Trieste Film Festival 2017: le anticipazioni della ventottesima edizione, dal 20 al 29 gennaio 2017, Trieste

Trieste Film Festival 2017: le anticipazioni della ventottesima edizione, dal 20 al 29 gennaio 2017, Trieste

Gen 7, 2017

Trieste. Il Trieste Film Festival si terrà dal 20 al 29 gennaio 2017 e mentre l’organizzazione è al lavoro per completare il calendario degli eventi e il programma dei film ospiti è stata presentata in questi giorni l’immagine che accompagnerà la sua 28esima edizione: poetica ed evocativa del grande legame tra la città e il mare, il Trieste Film Festival invita a scoprire un mondo sommerso, dove regna un’atmosfera magica e sognante.

Trieste Film Festival 2017 - TFF28

Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l’edizione “zero” è datata 1987), il Trieste Film Festival – diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo – è il primo e più importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, che continua a essere da quasi trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”. Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.

Il gruppo Claimax, da molti anni collaboratore del Trieste Film Festival e referente creativo per la parte di produzione del Festival, ha quindi scelto di utilizzare, rielaborandola, l’opera dell’artista austriaco Andreas Franke, studioso di fotografia e graphic design, specializzato da oltre vent’anni nella fotografia di nature morte e fondatore dello studio Staudinger+Franke, la cui reputazione si è estesa ben oltre i confine austriaci e che vanta oggi ammiratori e clienti dall’Europa agli Stati Uniti.

In particolare l’opera scelta fa parte del progetto The Sinking World, una fascinazione per il mondo subacquatico diventato un concept creato da Franke nel 2010 e nato dalla grande passione dell’artista per la fotografia e le immersioni. Proprio nel 2010 in seguito ad una spedizione subacquea in Croazia a caccia di relitti austriaci Andreas fece alcuni scatti che una volta a casa gli risultavano mancanti di un “qualcosa”, che attraverso dei set in studio e la rielaborazione grafica sarebbero diventate le misteriose creature oggi protagoniste degli scenari acquatici di Franke.

Una bambina che gioca sott’acqua in un contesto quasi surreale rende bene l’idea che tutto sia possibile, basta avere dell’immaginazione, che non può che adattarsi perfettamente al mondo del cinema e al grande schermo, luogo fisico e metaforico dove tutto diventa reale e senza confini.

Questa immagine vintage con elementi grafici contemporanei suggerisce appunto il superamento dei confini, più che altro mentali, e ci invita a scardinare concetti acquisiti come sopra/sotto, dentro/fuori”  spiega Max Mestroni di Claimax offrendo in un sola immagine il lavoro che il Festival propone da anni: l’abbandono dei  pregiudizi nei riguardi di una cinematografia che è ben lontana dall’essere naïf e che in questo momento è una delle più vive, contemporanee ed attuali nel panorama europeo.

The Teacher

Il film di apertura, in anteprima italiana, è “The Teacher”, distribuito da Satine Film. Ispirato ad una storia vera e già applaudito a Karlovy Vary (dove la protagonista Zuzana Mauréry ha conquistato il premio come migliore attrice), il nuovo film del pluripremiato Jan Hrebejk – candidato all’Oscar per il miglior film straniero nel 2000 con Divided We Fall – è un apologo venato di umorismo grottesco che, a partire dal contesto storico del Socialismo reale, trascende ogni coordinata di regime politico e racconta quella sottile linea che – a qualsiasi latitudine e in qualunque tempo – separa il compromesso dalla corruzione, l’egoismo dalla solidarietà. Il risultato è una storia universale che arriva a tutti – genitori e figli – e che tocca temi morali ancora profondamente attuali, come il valore dell’insegnamento e il coraggio di opporsi alle ingiustizie.

Siamo davvero orgogliosispiegano i direttori del Trieste Film Festival, Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeodi inaugurare la 28. edizione con un film che rappresenta al meglio tutte le qualità che continuano a far grande il cinema dell’Europa centro-orientale, a cominciare dall’originalità di scrittura, dagli splendidi interpreti, dallo humour mai banale“.

