Intervista di Irene Gianeselli alla scrittrice Loredana Limone: il Borgo che non c’è

Intervista di Irene Gianeselli alla scrittrice Loredana Limone: il Borgo che non c’è

ott 30, 2016

Loredana Limone ha al suo attivo alcuni libri gastronomici e alcune pubblicazioni dedicate ai bambini.

 

Loredana Limone

Se non abitasse sulla sponda del Naviglio Martesana, dove si è trasferita per amore, Borgo Propizio sarebbe il luogo dove le piacerebbe vivere.

E le stelle non stanno a guardare“, “Un terremoto a Borgo Propizio” sono il secondo e il terzo romanzo della tetralogia (Salani, 2014, 2015), tutti disponibili anche in tascabile TEA.

Nel 2017 è in uscita il quarto e ultimo capitolo della vita nel Borgo-che-non-c’è.

Il 17 novembre 2012, a Villa Grumello (Como), Loredana Limone ha ricevuto la targa straordinaria per la categoria “esordienti” della Prima edizione del Premio di Narrativa “Federico Fellini” per il romanzo “Borgo Propizio“.

Loredana Limone incontra i lettori di Oubliette Magazine.

 

I.G.:  Ti ringrazio per la disponibilità. Quando e come hai cominciato a scrivere?

Loredana Limone: Grazie a te, Irene, di vero cuore, e grazie a tutti i seguaci di Oubliette Magazine. Ho iniziato a scrivere a nove anni componendo una poesia intitolata “La penna”, protagonista una penna che non finiva mai di scrivere. Ed era in prima persona!

 

I.G.:  Qual è, a tuo avviso, il compito di una scrittrice?

Loredana Limone: Offrire al lettore una seconda vita; permettere di evadere facendo riflettere.

 

I.G.:  Distopia e utopia nei tuoi romanzi si scontrano letteralmente. Puoi parlarci dell’evoluzione di Borgo Propizio?

Loredana Limone - Copertine

Loredana Limone: Borgo Propizio, la saga grazie alla quale dopo una lunghissima gavetta sono entrata nella grande editoria, nasce come una fiaba per adulti e diventa sempre più reale (vedi gli ultimissimi terremoti!) man mano che si va avanti. Ciò è dovuto allo spessore acquisito dai personaggi e anche un po’ agli input degli stessi lettori, molti dei quali sono ormai borghigiani doc.

 

I.G.:  Scrive Pessoa «Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo. Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni». Possiamo dire che nei tuoi romanzi succeda l’opposto? Mi spiego, si raggiunge immediatamente il villaggio lontano dalla quotidianità, ma la scrittura in sé rimane un viaggio.

Loredana Limone: Nei miei romanzi va in scena la vita, con le sue cose belle e le sue cose brutte. Però andare a Borgo Propizio – che non si sa dove sia, forse semplicemente nel cuore dei lettori che lo amano e che me lo dicono – è bel un viaggio.

 

I.G.:    A proposito di Città e Borghi. Calvino ne “Le città invisibili” scrive: «Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone». A quale deserto si oppone Borgo Propizio?

Loredana Limone: Non ci ho mai pensato. Direi al deserto dell’arroganza scritta (e non), della disonestà intellettuale, della demagogia letteraria.

 

I.G.:  Davvero interessante è l’uso che fai dei nomi parlanti. Come costruisci i tuoi personaggi? Viene prima il loro nome o la loro essenza quando ne scrivi?

Loredana Limone

Loredana Limone: Specificando che si tratta di romanzi di fantasia, accade che i personaggi si presentino a me e mi raccontino la loro storia. Io semplicemente ascolto (e naturalmente scrivo). Vengono già con nome e cognome, è difficile che sia io a battezzarli.

 

I.G.:    Cosa devono aspettarsi i tuoi lettori nei prossimi mesi?

Loredana Limone: Il quarto romanzo della saga dal titolo (provvisorio) “La felicità vuole essere vissuta” che, salvo eccezioni, chiuderà le vicende borghigiane.

 

I.G.: Hai sposato il progetto del concorso letterario promosso da Clio Associazione, ce ne parli?

Loredana Limone: Clio è un’associazione culturale, della quale io sono socia onoraria, che ha indetto un concorso per un romanzo breve sulle tematiche femminili offrendo un premio interessante e davvero utile per gli esordienti/aspiranti scrittori: la pubblicazione del testo da solo e con un vero editore che lo metterà a catalogo. A mia cura la prefazione. Credo molto in questo progetto!

 

Written by Irene Gianeselli

 

Info

Sito Clio Associazione

 

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