Festival Sole Luna 2016 – “Women in Sink” e “Di là”, l’integrazione in Israele oggi e il ritorno alla terra natia

Festival Sole Luna 2016 – “Women in Sink” e “Di là”, l’integrazione in Israele oggi e il ritorno alla terra natia

Set 13, 2016

Lunedì, 12 settembre 2016. La seconda giornata del festival cinematografico trevigiano Festival Sole Luna  ha ospitato 6 proiezioni, appartenenti a tutte e 4 le sezioni ufficiali (“Human Rights”, “My Journey”, “Filming Cinema” e “Food for Life”), oltre al crogiuolo denominato “Eventi collaterali”.

Women in Sink

Fra di esse, un mediometraggio e un corto di singolare interesse: “Women in Sink (2015) di Iris Zaki e “Di là” (2015) di Giulio Tonincelli. Il primo, già mostrato in Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia, Olanda e negli USA, è ambientato nella città portuale di Haifa, dove da decenni è attivo il salone di bellezza “da Fifì”. Qui la regista si è trasferita per diversi mesi, imparando lei stessa l’arte di lavare e massaggiare i capelli, scortata dall’idea originale di installare sopra un lavandino una videocamera attraverso cui riprendere i dialoghi ingaggiati con le clienti.

L’esperimento, vista la location trattato con necessaria levità (scelta stilistica che sa strappare pure qualche risata), stimola la naturale emersione delle sfumature del pensiero comune, delle opinioni del quartiere, le quali attraverso un’elementare ma allo stesso tempo accurata operazione di montaggio sanno esplorare le variegate letture del reale.

Nel centro israeliano si assiste ad un vero e proprio melting pot di etnie e professioni religiose, peculiarità che non lontano tristemente costituiscono le più emblematiche cruces desperationis di numerose nazioni e dei loro popoli. L’ombra del razzismo, della difficoltà nell’integrarsi, dell’estremismo occultato non sono certo assenti; tuttavia prevale la considerazione secondo cui questi disagi, questi squilibri, anche se in percentuale variabile, non manchino in alcuna regione, e che soprattutto dove essi siano operanti a briglia sciolta non possa che dilagare il disagio, a volte il terrore e un senso di immeritata precarietà.

La comunità del luogo (o perlomeno quella ritratta) è ben conscia di aver subìto in passato il fardello di moniti malevoli: “agli ebrei hanno insegnato ad aver paura degli arabi e agli arabi degli ebrei”. Il panorama odierno è fortunatamente mutato, ed entrambe le collettività hanno ormai le piene e pari opportunità di sentirsi a casa, trascorsi anche pochi anni dall’insediamento.

Festival Sole Luna - Giulio Tonincelli ed Erminando Aliaj

Le diversità non possono che essere accettate, spesso di buon grado (c’è addirittura chi apprezza i cristiani “e ama Gesù”), così come viene promossa con trasparenza la multiculturalità e la libertà di religione (persino all’interno di uno stesso ceppo familiare); non si registra alcuna costrizione al matrimonio e alla procreazione, i quali non di rado passano in secondo piano rispetto all’elasticità di una vita da single e alla priorità accordata agli affari.

Il cortometraggio di Tonincelli ripercorre invece l’esperienza che più di tutte ha segnato la vita dell’amico Erminando Aliaj, fotografo e docente di fotografia di moda a Milano, vent’anni prima scaricato a 100 metri dalle spiagge di Otranto nelle acque di uno Ionio novembrino, in fuga dalla propria terra madre, l’Albania.

8 minuti per narrare un viaggio di riscoperta delle proprie radici, in cui il protagonista torna con la mente a quella notte indelebile, tenta di rimembrare quel suolo che ha potuto osservare solo con gli occhi di un bambino, incontra dopo decenni i parenti e gli amici di un tempo, che chiamavano “di là” la nazione oltremare.

Il pregio maggiore di questa piccola produzione studiata a 4 mani dagli autori, ospiti sul palchetto rosso del Sole Luna, è un’ammirabile capacità di sintesi, la quale significa parecchio senza però sovradosare gli interventi parlati, quanto piuttosto arricchendo il racconto di immagini luminose e simmetriche, di chiara ascendenza fotografica.

 

Oubliette Magazine quest’anno è fra i media partner del Festival Sole Luna.

 

Written by Raffaele Lazzaroni

 

 

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