Il mito del Doppelgänger: il doppio viandante come presagio di morte

Il mito del Doppelgänger: il doppio viandante come presagio di morte

mar 4, 2017

Doppelgänger” (letteralmente “doppio viandante”, assimilabile a “bilocato”) è un termine mutuato dal tedesco, composto da doppel, “doppio”, e Gänger, “che va”, “che passa” (da gehen, “andare”). Si riferisce a un qualsiasi doppio o sosia di una persona, più comunemente in relazione al cosiddetto gemello maligno o alla bilocazione; descrive anche il fenomeno nel quale si vede la propria immagine con la coda dell’occhio. In leggende e romanzi è un duplicato spettrale o reale di una persona vivente; nel folklore è inoltre descritto come uno spirito incapace di scomparire. In alcune mitologie vedere il proprio doppelgänger è un presagio di morte, mentre visto da amici o da parenti di una persona può anche portare sfortuna o annunciare il sopraggiungere di una malattia.” (Fonte Wikipedia).

Doppelgänger - by Yaroslav Gerzhedovich

Come reagireste difronte alla copia esatta di voi stessi o di qualcuno che conoscete perfettamente? Sareste capaci di riconoscere il sosia? Esiste una vostra copia esatta da qualche parte del mondo?

La storia è piena di racconti affascinanti che narrano di persone che hanno affermato di aver visto la propria copia, un fenomeno conosciuto con il nome di “Doppelgänger”, un termine tedesco che significa “Il doppio che cammina”. Questa teoria potrebbe apparire assurda, ma è affermata da moltissimi secoli.

Vi sono molte teorie a riguardo, alcuni sostengono che possono essere visti solo dalla persona che verrà soppiantata dagli stessi, secondo altri, invece, sono visibili a tutti. Questo fenomeno può cambiare la vita della persona che lo verifica per sempre. Vi sono inoltre molti film che hanno tratto ispirazione da questo fenomeno come: “Alter ego”, “Doppelgänger” oppure il più famoso “Il corvo” con Brandon Lee. Oggi addirittura ho scoperto che vi è anche una applicazione di Google Play dal nome: “Find My Doppelgänger”.

Il termine Doppelgänger fu utilizzato per la prima volta nel romanzo “Siebenkas” di Jean Paul scritto nel 1796. Il romanzo è una sorta di viaggio onirico che descrive molto bene la vita reale e il sogno ed il mescolarsi delle due cose. Nel romanzo, il personaggio principale si sente infelice a causa del suo matrimonio, quindi, il suo alter ego gli suggerisce di fingere la propria morte, alla fine il protagonista si innamora di un’altra persona e finge di essere morto per scappare da una vita piena di insoddisfazioni.

Oltre al romanzo le storie del “doppio che cammina” sono moltissime e in alcuni casi sono stati scambiati per la persona che stavano soppiantando e in altri casi sono stati incontrati direttamente dall’originale. Anche alcuni grandi personaggi storici sarebbero stati protagonisti in prima persona.

Abraham Lincoln, affermò di aver visto il suo doppio in uno specchio, accanto al suo riflesso nel 1860 poco dopo essere stato eletto presidente. Il suo doppio era pallido e magro e dava l’impressione di essere gravemente malato. Lincoln e sua moglie erano persone estremamente superstiziose e considerarono questa apparizione come un presagio di un orribile destino. Lincoln venne assassinato da John Wilkes Booth, un sostenitore della Confederazione, pochi mesi dopo l’inizio del suo secondo mandato.

How They Met Themselves - Dante Gabriel Rossetti

Isabella d’Inghilterra, affermò di aver visto il suo Doppelgänger. Un giorno entrò nella sua stanza e vide il suo doppio sdraiato sul letto, pallido e gravemente malato, quella fu proprio la sorte che le toccò.

John Donoghue, scrittore inglese del XVI sec., fu visitato dal Doppelgänger di sua moglie, mentre si trovava a Parigi, si presentò con un bambino in braccio. La donna aspettava davvero un bambino in quel periodo, ma l’apparizione in questione sarebbe stata un cattivo presagio. In seguito la moglie diede alla luce un bambino morto.

Percy Bysshe Shelley, poeta e filosofo inglese, uno dei più grandi lirici romantici dei primi anni dell’800, conobbe il suo doppio in Italia, lo vide in piedi in sala congressi mentre vicino una carta geografica indicava con il dito il mar Mediterraneo. Poco dopo Shelley fu vittima di un incidente marittimo ed affogò proprio nel Mediterraneo.

If Winter comes, can Spring be far behind?
Se viene l’Inverno, potrà la Primavera essere lontana?” – Percy Bysshe Shelley

Edgar Allan Poe, affermò di aver visto il doppio della sua giovane moglie, Virginia Clemm, in un ospedale sdraiata su di un letto e con un gatto nero al suo fianco. Poco tempo dopo la donna morì presumibilmente di tubercolosi e lo scrittore associò la morte della donna al “Gatto nero” scrivendo un racconto proprio con questo titolo. Lo scrittore ha spesso descritto questo “doppio” ne “I racconti del grottesco e dell’arabesco” con la descrizione di Agustè Dupin, spesso immaginato come il suo stesso Alter Ego.

… Dov’è l’ingegnosità nel dipanare una matassa che voi stesso avete arruffato per il preciso scopo di dipanarla? Il lettore è indotto a confondere l’ingegnosità dell’immaginario Dupin con quella dello scrittore della novella…” – Edgar Allan Poe

Quindi i Doppelgänger potrebbero essere presagi di eventi negativi.

Doppelgänger

Ma in termini paranormali chi sono i Doppelgänger? Essi vengono considerati doppi fantasmi di persone vive anche se non presentano le caratteristiche proprie degli stessi. Possono presagire malattie, morte o più in generale tragedie, oppure, spiriti che assumono le sembianze di una persona viva semplicemente per fargli del male. Vi sono persone che sono convinti che i Doppelgänger abbiano la capacità di materializzarsi e assumere la forma che preferiscono.

Gli indiani Cherokee, credono nei “Noonnei”, spiriti che raramente comunicano con gli uomini, ma che quando lo fanno assumono le sembianze di qualcuno che conosciamo, mantenendo addirittura il nome della persona che soppiantano, al contrario dei Doppelgänger però, questi spiriti avrebbero il compito di aiutare la razza umana. Tuttavia se qualcuno osa offenderli, muore poco dopo averlo fatto.

Oggi però ci si riferisce ai Doppelgänger come dei sosia, che non devono avere necessariamente il compito di arrecarci danno, anche se il fatto stesso che ci stanno copiando o imitando, potrebbe, avere un impatto negativo nella nostra vita. Comunque ancora molti oggi associano questo fenomeno a un presagio negativo.

Io sono in cerca del mio Doppelgänger e voi?

 

Written by Vito Ditaranto

… a mia figlia Miriam con infinito amore…

 

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