“Dissolvenze” quarto album di Denis Guerini: vedere nella vita degli altri il proprio limbo

“Dissolvenze” quarto album di Denis Guerini: vedere nella vita degli altri il proprio limbo

Feb 20, 2017

“Sarebbe più facile per te/ credere alla pazzia/ ma io non sono uno scherzo della mente/ sono reale/ e sono qui per fartelo capire/ e pensavo che essere uno spirito/ è l’alternativa più alta/ al paradiso/ vedere nella vita degli altri/ il proprio limbo//[…] Finalmente riesci a trovare qualcosa/ la tua anima/ è libera dalla gabbia/ eri un corpo ciondolante che si trascinava nel niente//[…] ” – “La resa”

Dissolvenze

Dissolvenze” verrà pubblicato il 28 febbraio, è il quarto album del cantautore cremasco Denis Guerini.

Un album di puro cantautorato che gioca a nascondino con il tempo, le tendenze, le influenze. 7 pezzi uniti da una trama trasparente e leggera, che attraversa la voce pacifica e intensa, nuda come un fantasma che incontra i suoi ricordi.

Spegnete la candela/ sui volti di questa serata/ vi vedo bene / vi vedo brillare/ di un nuovo colore che non so descrivere/ perché di notte/ siamo tutti un po’ più veri/ si vede la luce/ ed il giorno ci nasconde/ dietro un banale apparire/[…]” – “Occhi accesi”

Il disco si muove attraverso i ricordi. Denis Guerini arriva a “Dissolvenze” dopo 20 anni di generi, strumenti e sperimentazioni, dopo dodici anni dal primo lavoro da solista e tre anni dopo l’album “Vaghe supposizioni”.

Fra l’etno-folk dei Krosmos nel ‘96, il grunge dei Karnea del ’98, il jazz degli anni successivi e il cantautorato, Denis Guerini ha incontrato anche il teatro ed è dal suo palcoscenico che “Dissolvenze” sembra suonare. Dallo spettacolo-canzone del 2011 “È facile smettere di essere ottimisti (se sai come farlo)”, sono nati due video girati dalla regista Elisa Tagliati che ha anche firmato il video di “Occhi Accesi” tratto dal nuovo album.

Dissolvenze” è per il cantautore cremasco un’apertura a sonorità nuove, con l’introduzione di alcuni inserti elettronici minimali ed evocativi, ma allo stesso tempo è un ritorno alle origini, con il ritorno, nella versione live, alla batteria, lo strumento con il quale ha cominciato il suo percorso musicale.

Mimetizzato nell’aria osservo/ la gente che si accalca, si muove, si esalta/ rimango stupito dal finto entusiasmo/ chi si spegne sotto i passi obbligati dai balli di gruppo/ la massa non vede, non vuole guardare/ la massa è indifferente/[…]” – “Il fantasma della disco

Denis Guerini

Il cantautore seduto alla batteria gioca con il tempo, con le sue dissolvenze, con i suoi limiti, attraverso i testi delle sue canzoni.

Il suono profondo della voce narrante di Denis Guerini resta trasparente alle situazioni descritte.

“[…] Mi sollevo con la nebbia/ trafitto dal sole/ in compagnia di altre anime/ che hanno ancora fame/ ed arriverò da te/ nell’atto del ricordo/ La memoria è un fantasma/ che abita il luogo del rimorso/ Sono il mistero che sta dall’altra parte/ dubbio che non trova spiegazione/ Sono linea evanescente/ tra realtà ed illusione/[…]” – “Alba rossa”

Viaggia fra i ricordi come un fantasma, andando a trovare momenti vissuti, con discrezione, rimanendo invisibile ma non impassibile. Il fantasma prova sentimenti e sulle loro ali si muove: affetto e amicizia eterna, perplessità verso i vivi, gocce di dolcezza.

Ci vorrebbe un richiamo/ che ci riunisca tutti allo stesso punto/ una campana che non sia domenicale/ un suono che sia a tutti familiare/ una nuova ispirazione// per volare fuori dalle stanze per non volgere alla fine come opache dissolvenze// Ci vorrebbe un richiamo/ una campana come ai tempi della scuola/ un’altalena/ che ci riporti al naturale dondolare/ della vita/ per volare fuori dalle stanze/ per non volgere alla fine come opache dissolvenze/[…]” – “Dissolvenze

Hanno partecipato alla realizzazione di “Dissolvenze”: Marco Torriani, Francesco Guerini, Marco Zanardi.

Dissolvenze

1.Alba rossa

2.Occhi accesi

3.Pioggia e niente

4.Il fantasma della disco

5.La resa

6.Linda

7.Dissolvenze

 

 

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