Intervista di Stefano Labbia a Wender, Deejay di Radio 105: vent’anni di radio sulla cresta dell’onda

Intervista di Stefano Labbia a Wender, Deejay di Radio 105: vent’anni di radio sulla cresta dell’onda

nov 2, 2016

Vincenzo Giannatempo (in arte Wender) è uno dei deejay e speaker di punta di Radio 105.

 

Wender

Di certo non ha bisogno di presentazioni: classe 1973, quasi vent’anni di radio (nel 2017, per la precisione) ed un curriculum che vanta numerose collaborazioni musicali con artisti del calibro di David Jones, Eiffel 65, Bloom 06, Jovanotti e molti altri.

Fine conoscitore della musica, Wender ci dona, in quest’intervista, parte di sé, svelandoci il segreto del suo successo (e di quello de Lo Zoo di 105, tra i programmi più seguiti nell’etere del Belpaese), regalando alcuni suggerimenti/consigli per le nuove leve – futuri deejay e non risparmiando una bacchettata alla pirateria musicale.

 

S.L.: Grazie infinite, Wender per aver accettato questa intervista!

Wender: Ci mancherebbe, grazie a voi.

 

S.L.: Iniziamo subito con la prima domanda: te l’avranno chiesto in tanti nel corso degli anni… Lo facciamo anche noi di Oubliette magazine: perché e da dove viene il tuo nome d’arte, Wender?

Wender: Nasce nel lontano 1997 durante una delle mie prime dirette come spalla di Marco Mazzoli a Radio Station One.

 

S.L.: Deejay, oltre che speaker radiofonico: quanto conta nella tua vita la musica?

Wender: Tutto, perché se sono arrivato fin qui è proprio grazie a lei. Perché io nasco e spero di morire come DJ.

 

S.L.: Com’è cambiata negli anni l’industria musicale? Anche con l’avvento di internet, intendo…

Radio 105

Wender: Beh, quando l’industria musicale andava forte, cioè quando si vendevano dischi, anche perché o te li compravi o te li compravi, (quindi prima di internet) l’industria musicale era il TOP. Ora si è ripresa dopo gli anni bui del “2000” grazie ai digital store, ma se un genitore o chiunque vuole risparmiare, può scaricare qualsiasi cosa… nessuno protegge questa cosa. Sai cosa? A me piacerebbe entrare in un negozio, prendermi una maglia e uscire via senza pagare: è la stessa identica cosa, solo che li io andrei in galera ma per chi scarica la musica no. Mmm non ci siamo.

 

S.L.: Pensi che ci siano più opportunità oggi, per ragazzi che vogliono fare il tuo stesso mestiere? E questo è un pro o un contro rispetto poi alla qualità della musica prodotta/del proprio lavoro da deejay?

Wender: A me piacerebbe prendere uno di questi ragazzi che si atteggiano sulla rete e nei locali e mettergli davanti 2 giradischi e un mixer, vorrei vedere proprio cosa saprebbero fare. Secondo me non arrivano manco al mixaggio. Io penso di ritenermi fortunato perché la mia passione per la musica e il mondo del DJ è nato perché amavo fare il DJ e non amavo questo mestiere “perché è un mestiere… ma tanti di questi ragazzetti credono che sia un modo per essere fichi e mettersi in luce. Io non avevo Steve Aoki/David Guetta come esempio, io avevo il Dj della discoteca della domenica pomeriggio che era reale. Io passavo le mie Domeniche a guardare per imparare, anche se non avevo la possibilità economica per potermi permettere 2 giradischi dal costo di 800 Mila Lire dei tempi… cioè 1000 e passa euro di adesso. Prova a mettere davanti quei costi ad un ragazzino di adesso, lascerebbe stare subito, mentre ora con un app puoi fare tutto, ma ripeto non è la stessa cosa. Io ho imparato dalle origini e poi mi sono evoluto, come gli altri, ma ho una scuola alle spalle. Le opportunità ci sono anche se i vecchi pilastri non mollano, ma anche perché di nuovo cosa c’è? Per quanto riguarda il mio mestiere, beh, ci vuole tanta voglia di fare, tanta umiltà e poi una volta arrivati dove si voleva arrivare bisogna dimostrare. Tanti mi scrivono chiedendomi come possono fare per fare la radio, la mia risposta: vai a bussare nelle piccole realtà e fatti tritare fino a quando imparerai il mestiere e se sei veramente bravo e umile, allora saranno gli altri a portarti su.

 

S.L.: Qual’è la musica che piace a Wender? Vecchi classici? Novità del momento? Quali artisti ammiri e quali vorresti remixare in futuro?

Wender

Wender: Io prediligo l’elettronica ovviamente, nasco come ascoltatore musicale in piena elettronica anni 80, amo i Depeche Mode, i Cure ma per me ora come ora i Numeri uno sono i Daft Punk, perché oltre ad essere bravi nelle produzioni sono anche geniali nell’aver creato un mondo affascinante attorno a loro. Cosa vorrei remixare? Be io remixo sempre tutto quello che mi piace, per esempio tempo fa feci un remix a Jovanotti “Il + grande spettacolo dopo il big bang” poi ho remixato Giorgia, solo che non essendo ufficiale mi ha fatto chiudere il mio soundcloud (sito web dov’è possibile caricare remix e produzioni musicali home made) per una questione di diritti. In futuro vorrei remixare i Daft Punk.

 

S.L.: Fai parte de Lo Zoo di 105, da anni sulla cresta dell’onda e (spesso) sulla bocca di tutti: qual’è il vostro segreto?

Wender: Non c’è un segreto, c’è la combinazione giusta di persone che sanno lavorare bene e far ridere. Noi ci siamo dovuti creare un modo tutto nostro di fare radio, anche se volgare abbiamo faticato tantissimo, ma abbiamo avuto la fortuna di avere un editore come Alberto Hazan che ha creduto in noi lasciandoci fare e poi Marco Mazzoli che fin dall’inizio sapeva già verso dove andare: grande Mazzoli!

P.S.: questa è una cosa che voglio dire perché tanta gente pensa che noi siamo come realmente ci sentono alla radio, ma lo Zoo di 105 è uno SHOW! Quando parte la sigla ci caliamo nei personaggi, poi nella vita reale si ritorna a fare il padre, l’amante, il cretino di periferia o altro. Noi siamo attori.

 

S.L.: Domanda un po’ “Marzullesca”: Tra un mondo senza colori e un mondo senza musica quale sceglieresti e perché?

Wender - Deejay Radio 105

Wender: Sceglierei la musica, perché la musica è fatta di colori e perché la musica ti porta via dalla realtà: è una cosa che non si vede ma si percepisce… È una magia. E quando sono chiuso in studio a fare produzioni mi si apre un mondo, perché appena parte un suono ti può portare all’infanzia o farti ricordare dei bei momenti: ripeto la musica è magia.

 

S.L.: Ultima domanda: Progetti per il futuro? Prossimi live events?

Wender: In questo periodo si stanno creando moltissime attività parallele come il Vaping, cioè il mondo delle sigarette elettroniche con cui collaboro (con la Puff di Torino) e mi faccio chiamare nel settore DJ Svapo: se vai nella mia pagina you tube potrai vedere un botto di video! Poi ci sono programmi televisivi, produzioni discografiche come Trumper uscito il 14 Ottobre su tutti i digital store su Tagomaizer Records di Paolo Noise che gestiamo insieme e poi tanto altro ancora.

 

S.L.: Grazie infinite per la disponibilità! Salutaci tutta l’allegra brigata de Lo Zoo di 105!

 

Written by Stefano Labbia

 

 

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