Gli ospiti d’onore della 28esima edizione sono uno dei più importanti documentaristi del panorama internazionale, Vitalij Manskij, oggi costretto a lavorare lontano da Mosca per l’ostilità del governo russo; ed un grande cineasta, Cristi Puiu, che con i suoi primi due film (Stuff and Dough, 2001; The Death of Mr. Lazarescu, 2005) inaugurò la stagione del “Nuovo cinema rumeno”. I due saranno protagonisti di due attese masterclass che permetteranno al pubblico di conoscere più da vicino l’universo creativo di due autori che stanno segnando il cinema di questi anni.

Vitalij Manskij

Per Vitalij Manskij si tratta di un ritorno a Trieste, ad un anno dalla vittoria del Premio Alpe Adria Cinema per il miglior documentario con Under the Sun.

Per l’occasione, il festival ha deciso di dedicare al regista un omaggio, proponendo 8 titoli che attraversano la sua vasta filmografia, da Cuts of Another War (1993), passando per Bliss (1996), Private Chronicles. Monologue (1999), Broadway. Black Sea (2002), Gagarin’s Pioneers. Our Motherland (2004), Virginity (2008) e Patria o muerte (2011), fino all’ultimo Close Relations (2016), forse il più “autobiografico” dei suoi lavori: un viaggio attraverso l’Ucraina (dove il regista è nato, a Leopoli, nel 1963) per capire cosa è accaduto dopo la rivoluzione di Piazza Maidan, e quanto la rivoluzione abbia segnato anche la propria famiglia, sparsa in tutto il Paese, da Leopoli a Odessa, dalla zona separatista del Donbass a Sebastopoli in Crimea.

Un film profondamente attuale, che al tempo stesso si fa indagine sul passato e la Storia, cercando di capire le ragioni profonde del conflitto russo-ucraino. Un’indagine che, come e più dei film precedenti, ha attirato su Manskij l’aperta ostilità del governo russo, manifestatasi col ritiro da parte del Ministro della Cultura Vladimir Medinskij del supporto ministeriale e l’accusa di svolgere attività antistatali, che di fatto si traducono nel divieto di esercitare la professione.

Prima volta al festival, invece, per Cristi Puiu, sebbene il suo primo grande successo – The Death of Mr. Lazarescu – abbia vinto la 17. edizione nel 2006: undici anni dopo Puiu arriva a Trieste da autore “consacrato”, e insieme alla Masterclass presenterà l’anteprima italiana del suo nuovo film, Sieranevada, accolto trionfalmente allo scorso Festival di Cannes (dov’è stato uno dei “vincitori morali” del Concorso) e in uscita nei prossimi mesi in Italia distribuito da Parthénos.

Cristi Puiu - by Laszlo Raduly

Un affresco corale e fluviale che trascina lo spettatore all’interno di un appartamento di Bucarest dove – tre giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo e quaranta dopo la morte del padre – Lary, neurologo al culmine della carriera, trascorre la domenica con tutta la famiglia, riunita per commemorare il defunto. Non tutto, però, va come previsto: tra discussioni, contrasti, segreti, complotti, Lary si vedrà costretto ad affrontare le proprie paure, a riconsiderare il proprio posto all’interno della famiglia. E a dire le sue verità. Un film che, come sempre nel cinema di Puiu, osserva da vicino l’intimità domestica – e i suoi conflitti – per parlare di un intero Paese, se non di tutto un continente.

Il Trieste Film Festival aggiunge da quest’anno un’intera giornata di programmazione portando a 10 i giorni complessivi del suo calendario, per rendere visibile con ancora più determinazione un cinema altrimenti sommerso.

Con il lancio della sua nuova veste grafica si apre anche la campagna abbonamenti: sul sito tutte le informazioni per richiedere l’accredito al Festival che Alpe Adria Cinema con particolare attenzione riservata agli studenti e alle associazioni culturali e ricreative partner della manifestazione.

Stay Tuned, fra qualche giorno pubblicheremo il programma del Festival e vi ricordiamo che per questa 28esima edizione noi di Oubliette Magazine parteciperemo in veste di Media Partner.

 

Info

Sito Trieste Film Festival

 

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