare. In ogni caso questo titolo per l’album ci sembrava azzeccato perché suonare per noi equivale senz’altro a pregare.

 

B.B.C.: È appena uscito anche il primo video del brano “Tra noi e l’eterno”. Un altro bel titolo leggero leggero…

Band Bunker Club: Sì, è vero, è uno dei brani più seri dell’album. Inizialmente il titolo doveva essere “Nuova settimana di disturbi comportamentali”, ma non volevamo passare definitivamente per dei disturbati… così abbiamo scelto di passare per fanatici.

 

B.B.C.: Di cosa parla?

Band Bunker Club

Band Bunker Club: Al bunker si passa agevolmente dal parlare di cazzate totali al discutere di massimi sistemi tra un sorso di birra e l’altro (tra parentesi, che sciocchezza quel modo di dire sui massimi sistemi al bar: non esiste luogo migliore dei bar per discutere di massimi sistemi). Pensiamo che il concetto di tempo sia il concetto più affascinante in assoluto, perché se cambia il concetto che noi abbiamo del tempo cambia tutto ciò che ci riguarda. E così nella strofa ci rivolgiamo a Manno, fratello di Betta, insegnante di filosofia e coautore di alcuni testi della BBC, così come faremmo al bunker, e in sostanza gli diciamo: “Manno è vero, siamo limitati… ma a limitarci, ad accarezzarci, è l’infinito”. Il grande eterno si scomoda per delimitare il nostro tempo, che però – senza andare nei dettagli – non ha nulla a che vedere con l’immagine della clessidra rovesciata. Possiamo dire che noi siamo “a immagine dell’eterno”. Questo dovrebbe lusingarci, galvanizzarci; eppure tra noi e l’eterno cosa troviamo? Una “nuova settimana di disturbi comportamentali”…

 

B.B.C.: Insomma in questo video abbiamo tutti gli ingredienti per la hit dell’estate.

Band Bunker Club: Esatto: con queste riflessioni metafisiche e con un video in cui è tutta impellicciata sulla neve la Band Bunker Club, come si suol dire, si è apparecchiata l’estate 2017.

 

Written by Band Bunker Club

 

 

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