“Apologia del Calore” del duo Quarzomadera: espandere il nostro contatto con la natura

“Apologia del Calore” del duo Quarzomadera: espandere il nostro contatto con la natura

Giu 7, 2016

Particolarmente affascinante questo gruppo brianzolo, che si presenta alle nostre orecchie con un grido di battaglia, mettendo al bando la nostra società contemporanea e tutti gli stereotipi a cui ci sta abituando. Lo fa attraverso quello che definirei un rito sciamanico, una cerimonia propiziatoria il cui scopo è solo e semplicemente scuotere.

Apologia del Calore

Perché parlo di rito? Perché Davide Sar (voce, chitarra, bass, keyboards programming), e Tony Centorrino (percussioni, batteria) si ripresentano alla ribalta con un quarto album di grande impatto alternative; la ritmica è volutamente lenta (anche se lo stoner prepotente), ossessiva, danzante oserei dire, ad ispirare un enorme fuoco celtico e tutt’intorno ad esso una Sabbath a suon di electro-guitar e synth ossessivo.

I Quarzomadera tornano a padroneggiare i 4 elementi fondamentali della Terra con l’uscita di Apologia del Calore, album dal chiaro riferimento al Fuoco (l’ultimo dei 4) rappresentativo di emozioni, passione, cuore. A completamento di un cerchio magico fatto di Acqua con Cardio & Psiche (2006), Aria con Orbite (2009), Terra con L’impatto (2012), la band affronta tutti gli aspetti mutevoli e contraddittori di un mondo che ruota vorticoso, senza più cognizione di causa, senza più riferimenti ai poli ma in balia di un asse terrestre in costante salto.

L’Acqua (mutevole, impetuosa, pura, limpida, quieta), l’Aria (invisibile, portatrice di vita, di profumi, ossigeno per i nostri polmoni), la Terra (terreno solido su cui poggiare i piedi, su cui camminare, su cui costruire un nuovo futuro), ed infine il Fuoco. Essi rappresentano perfettamente l’essere umano in ogni sua forma e dimensione, in ogni sua emozione più intima, nelle sue forze e debolezze, nei suoi crolli, nelle sue rinascite e nelle sue speranze mai sopite del tutto.

Con il passaggio alla label Discipline, i Quarzomadera propongono il loro lavoro più incisivo sottolineando, ancora una volta, il loro esistere nel nostro panorama musicale indipendente attraverso un accurato lavoro nella stesura delle liriche e degli arrangiamenti, prerogativa di questo duo.

Quarzomadera

8 tracce sincere, impetuose come l’acqua, devastanti come l’aria, solide come la terra ed esplosive come il fuoco tra cui spicca, in anteprima, una cover de Le Orme – Amico di ieri (1975), rivisitata in chiave moderna (consigliatissima, da ascoltare a tutto volume), la cui stesura base non è stata modificata bensì semplicemente arricchita da una spruzzata di magia. Lo penserò sempre: old e new school parlano sempre e comunque attraverso la stessa lingua, la musica.

Musiche e testi di Davide Sar che, attraverso il suo decantare così compassato e lento, rendono ipnotico l’ascolto di questo nuovo lavoro il quale nasconde segreti e misticismo. Il quarzo fumè (quarzomadera), oltre ad essere connesso alle energie dello Spirito, corrisponde anche a quelle dell’elemento Terra e ciò ne fa una pietra favorevole ad espandere il nostro contatto con la natura e la nostra consapevolezza di esserne parte.

Nel Nucleo (per esempio), singolo/videoclip di anticipazione, presenta chiaro il riferimento all’origine, alla matrice di noi stessi come essere unici e differenti, a ribadire che non dobbiamo mai nascondere la nostra identità ma ricordare sempre la nostra provenienza. Mi lascio trasportare dalla vostra cerimonia. Grazie Quarzomadera.

 

Written by Giuseppe a.k.a Dj4Enemy

 

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