Festival Sole Luna 2016: l’undicesima edizione come un ponte cinematografico internazionale fra le culture a Treviso

Festival Sole Luna 2016: l’undicesima edizione come un ponte cinematografico internazionale fra le culture a Treviso

Set 11, 2016

Al via oggi, 11 settembre 2016, l’11esima edizione del Sole Luna Doc Film Festival, ospitato nella sede di Treviso dopo la settimana palermitana dello scorso giugno e per il terzo anno consecutivo nella città veneta, e quest’anno per la prima volta anche noi di Oubliette Magazine operiamo come Media Partner.

Festival Sole Luna 2016

L’evento, noto per l’accurata selezione di prodotti esclusivamente a carattere documentario, titoli per di più difficilmente reperibili nelle sale e lo stesso in televisione, è nato nel 2005 in risposta alla preoccupante ondata di scontri fra culture divergenti: non è un caso si sia scelto di inaugurare questa produzione proprio nell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, data simbolica che permette una più ampia riflessione memoriale sulle vittime di tutti i terrorismi.

Questa prima sera verranno ospitati in via eccezionale i genitori di Valeria Solesin, la giovane veneziana che lo scorso novembre ha perso la vita negli attacchi parigini; si ricorderanno poi anche i caduti del terremoto di Amatrice, al cui Comune saranno inviati i fondi raccolti attraverso la vendita benefica delle magliette Sole Luna.

Il festival, alla ricerca di un respiro autenticamente internazionale nei contenuti e nelle forme, di spettatori non solo autoctoni e di una risonanza sempre maggiore sul territorio e oltre i suoi confini, divenuto lo scorso maggio main partner al Primo Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano, è sostenuto in larga parte dal Consorzio Prosecco DOC, dal Comune della città e dalla Treviso Film Commission.

Sole Luna Festival 2016

Come motto odierno è stato eletto “creare legami”, fil rouge che sprona e al tempo stesso giustifica il secondo nome dell’associazione, “un ponte tra le culture” (inteso come atto di demolizione dei muri che continuamente vengono eretti all’interno delle società), nonché il numero crescente delle collaborazioni, l’infittirsi delle trame organizzative, degli sponsor, il naturale progredire dello staff e del corpo volontari, nonostante (va detto) il reale problema della crisi economica che di certo non risparmia il territorio del Nord-Est.

Il sindaco Giovanni Manildo ha dichiarato di credere fermamente in quest’idea:i film permeano le coscienze, creano una cultura diversa, la loro presenza rende Treviso una città aperta”. E questo risultato già trova riscontro nell’imminente frequentazione dei luoghi simbolo del paese, a cominciare dal celebre Palazzo dei Trecento (immortalato, fra l’altro, in “Signore & signori” di Pietro Germi, 1965), la cui edificazione nel cuore del centro abitato risale a oltre 800 anni fa.

L’assessore alla cultura Luciano Franchin durante la conferenza stampa di qualche giorno fa insisteva invece sull’opportunità di poter toccare con mano “l’importanza di avere qualcuno che richiami a riflettere sui diritti degli uomini, sottraendoci all’indifferenza”, evidenziando inoltre l’aspetto corale di un simile allestimento, il quale oltre ai responsabili principali, attivissimi dietro le quinte (dalla direzione artistica ai progetti grafici, dall’Ufficio stampa ai servizi di segreteria), coinvolge quest’anno ben 6 giurie, chiamate ad esprimersi nella maniera individuata dalla loro specificità (ed alcune hanno già decretato i loro vincitori attraverso un verdetto “calzante e raffinato”, per usare l’espressione della presidentessa Lucia Gotti Venturato) su un totale di quasi 30 documentari in concorso divisi in tre diverse sezioni che nei giorni a venire avremo occasione di esplorare a fondo: Human Rights, My Journey, Filming Cinema.

Sole Luna Festival 2016

Parallelamente fiorisce un nutrito apparato di eventi collaterali, che vanno dalle proiezioni straordinarie della sezione fuori concorso Food for Life alla presentazione di un distinto numero di progetti in via di sviluppo, dalla degustazione guidata in alternanza con le proiezioni all’attivazione di un workshop con il noto documentarista Andrea Segre, pure apprezzato regista di fiction con “La prima neve” (2013) e “Io sono Li” (2011).

Ancora, l’apertura della mostra fotografica “Visioni Mediterranee” a cura della fotografa Rosetta Messori, un sentito omaggio all’architetto Tobia Scarpa (plurivincitore del Compasso d’oro ed ideatore del trofeo Sole Luna), che va ad inserirsi accanto al Premio Rubino Rubini, dedicato (secondo la lettura dalla Gotti Venturato) “al più grande documentarista delle imprese italiane nel mondo”, peraltro co-fondatore dello stesso festival; infine il concerto di chiusura che domenica prossima vedrà protagonista indiscusso il cantautore italo-algerino Faris Amine.

Un programma assai ricco che, accogliendo molti titoli già presentati in Sicilia, traghetta gli stessi attraversando l’intera penisola, nel sano intento di divulgare cultura abbinandola inscindibilmente a forti connotati di carattere sociale, volti a sensibilizzare la popolazione ricorrendo a una delle tecniche più fini e potenzialmente pervasive di cui oggi gli organi divulgativi dispongono: la settima arte del reale.
Written by Raffaele Lazzaroni

 

Info

Sito Festival Sole Luna

 

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