Tra mito e realtà: il mistero della linea sacra dell’Arcangelo San Michele

Tra mito e realtà: il mistero della linea sacra dell’Arcangelo San Michele

Gen 31, 2017

 “La natura è costruita in maniera tale che non c’è dubbio che non possa esser costruita così per un caso. Più uno studia i fenomeni della natura, più si convince profondamente di ciò. Esistono delle leggi naturali di una profondità e di una bellezza incredibili. Non si può pensare che tutto ciò si riduca ad un accumulo di molecole.” – Carlo Rubbia

San Michele

Un viaggio tra mistero, esoterismo e simbolismo questa è la “linea sacra di San Michele”.

Michele (ebraico מיכאל) è tra quelli a cui la Bibbia attribuisce espressamente il titolo di arcangelo, come Gabriele e Raffaele, menzionato nel Libro di Tobia. Il nome Michele deriva dall’espressione Mi-ka-El che significa “chi è come Dio?”. L’arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Michele, comandante delle milizie celesti, dapprima accanto a Satana nel rappresentare la coppia angelica, si separa poi da Satana e dagli angeli che operano la scissione da Dio, rimanendo invece fedele a Lui, mentre Satana e le sue schiere precipitano negli Inferi.

Badate bene ho parlato di Satana (Satan, il nemico) e non di Lucifero, come riportato erroneamente su Wikipedia, il quale meriterebbe un articolo a parte.

Michele è rappresentato nell’iconografia sacra come l’arcangelo vittorioso che schiaccia il demonio. Viene spesso rappresentato come il Virgilio celeste che guida l’uomo verso la coscienza collettiva. San Giovanni, nel libro della rivelazione (Apocalisse), lo presenta come l’arcangelo (angelo combattente) che guida le armate celesti contro Satana.

San Giovanni scrive nel libro della Rivelazione:

“Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli” (Rivelazioni 12,7-9).

Michele è l’unico, oltre a Dio, che può sconfiggere il diavolo e il suo compito non è mai finito.

Una serie di luoghi sacri dedicati a San Michele Arcangelo armato di spada sono stati edificati proprio per proteggerci dal male.

Esiste una via che unisce i luoghi del culto a San Michele Arcangelo. Un allineamento misterioso.

Una linea lunghissima retta immaginaria che attraverso l’Europa e unisce numerosi luoghi sacri a lui dedicati.

Linea sacra di San Michele

Skellig Michael (Irlanda), Mont Saint Michel (Normandia, Francia), la Sacra di San Michele in Val di Susa (Piemonte), Monte Sant’Angelo nel Gargano (Puglia) e Gerusalemme (Israele), questi sono solo alcuni dei luoghi sacri che si uniscono in linea retta, ma il loro numero è altissimo. Questa linea retta è su una Ley Line.

Le Ley-Line, chiamate anche griglia terrestre, sono numerose e si trovano in molti luoghi della terra, ma cosa sono?  Sono linee  cariche di energia particolare che proviene dal cuore della terra. Molti mistici affermano che è in atto un grande risveglio spirituale dell’umanità che viene osteggiato dalle entità contro-evolutrici e maligne… questi ostacoli comprendono anche il boicottaggio delle Ley Lines (linee energetiche della Terra). Le Ley lines sono direttrici larghe circa 2 metri equidistanti tra loro e percorrono l’intera superficie terrestre incrociandosi in modo da formare una rete. Nei punti in cui si incontrano sorgono anche antichi templi, cattedrali o monumenti pagani (come ad es. Stonehenge). Bisogna inoltre ricordare le due “G” care ai Templari: la Geometria e la Geografia sacre. Sempre secondo i Templari chi sapeva custodire e utilizzare tali Conoscenze, poteva veramente agire sul piano spirituale con cognizione di causa!

La linea che si riferisce ai luoghi di culto di San Michele è chiamata “Linea Michelita” e parte da Skellig Michael (Sceilig Mhichíl) che in gaelico significa “Roccia di Michele”, un piccolo isolotto irlandese.

La Linea Michelita rappresenta secondo la cultura cristiana la cicatrice lasciata dalla spada di San Michele dopo aver ferito Satana prima di spingerlo negli inferi. Unendo i punti dei luoghi delle apparizioni di San Michele si ottiene una linea retta. Suggestione e mistero sembrano pervadere le chiese e le abbazie che portano il nome di Michele, non solo per il fascino e la bellezza che sembrano promanare ma anche perché collegate tra loro, una via di pellegrinaggio tra le più antiche e battute nel passato assieme alle consorelle per Santiago di Compostela, Roma, la Terra Santa e non ultima la Via Francigena. Come le prime cattedrali gotiche, tutte le chiese costruite in tempi antichi su questa linea, rispecchiarono specularmente la trasposizione della costellazione della Vergine in Terra, così la Via Michelita, l’arcana via di pellegrinaggio fu non solo un cammino di speranza, ma anche un percorso di iniziazione, una via di illuminazione attraverso cui giungere ad un contatto con il divino.

