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“Qualcuno, infine…” quaderno di poesie di Lalla De Angelis: lunghe stagioni di struggente amore

Antonella Rosa Laura De Angelis, nota Lalla, nata a Ragusa nel 1962, ma trapiantatasi con la sua famiglia in Sardegna, a Cagliari, dal 1964, è una donna molto impegnata nella vita culturale e sociale della sua città.

Qualcuno, infine

Laureatasi in Giurisprudenza, è avvocato civilista dal 2005, divenuta poi Mediatore e Conciliatore professionista nel 2011, da alcuni anni organizza spettacoli con l’associazione di avvocati artisti “Nonsoloavvocati Onlus” con finalità benefiche.

Partecipa attivamente a reading e incontri letterari, portando in scena sue poesie e sceneggiature teatrali, occupandosi spesso anche della loro regia. Fa parte del Coro forense “Note in toga” e può essere considerata figura emergente del panorama poetico cagliaritano, con segnalazioni e risultati di rilievo in alcuni premi letterari, avendo ricevuto recentemente anche dei primi premi.

Nel mese di Dicembre del 2015 Antonella De Angelis, molto incoraggiata in questo dalle amiche che ben ne conoscono la passione letteraria, ha dato alle stampe un quaderno di poesie, “Qualcuno, infine…”, con disegni e grafica di Cristina Delunas. La silloge è divisa in quattro sezioni che seguono il ritmo delle stagioni: “Primavera è…incontrarsi”, “Confondersi…in Autunno”, “Smarrirsi…nell’Inverno”, “In Estate…ritrovarsi”. Le partizioni contengono rispettivamente quindici, diciassette, tre e sei liriche.

Nonostante la suddivisione interna, si respira un’unica profonda ed essenziale ispirazione poetica, che è quella amorosa. Le stagioni possono anche passare, ma il cuore sembra non volere conoscere stagioni: si vive come in una perpetua attualità del sentimento, che è poi un susseguirsi di attimi, un cammino continuo del cuore e della mente tra attimi di dolcezza e carnale complicità di mani intrecciate e sguardi sempre cercati, e altri di lontananza, di dubbio e incertezza, di strisciante malinconia che si insinua nel cuore della voce poetica, sfiorando culmini di dolore e apici di tristezza.

Ma come le onde del mare, così cambia continuamente aspetto questo Io poetico che volge sé stesso sempre all’oggetto del proprio desiderio. Luce e buio, notte e giorno, albe e tramonti si rincorrono e così i protagonisti di una storia d’amore senza tempo, si avvicinano e si allontanano.

La raccolta è pervasa da un tono leggero e soffuso, a tratti appena abbozzato, ma nel contempo da un riferimento martellante alla fisicità: occhi e labbra, baci e passione sono onnipresenti, sono passaggio obbligato attraverso cui si manifesta una vita interiore,sentimentale, dai toni spesso altalenanti, come le emozioni discordi che animano la raccolta.

Antonella De Angelis

L’autrice chiarisce a sé stessa, prima che al lettore, le ragioni del suo scrivere: Non scrivo poesia./ Solo mille inutili parole/ Nella ricerca infinita. Ricerca di quegli occhi, di quel Tu e di quei baci che diano il “per sempre” oltre il tempo che vede, così, rimpicciolire il suo potere sull’uomo proprio di fronte alla forza dei sentimenti.

Ricerca di quell’armonia e di quell’equilibrio emozionale che i versi possono contribuire a raggiungere. Infatti, a conferma di ciò, l’ultima lirica, di tenore differente rispetto al resto della raccolta, è un inno-preghiera alla vita, al futuro, alla salvezza del mondo attraverso la salvezza della sua Cultura, come ci insegna una bambina che salvava i libri…

Un insieme di testi intimi e delicati, di grande scorrevolezza, in un dialogo amoroso di estrema sincerità emozionale e di voluta semplicità e linearità formale, che ne rendono particolarmente piacevole la lettura.

 

Written by Katia Debora Melis

 

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