“Comacchio tie une merevie”: la mostra di Antonio Roma e Ketti Gramolelli, sino al 14 luglio 2016 all’Antica Pescheria

“Comacchio tie une merevie”: la mostra di Antonio Roma e Ketti Gramolelli, sino al 14 luglio 2016 all’Antica Pescheria

lug 13, 2016

“Il Bianco e Nero è una dimensione dalle infinite profondità. È l’immagine che si ferma nella mente ancor prima di cogliere l’attimo. È senza tempo, un eterno istante di magiche atmosfere. Ne puoi percepire i suoni, colori, profumi e sapori. È drammaticità e fascino”.

Antonio Roma e Ketti Gramolelli

Ci sono luoghi unici; testimoni silenti di un passato che ancora permane. E quando questi ricordi rivivono anche tramite una fotografia, significa che chi ne è l’autore è stato in grado di attuare un piccolo miracolo.

Parlo della mostra fotografica che, dal 5 al 14 luglio 2016, è stata allestita a Comacchio, in provincia di Ferrara, ad opera degli artisti Antonio Roma e Ketti Gramolelli. Mi riferisco a quell’aura suggestiva che si respira nell’Antica Pescheria del paese, a ridosso del mitico complesso dei Trepponti, luogo atto ad ospitare eventi.

Un estratto di scatti in bianco e nero di grandi dimensioni, addossato alle pareti della vecchia costruzione.

Un grande consenso di pubblico e di critica per questa esposizione che, così come fu nel lontano 1954 col film di Mario Soldati “La donna del fiume”, girato proprio da queste parti, porta smalto ad un paese dedito alla pesca e al turismo.

Comacchio tie une merevie“, questo il titolo. Ovvero, in vernacolo, “sei una cosa meravigliosa”. È riferito ad una scritta che compare in città, all’altezza di Ponte San Pietro, sulle mura di cinta dello stadio comunale, e che compendia il pensiero di abitanti e turisti, nonché l’intento dell’intera esposizione.

Antonio Roma e Ketti Gramolelli

La rivisitazione del film, con la celebre Sophia Loren, chiama in causa cinque modelle dal fascino mediterraneo, atteggiate in tipici frammenti di vita di cui si fregia il paese, fra cui la pesca all’anguilla. Il simbolo della femminilità che si fonde con la città di Comacchio, e richiama gli anni Cinquanta e Sessanta, ma in modo del tutto originale.

A fare la differenza, è un gesto, un accessorio, un particolare. Donne di oggi che rendono omaggio a quelle di ieri. E ancora, pescherie, ristoranti e botteghe con prodotti tipici, immortalati insieme a vecchi pescatori e ad antiche imbarcazioni.

Storie di vita che trovano un inizio e un loro personale viaggio, magari proprio condivise da quel web che, oggigiorno, fa la differenza. È proprio il caso di dirlo: complimenti ragazzi, a tutti.

Ricordo che la mostra è ad ingresso gratuito, ed è aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 22.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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