Tutti i santuari sono idealmente connessi tra loro da una potentissima linea energetica che, per chi la sa testare, si può riscontrare esattamente in un punto preciso delle chiese, ad esempio alla sacra di S. Michele di Torino è situata sulla sinistra della chiesa, subito dopo l’entrata e a pochi metri davanti ad una nicchia del muro che racchiude una statua, il punto energetico si distingue, per gli esperti, da una minuscola piastrella del pavimento in sasso che è di colore più chiaro, se ci si posiziona su quel punto si percepisce nitidamente la potente energia che passa e si congiunge alle altre fonti energetiche, per molti è consigliabile di non rimanere più di sette minuti all’interno di tale vibrazione. Del perché proprio sette è un mistero probabilmente legato al significato esoterico del numero sette. Questa linea comunque è da considerarsi una sorta di filo invisibile che attraversa buona parte d’Europa e che sembra volerla proteggere.

TAV

Le conclusioni, pertanto, di alcuni cultori della geomanzia sarebbero che il Traforo della Val di Susa, per la costruzione della TAV, situata proprio sulla linea Michelita è frutto di un progetto occulto di distruggere una parte del patrimonio energetico e “spirituale” d’Italia e d’Europa: in un’ottica mistica si identificherebbe infatti in un attacco ai luoghi “sacri” della Terra.

Il caso? Difficile dire che non esiste, ma in qualche modo mi andavo convincendo che gran parte di quel che sembra succedere appunto “per caso”, siamo noi che lo facciamo accadere; siamo noi che, una volta cambiati gli occhiali con cui guardiamo il mondo, vediamo ciò che prima ci sfuggiva e per questo credevamo non esistesse. Il caso, insomma, siamo noi.” – Tiziano Terzani

IPOTESI

La TAV – Alta Velocità in Val di Susa (Torino – Lione), quindi secondo i mistici altro non è che un attacco brutale e ben programmato, ben al di là dell’aggressione alla natura ed alla salute fisica. Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello che sta avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto del fatto che i valligiani hanno ragioni da vendere. Il progetto del TAV se attuato non porterà “progresso”, ma distruzione, devastazione.

Una operazione che parte da molto in alto nelle gerarchie piramidali e che portano avanti strategie oscure. Un qualcosa di così importante che il fronte del potere politico, finanziario, economico, dei mass media – largamente influenzato e diretto dai vertici oscuri – sostiene in modo insolitamente compatto.

IL RISPETTO

Chiunque abbia studiato il movimento ambientalista globale ha senza dubbio sentito parlare di “Gea” o “Gaia” la “Madre Terra”. I sostenitori del culto di Gaia, o “Gaiani” come essi stessi si definiscono, sostengono che la terra è un super-organismo senziente, in cui vive lo spirito di un’antica dea, che merita adorazione e reverenza. I Gaiani sostengono chenoi siamo una parte della Natura, e la Natura è una parte di noi, perciò Dio non è altro che una parte di noi, e Dio è in ogni cosa, e ogni cosa è Dio”. In realtà Gaia non è altro che la rivisitazione dell’antica “dea madre” che ritroviamo in molti culti pagani dell’antichità. L’attuale culto di Gaia è un’astuta mescolanza di scienza, paganesimo, misticismo orientale, wicca e femminismo.

Il RISVEGLIO

Hermes

Solo operando nella spiritualità si può sperare di risvegliarsi. E proprio quella spiritualità che nella tradizione ebraico-cristiana si chiama Michele, ma che prima si è chiamata Mercurio, Hermes, Toth, è lo spirito guida dell’operazione “risvegli”.

La crosta terrestre ha nelle sue profondità delle forze enormi, concentrate in certi luoghi, che gli antichi conoscevano bene e chiamavano forze della Dea Madre, della Madre Terra. Statue femminili nere, adorate in caverne o cripte, la rappresentavano: raffigurazioni sacre di tante divinità tra cui l’egizia Iside, e poi le madonne nere cristiane per sancire l’alleanza positiva tra uomini e queste forze.

Ma gli antichi le chiamavano anche forze del “drago”, facendo riferimento al fatto che erano forze enormi, ma “selvagge”, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane. Basti pensare alla nascita di un famosissimo ordine cristiano da parte del conte Vlad III di Valachia, l’Ordine del Drago. In epoche antiche gruppi di iniziati ispirati dal mondo spirituale decisero che per un lungo tratto dell’evoluzione umana bisognava che certe forze del drago di un importante asse energetico europeo fossero equilibrate, tenute sotto controllo e rivolte al bene. E che di questo equilibrio positivo si giovassero le popolazioni europee. Questo il motivo per cui degli edifici speciali, costruiti e “attivati” in modo del tutto particolare, furono eretti sopra montagne sacre piene di forze del drago, talvolta oscure.

Santuari di Michele, che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i quadri e le statue di San Michele.

A cosa potrebbe portare la distruzione della linea di San Michele? Forse a qualcosa di sconvolgente o forse a nulla, ma di fatto per millenni la gente ha dato molta importanza alle linee energetiche.

“Nulla avviene per caso. L’Uomo è l’incontro di terra e cielo, di corpo e anima. Nulla avviene per caso. Ciascuno è il riverbero nel flusso dell’universo. Nulla avviene per caso. Quando cresce la capacità di osservare crescono anche le ali e allora il cielo intero ti appartiene”.

 

Written by Vito Ditaranto

… a mia figlia Miriam con infinito amore…

 

 

Info

Fonte Wikipedia per Satana/Lucifero

Citazione originale in chiusura di Papa Celestino V nella forma: “L’Uomo è l’incontro di terra e cielo, di corpo e anima. Nulla avviene per caso. Ciascuno è il riverbero nel flusso dell’universo.”

 

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