“Sunday” nuovo album di WAS: la geografia malinconica

“Sunday” nuovo album di WAS: la geografia malinconica

Ott 10, 2016

Giunge ottobre malinconico dopo l’estate sarda di fine settimana fichissimi sulle rive del mare. Così dicono. Ma non è tutto il 2016.

 

Sunday - Was

Sull’isola approda Sunday, con l’autunno di domeniche in letargo: nuovo e atteso ellepì firmato WAS e confezionato dall’unione di DeAmbula, Costello’s e Tiny Speaker. WAS è il pregevole progetto musicale di Andrea Cherchi, non nuovo nella scena musicale nostrana.

Così Sunday arriva dopo un lungo lavoro di riscritture e arrangiamenti, a tre anni di distanza da A new place soon old (2013). A swamp apre il disco e sembra ricalcare alcune atmosfere del precedente, quasi a ricordarci dove ci eravamo lasciati e in quale terreno fangoso ci siamo risvegliati.

Questa volta l’ossatura musicale, ben calibrata come nel precedente album, è invece più vicina a un folk elettronico di suoni leggeri e cupi, quasi come fossero sognati e non veramente emessi da strumenti.

In the mud i feel your breath” o “When i was a child i felt the weight of rainbows i versi delicati di A swamp che più aiutano a immaginare una simbiosi con gli elementi naturali.

Ma è solamente un sogno cantato o raccontato, e raggiunge la vaghezza in quel gioiello che è la sesta traccia intitolata Sleep. Poi Marten più vicino alle influenze musicali americane. E ancora Funny mate, Take cover, The old and the new.

Non manca uno sguardo sulla realtà, del presente o del passato quasi rimpianto, ma sempre di realtà ombrosa si tratta: “Hallo, my funny mate/ i’m happy to see you/ it’s strange, much time is passed/ it’s strange, this place is aged/ and yet so full of ghosts”.

WAS

Il disco si chiude con In this shore e Saturn (otto tracce in tutto per ventitre minuti complessivi). E complesso è, circa le influenze, capire nel misturo di generi come WAS abbia nutrito questo disco, forse di new e dark wave, dream pop, ambient, forse di Sparklehorse, Blonde Redhead, Cure, Elliott Smith, Dif Juz, Gallo, WAS.

Ma questa inaccessibilità è prerogativa dei capolavori, o più semplicemente disattenzione dei cattivi recensori. Sunday, la cui uscita è prevista l’11 ottobre, è un disco maturo e diretto, nato da semplici accordi elettrici o da loop di synth, interamente Lo-fi per quanto riguarda la registrazione.

Insieme a WAS hanno collaborato Roberta Etzi (Chitarra, tastiera e cori); Mauro Vacca (Basso), entrambi già Pussy Stomp. Mixato successivamente dallo stesso WAS con il prezioso aiuto di Daniele Murgia (che ha poi curato il mastering). Sarà inoltre possibile assistere all’anteprima live il 29 ottobre presso il Palazzo Siotto a Cagliari.

E se c’è altro da dire lo faremo sdraiati sul pavimento, con il viso rivolto al muro, cercando di catturare tutte le vibrazioni; cercando di sfiorare la geografia di Sunday, non certo poco malinconia, ma anche per questo apprezzabile.

 

Written by Mauro Tetti

 

 

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