“Beate noi” di Amy Bloom: un incredibile romanzo lungo la strada dei sentimenti

“Beate noi” di Amy Bloom: un incredibile romanzo lungo la strada dei sentimenti

lug 14, 2016

“Già il nostro cantuccio hollywoodiano non aveva granché a che spartire con Windsor, Ohio, ma East Brooklyn in confronto era Marte. Restavo con la testa fuori dal finestrino per riuscire a vedere bene i palazzi di quindici piani e gli ampi viali, i marciapiedi zeppi di gente che andava di corsa, autobus e treni che percorrevano la città in lungo e in largo, ristoranti che con le tende parasole, cucina cinese, greca, polacca e italiana, case belle come quella di mio padre in Ohio e case diroccate e talmente appiccicate l’una all’altra che i vicini potevano tranquillamente passarsi la colazione.”

Beate noi

Anni Quaranta, Stati Uniti d’America, la Seconda Guerra Mondiale non si è ancora conclusa. Eva, dodicenne abbandonata dalla madre a casa di Edgar, un padre appena conosciuto, scopre di avere una sorellastra, Iris, più grande di lei e fin da piccola lanciata verso una desiderata carriera da attrice. Nonostante l’iniziale diffidenza tra le due nasce un legame molto stretto che le porta ad affrontare una lunga fuga insieme verso Hollywood. Iris può finalmente realizzare il sogno di diventare attrice e la partenza non è per nulla negativa.

Fino a quando non viene invitata ad una festa per sole donne e si accorge di essere attratta dal genere femminile come mai le era capitato prima. Sfortuna vuole che la donna con la quale intrattiene una relazione sia quella che, pur di preservare la propria carriera, scredita Iris facendole perdere il lavoro. Ricompare improvvisamente il padre e comincia un nuovo viaggio verso l’est, in direzione New York. Tremila chilometri circa di visi, strade, pensieri, incertezze e attimi di felicità per ricominciare una vita incredibile.

Beate noi” (Fazi Editore, 2016) è l’ultimo romanzo dell’americana Amy Bloom, classe 1953, finalista al National Book Award e autrice di altri quattro romanzi, una raccolta di saggi e un libro per bambini.

Un romanzo che si può definire strano, ma non con un’accezione negativa, tutto il contrario. Dalla prima pagina si intuisce qualcosa di molto bello e particolare, ciò che in un primo momento non ha completamente senso con il susseguirsi delle pagine si svela in tutta la sua durezza e dolcezza al tempo stesso.

Sono anni di grandi cambiamenti e come tanti anche i protagonisti di “Beate noi” scelgono New York come meta del loro futuro. La guerra è in pieno svolgimento ma in qualche modo questa non li tocca in modo diretto, forse perché troppo immersi nella ricerca di denaro per andare avanti. Ma come trascurare il passato e le mancanze dell’infanzia, come elaborare la mancanza di una madre che ti abbandona e quella di una sorella che ha preferito stare lontana causando ulteriore dolore?

Beate noi” è una storia all’americana, l’America della speranza e dei sogni, un romanzo on the road, lungo le strade del grande continente ma soprattutto lungo gli ignoti sentieri dell’animo umano.

Amy Bloom

A rendere ancora più particolare il libro è il fatto che il nome di ogni capitolo sia il titolo di una canzone di quegli anni. Si parte con “I’d know you anywhere”, che noi lettori immaginiamo nella nostra mente di sentir cantare dalla soave Ginny Simms, passando per “Dream a Little Dream of Me”, perché non nello splendido duetto di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, e arrivando a “I May Be Wrong But I Think You’re Wonderful” dei Mills Brothers and the incredible Count Basie Orchestra.

Una colonna sonora indimenticabile, così come le vicende di Eva e della sua famiglia allargata che affrontano alcuni tra le questioni più dibattute e delicate di quegli anni come il proibizionismo, l’accettazione dell’omosessualità, lo sterminio degli ebrei e il loro emigrare in luoghi più sicuri o il razzismo nei confronti dei neri.

Ma ci sono anche i libri, quelli amati da Edgar e poi da Eva, i grandi classici senza tempo, la letteratura inglese in particolare, e l’importanza dell’istruzione che sarà fondamentale per il futuro di alcuni dei protagonisti di questo tanto incredibile quanto indimenticabile romanzo.

 

Written by Rebecca Mais

 

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