Selfie & Told: la band L.e.d. racconta l’Ep d’esordio “L’irriverente”

Selfie & Told: la band L.e.d. racconta l’Ep d’esordio “L’irriverente”

Mag 8, 2017

I L.e.d nascono dall’incontro di due persone che musicalmente si scelgono e decidono di allontanarsi da quello che hanno sempre fatto, dal concetto di gruppo, nella ricerca di sonorità e impostazioni di composizione diverse.

L’irriverente – L.e.d.

Così Max Tordini (Miura, Mesas) e Marco Mangone (La nuit) dopo circa un anno di provini chiedono a Fabio Capalbo (Edda, Il vocifero) e Francesco Capasso (Miura, Adam Carpet) una collaborazione artistica come produttori che darà i suoi frutti con l’Ep dal titolo “L’Irriverente registrato presso Laroom di Vigevano, lavoro terminato nel 2016 con il master di Paolo Mauri.

Primo singolo e primo video “Prima Tv” registrato a Milano sotto la guida di Antonio d’Andrea con la partecipazione di Renzo Chiesa (l’uomo che cammina). L’Ep è stato pubblicato ad aprile.

Ed ora beccatevi questa Selfie & Told.

 

L.: la prima cosa che vi viene in mente?

L.e.d.: Silenzio, concentrazione, meditazione. Sembra che ce ne sia bisogno visto che oggi è tutto veloce, immediato, mancano i momenti per fermarsi a riflettere anche e soprattutto su quello che accade lontano da noi, siamo in procinto di assistere alla terza guerra mondiale e sembra sia una cosa normale, forse i tempi cambiano anche in questo, perché non sappiamo cosa sia, non abbiamo idea della tragedia che potrebbe colpire tutti. Siamo tutti distratti dalla quotidianità, dalle nostre cose.

 

L.: Sui giovani d’oggi?

L.e.d.: Ci si sparla su, il pensiero “quando erano gli anni novanta era tutto diverso” è arrivato in testa ad ognuno di noi, effettivamente c’è qualcosa che ci sfugge, molto è cambiato, le forme di comunicazione sono diverse, né meglio né peggio, diverse. Bisogna prendere le misure e non è facile. A volte è disarmante.

 

L.: L’irriverente perché?

L.e.d.: E perché è un titolo che ci ha convinto, il complimento più bello che ci è stato fatto è che il nostro lavoro non è catalogabile, crediamo sia una gran cosa, un punto di forza, non essere identificati con un genere è piacevole, non diventeremo miliardari, facciamo quello che ci piace senza prenderci troppo sul serio anche se c’è molta serietà in quello che facciamo.

 

L.: Qualche cosa da raccontare sulla creazione del Vostro ep?

L.e.d.

L.e.d.: E Abbiamo incontrato diverse persone durante l’evoluzione di questo ep, certe situazioni sono state davvero paradossali, trattiamo la musica come una cosa seria ma non è così per tutti, non possiamo dire nemmeno che i personaggi transitati hanno lasciato una traccia, tranne i nostri produttori e i tecnici il resto lo abbiamo ”buttato”, non sopportiamo chi perde tempo.

 

L.: Se guardate avanti cosa vedete?

L.e.d.: E che abbiamo superato la metà della nostra vita, fase 2, e di questa seconda metà probabilmente l’ultima parte non sarà nemmeno tanto divertente, quindi dobbiamo bruciare il tempo facendo quello che ci fa stare bene e non ci appesantisce, la musica è sempre stata un buon filtro per non compiere “atti impuri”, un ottimo catalizzatore per buttare fuori le tossine.​

 

Written by L.e.d.

 

 

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