“L’amore a due passi” di Catena Fiorello: non è mai troppo tardi per innamorarsi e sconfiggere la solitudine

“L’amore a due passi” di Catena Fiorello: non è mai troppo tardi per innamorarsi e sconfiggere la solitudine

Giu 25, 2016

“L’abbracciò per darle il benvenuto, e fu in quell’attimo di calore intenso che Marilena comprese di non essere più sola. Ma sì, era ora di mettere in pratica i suoi buoni propositi per diventare una menefreghista; una che non si preoccupava più delle opinioni altrui, come aveva fatto in passato. Stava per partire con uno sconosciuto, e allora? Aveva intelligenza da vendere, e sarebbe stata in grado di tenergli testa nel caso in cui si fosse manifestata la necessità di affrontarlo.”

L’amore a due passi

Quella che la scrittrice siciliana Catena Fiorello ci presenta nel suo ultimo romanzo L’amore a due passi”, edito da Giunti nel maggio 2016, è una storia di solitudine e di abbandono, come spesso accade quando si resta vedovi e i figli crescono e se ne vanno. Una situazione penosa che può essere brillantemente risolta con l’amore.

Anche alla soglia dei settant’anni infatti, ci si può innamorare, e ritrovare una nuova anima gemella che sappia allietare la nostra vita. Come dice Orlando, uno dei protagonisti di questa storia d’amore “senior”, all’amata che teme i pregiudizi dei familiari:

E poi, io e te saremmo ridicoli per cosa? Criticabili per chi? Forse per chi si è già rassegnato, e pretende di definirsi morto ancor prima di entrarci, in un camposanto. Io no. E nemmeno tu. Non lasciare che l’egoismo degli altri infanghi la nostra giovinezza non ancora conclusa.

L’opera, brillante e scorrevole, infonde ottimismo e speranza, sul fatto che la cosiddetta terza età sia ancora un soggetto interessante e pieno di aspettative, oltre che di alternative, in una società che invece tende a dare spazio soltanto ai più giovani. Prendere a modello una coppia attempata, descrivendoli come ancora belli e vigorosi, è un segno di lungimiranza.

Ho letto in un’intervista che l’autrice ha pensato ad una trasposizione cinematografica, mentre scriveva questo romanzo. E, nella sua mente, i personaggi principali erano Giancarlo Giannini e Lina Sastri. Le auguro di cuore che la cosa si avveri. Anch’io vedrei bene questi due attori nei panni di Orlando e Marilena.

Orlando Giglio e Marilena Moretti vivono nello stesso condominio di via Mancini numero 8 a Roma da tempi memorabili. Da quando ancora ambedue non erano vedovi e ci vivevano coi figli, ormai sposati. All’inizio Orlando non aveva mai pensato a lei, ma poi, col passare del tempo, quella “donnina” con quel caschetto nero, da quando era morto suo marito, era diventata come una specie di ossessione. Ambedue soli, sarebbe stato bello poter unire la “Brigantessa” al “Gendarme”, soprannomi coi quali erano conosciuti in zona.

Catena Fiorello

L’estate torrida del 2010 si presta al loro incontro ravvicinato, e galeotto fu quell’allarme nell’appartamento di lei, che scatta nel cuore della notte senza apparenti motivi. Ecco che un gentiluomo si offre di confortare una dama in difficoltà, e di lì tutto il resto.

Fino ad un viaggio, suggestivo e terribilmente “vitale” in Salento, alla conquista di nuove amicizie e nuove terre incontaminate, scenario concreto dello sbocciare del loro amore.

Oltre che uno spaccato di vita e di sentimenti, questo romanzo può essere considerato anche come una piacevole guida fra le città pugliesi ed i suoi principali monumenti, visitati con entusiasmo dai protagonisti e con dovizia di particolari da parte dell’autrice.

L’amore a due passi” è una lettura piacevole e all’apparenza leggera, che invece fa riflettere e dice molto sulla solitudine degli anziani e di chi è soggiogato da un tipo di vita che non gli si addice, soltanto per il quieto vivere e per salvare le apparenze.

Con il ritmo incalzante di una pizzica, Catena Fiorello racconta le suggestioni degli ulivi e delle masserie salentine, la luce e la generosità del più profondo Sud, ma soprattutto il potere salvifico di un sentimento capace di sovvertire ogni legge, a ogni età…e in qualunque situazione.”

Avrei voluto dire altro, ma mi sono resa conto che questa frase, presente sulla bandella del libro, lo ha già fatto per me.

 

Written by Cristina Biolcati

 

 

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