“Il ponte magico” di Federica Scolari: un breve racconto sul potere che hanno i sogni

“Il ponte magico” di Federica Scolari: un breve racconto sul potere che hanno i sogni

Mag 31, 2016

“Una sera, dopo aver cenato, quando la luce del sole stava già calando, mi sono seduto sulla poltrona davanti alla finestra dalla quale si vede il mio amato lago d’Iseo, fino a Peschiera Maraglio, sulla sponda di Montisola…Poi, come sempre più spesso mi capita, ho iniziato a ricordare. E a immaginare.”

Il ponte magico

Non è mai troppo tardi per tornare bambini. Basta eliminare la parola “impossibile” dal vocabolario e credere che i sogni si avverino. È quanto insegna Il ponte magico”, il racconto della giovane bresciana Federica Scolari, pubblicato nel maggio 2016 da Edizioni EventualMente.
Una favola illustrata, dalla prosa delicata e suggestiva, corredata da immagini colorate ad opera della stessa autrice.

L’ispirazione nasce da The Floating Piers, l’installazione che Christo, storico esponente della cosiddetta “Land Art”, sta preparando sul lago D’Iseo. Nato in Bulgaria nel 1935, l’artista interviene sul paesaggio e lo modifica, anche se in maniera provvisoria.

Dal 18 giugno al 3 luglio 2016, infatti, – cito testualmente dalla locandina dell’evento – “70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, comporranno un’installazione che si svilupperà a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde”.

Sedici giorni durante i quali il lago d’Iseo prenderà una nuova forma, offrendo diverse prospettive. Uno spettacolo sicuramente da non perdere, poiché una sorta di passerella sospesa sull’acqua darà l’idea ai visitatori di camminare “fluttuando” sul lago, come in un sogno. Questo ponte ideale, la cui lunghezza si sviluppa in circolo, collegherà Sulzano, Monte Isola e l’isola di San Paolo.

E proprio questi sono i luoghi in cui Federica Scolari – classe 1991, cofondatrice di Team Caef, gruppo curatoriale che s’interroga sull’arte contemporanea – ha ambientato il suo racconto.

Un uomo non più giovane, dalla finestra di casa che s’affaccia sull’amato lago, rievoca le rassicuranti parole del nonno, col quale andava in barca da bambino. Ai tempi, si diceva che un lungo pesce-serpente colorato abitasse quelle acque e, all’insaputa di tutti, si ergesse dai fondali per mettere in salvo i naufraghi. Il bambino, nonostante la paura, è sempre stato curioso di sapere se la strana creatura esistesse davvero.

Federica Scolari

In questa notte stellata, il pesce-serpente percepisce la sua presenza alla finestra e, consapevole che ormai al vecchio non rimanga più molto da vivere, decide di esaudire il suo desiderio. Egli si porta sulla superficie del lago e forma una striscia luminosa a congiungere le rive.

Un racconto che, seppur nella sua brevità, ha il potere di incantare. Persino i “mostri”, se visti alla luce dei sogni, diventano figure positive.

È un sogno o realtà? E che importanza ha? Tutti vogliono provare a camminargli sopra, prima con un po’ di timore, poi con sicurezza.

Leggendo il breve racconto, ho accettato l’invito di Federica Scolari a ritornare bambina.

Ho pensato che il mondo sarebbe un bel posto, se ci fossero più favole come questa in cui credere.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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