“Push e bah” del cantautore Be a Bear: il primo disco in Italia realizzato interamente con un iPhone

“Push e bah” del cantautore Be a Bear: il primo disco in Italia realizzato interamente con un iPhone

Giu 27, 2016

Il bolognese Filippo Zironi, in arte Be a Bear, gioca con la musica come un bambino può giocare con un tablet. O meglio con un iphone visto che il disco con cui ha debuttato lo scorso 3 Maggio 2016 per La Sete Dischi, è stato realizzato interamente con un iPhone, non meglio specificato il modello, ma ben sottolineato che l’opera è stata creata interamente così.

Push e bah

Non deve essere stato facile realizzare questo “Push e bah”, questo il titolo dell’opera, senza l’utilizzo di un pc e forse neanche di uno strumento musicale, però il risultato è davvero sorprendente.

Che la musica in futuro vada in questa direzione?

Ancora non possiamo dirlo ma intanto episodi come questo almeno ci rassicurano che non mancheranno in futuro, in qualsiasi modo vengano realizzati, i dischi importanti. E si perché qui siamo di fronte ad un disco importante, dove l’elettronica la fa da padrona e dove sono soprattutto i 3 brani in cui il nostro “orso” canta a indicarci il cammino futuro che Be a Bear dovrà intraprendere.

Una su tutte “Don’t say no”, pezzo radiofonico al 100% che ti si ficca in testa e ti fa ballare e premere play più e più volte. Per quanto riguarda il resto del disco possiamo dire che anche dove il cantato non c’è le canzoni sono compiute e si ascoltano bene senza quei limiti che a volte un pezzo strumentale può avere.

Il talento c’è e si sente e magari Filippo in futuro potrebbe tentare anche il cantato in italiano cosa che sicuramente gli potrebbe far fare quel “salto” necessario per essere protagonista assoluto nel mondo della nuova musica italiana.

Ma da dove arriva Be a Bear precisamente?

Quello che sappiamo è che ha piazzato sui social un brano al mese da un annetto e mezzo a questa parte. Pillole di musica nate nella quotidianità, ispirate al sentire delle cose semplici, che riguardano la vita di una persona, ma che inglobano allo stesso tempo l’intero pianeta terra, i popoli del nord e del sud del mondo, le cascate, i mari, la pioggia, i tamburi degli indiani d’America e i suoni del Medioriente.

Be a Bear

Una base elettronica che si miscela con la vecchia scuola del rock e i suoni della natura, in cui la voce non è melodia ma immagine, video e montaggio emozionale dal messaggio chiaro e positivo.

Finalmente, grazie alla vittoria del concorso per band emergenti “Le canzoni migliori le aiuta la fame” indetto ogni anno dall’etichetta indipendente di Perugia La Fame Dischi, possiamo individuare il sentiero da cui l’orso è partito, un’evoluzione tangibilissima proprio perché sviluppata in itinere, creata nel momento stesso in cui ogni brano è uscito.

Push-e-bah” è la chiave per entrare nella tana di Be a Bear, l’orso bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk con la band Le Braghe Corte, e che oggi esce con un progetto tutto suo, strano, dalla semplicità assoluta e proprio per questo piuttosto geniale.

 

Written by Cristina Bucci

 


 

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La Fame Dischi “Push e bah”
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