“Dìa-Luz” dei Full Vacuum Arkestra: un mondo fatto di suoni e creature lontane

“Dìa-Luz” dei Full Vacuum Arkestra: un mondo fatto di suoni e creature lontane

Giu 6, 2016

È un gran periodo in Italia per la nuova musica emergente. Anche se da più parti si sentono voci negative sulla scena indipendente italiana in realtà nel nostro paese c’è un sottobosco artistico molto vivo e florido fatto di progetti e band molto interessanti che hanno creatività e allo stesso tempo innovazione musicale.

Dìa-Luz

Molto spesso però il problema risiede nell’interesse del pubblico che è diventato pigro e ha perso quella curiosità fondamentale per la nascita e la crescita di nuova musica.

Se non ritroviamo la voglia di scoprire cose nuove, se non corriamo qualche rischio anche a livello di programmazione radiofonica (e soprattutto televisiva che non può dare spazio alla musica nei propri palinsesti soltanto attraverso i talent show), corriamo davvero il rischio di perdere importanti progetti che al momento stanno muovendo i primi passi rischiando appunto di non dargli il giusto spazio che meritano, le giuste opportunità e quindi il giusto pubblico.

È questo il caso secondo me di una band molto interessante che arriva da Ancona e che ha le idee molto chiare su cosa voglia dire fare musica nuova in Italia nel 2016.

Un immaginario nuovo appunto, un mondo fatto di suoni e creature lontane che si materializzano all’ascolto della musica dei Full Vacuum Arkestra, band interessantissima che si cela dietro l’attività di Davide Barca: cantante, poeta ed illustratore. Dopo il primo disco “Full Vacuum” (2013), scritto, cantato e prodotto proprio da Davide, l’evoluzione degli eventi ha portato alla nascita della Full Vacuum Arkestra, formazione esagonale, che porta in scena lo spettacolo del Vuoto Assoluto: musica, parole, live painting.

Musicalmente apolide, il suono dei FVA naviga tra vibrazioni appartenenti a diversi generi, dal blues al reggae, dal dub alla musica cantautorale, dai ritmi latini alla dancehall, passando attraverso wormhole psichedelici.

Full Vacuum Arkestra

Il nuovo lavoro si chiama “Dìa-Luz” (“Giorno luce”) fuori dal 15 Aprile 2016 con distribuzione Audioglobe. Unità di misura della lunghezza definita come la distanza percorsa da un’onda elettromagnetica nel vuoto assoluto in un giorno. Ad ogni traccia è associata un’ora della giornata in base a sensazioni di luce ed atmosfera, in un ciclo continuo.

Ascoltando ogni singolo brano il puzzle dell’immaginario dei FVA si fa sempre più chiaro davanti a noi: musica originale, canzoni vere, sentite e prodotte con professionalità e tanta cura.

Un disco fatto di canzoni con la C maiuscola insomma, un disco di qualità. Si di qualità. Tanta qualità. Ecco la parola chiave fondamentale. È dalla qualità che deve ripartire la nuova musica italiana, dalla qualità ad esempio di band come i Full Vacuum Arkestra.

 

Written by Cristina Bucci

 

 

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